Quando si parla di UX Design, tuttavia, spesso si tende ad applicare le stesse best practice del mondo desktop a quello mobile, quindi operando una progettazione poco efficace. E a livello di web design, invece, non si può pensare che la specifiche responsive possano essere la soluzione a ogni male, grazie alla loro capacità di adattarsi a ogni diagonale. Quali sono di conseguenza i consigli di UX Design per l'universo mobile?

Oltre alle classiche indicazioni per ottenere un prodotto efficace - dalla semplicità d'uso allo studio delle reazioni emotive all'interfaccia, passando per la valorizzazione dei prodotti e un design orientato al contenuto - vi sono delle pratiche specifiche per smartphone e tablet da tenere sempre in considerazione.

Design per dispositivo

Quando si progetta per il mobile, si tende ad assimilare smartphone e tablet sotto la stessa categoria. Eppure, per quanto gli usi siano abbastanza sovrapponibili, gli effetti in termini di UX design potrebbero essere decisamente diversi. Mentre gli smartphone si concentrano più su funzioni comunicative, i tablet sembrano maggiormente impiegati per quelle d'intrattenimento. Il primo fattore da considerare è come i tablet, per definizione, possano godere di sessioni d'utilizzo continue mediamente più lunghe rispetto agli smartphone: in termini di UX Design, ciò si traduce in un maggiore coinvolgimento dell'utente, con maggiore interattività dell'interfaccia, nonché opzioni aggiuntive per la scoperta del prodotto. I telefoni, invece, vengono impiegati per approcci abbastanza istantanei, quali la risposta a un messaggio o la ricerca rapida di un indirizzo, quindi l'interfaccia dovrà essere semplificata al massimo, e particolarmente autoevidente, per catturare i pochi attimi d'attenzione che l'utente vi concederà.

Semplicità

La fruizione su mobile non è solo rapida, ma anche ridotta all'osso a livello di comandi rispetto a desktop e a tablet. L'utente non ha intenzione di passare lunghi minuti tra tap e slide, vuole le informazioni che cerca il prima possibile, con il minimo d'interazioni possibile. Per questo, a livello di UX Design, bisognerebbe pensare a una semplificazione dei menu rispetto alle versioni desktop, ad esempio eliminando gli elenchi multilivello, raggruppando concettualmente più sezioni possibili. Qualora si fosse costretti a mantenere una struttura gerarchica molto complessa, si pensi allora all'ipotesi di un menu a tendina, affinché l'utente possa trovare quanto desiderato in un solo colpo. Ancora, proprio perché smartphone e tablet hanno feature diverse rispetto a un desktop, si inseriscano opzioni specifiche, come la possibilità di avviare una chiamata facendo tap su un numero di telefono.

Immagini e contenuti

Un prodotto per il mobile può avere successo solo se il suo caricamento è istantaneo e, fatto da non sottovalutare, privo di sorprese sul traffico dati. Per questo è molto importante ottimizzare ogni immagine affinché riduca il consumo in termini di banda, sia perché non sempre le connessioni da smartphone e tablet sono performanti, ma anche per i limiti di GB mensili a cui gli utenti sono sottoposti. Importante è anche vagliare la presenza di immagini che, in realtà, potrebbero essere sostituite da altri elementi: una PNG con del testo, ad esempio, dovrebbe essere evitata preferendo invece un reale paragrafo testuale. Giocare con i font, inoltre, può aiutare ad arricchire l'impianto grafico senza il ricorso a un numero eccessivo di formati immagine. Sul fronte dei contenuti, invece, si dovrebbe differenziare la proposta desktop da quella mobile, rendendo quest'ultima più snella. L'utente non avrà probabilmente intenzione di scorrere all'infinito sullo schermo dello smartphone per leggere un lungo intervento, meglio concentrarsi su porzioni chiave dello stesso sacrificando il superfluo.

Touch imprescindibile

Nella progettazione mobile, non si dimentichi come l'interazione touchscreen sia imprescindibile per l'utente. Non basta trasportare il design desktop sui piccoli schermi, ma bisogna adattare tutte quelle funzioni che richiedono l'interazione diretta dell'utilizzatore. Importante quindi uno studio sui pulsanti, ad esempio, affinché siano sufficientemente grandi per riconoscere le dita ma non eccessivamente ingombranti, per evitare che si sovrappongano nel passaggio dalla modalità portrait a quella landscape. Ancora, sarà utile fornire suggerimenti visuali - anche temporanei, come frecce e tutorial al primo avvio - per aiutare l'utilizzatore a familiarizzare con l'interfaccia.

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