Android Studio è stato accolto con entusiasmo dalla community dei developer del Robottino Verde che da tempo aspettava un prodotto simile da Mountain View , cosi da poter rivaleggiare ad armi pari con la suite di sviluppo messa a disposizione da Apple, Xcode, per l'ecosistema iOS.

Nel caso specifico di Android Studio 3.0, l'aggiornamento era già stato presentato in anteprima durante il Google I/O 2017, questa versione si focalizza sullo snellimento del processo di sviluppo delle applicazioni Android, permettendo dunque agli sviluppatori di creare nuove App in tempi più rapidi.

Android Studio

In particolare i developer Google hanno implementato 3 feature davvero molto attese ovvero: il supporto al linguaggio di programmazione Kotlin, una nuova suite di App profiling tools per diagnosticare velocemente le problematiche relative alle performance, ed un nuovo set di tool e wizard che rendono più agevole lo sviluppo con le nuove API di Android Oreo.

Android Studio

Kotlin è un linguaggio di programmazione open source general purpose e multi-paradigma. Si basa sulla JVM (Java Virtual Machine) ed è ispirato ad altri linguaggi di programmazione tra i quali Scala e Java, è una linguaggio a tipizzazione statica ed è particolarmente orientato verso la programmazione a oggetti permettendo, peraltro, un impiego completo dell'approccio funzionale.

Kotlin sta ricevendo un grande attenzione da parte dei developer Android dato che, appunto, pone le sue basi sulla JVM e si presta naturalmente allo sviluppo di applicazioni per la piattaforma di Google.

Android Studio

Il team di Android Studio non si è focalizzato unicamente su Kotlin ma ha anche implementato pienamente i nuovi standard di Java 8 ed è stata eseguita la migrazione a javac. Adesso è possibile aggiornare in automatico la compatibilità a livello di sporgente e la Target Compatibility direttamente dalla finestra dedicata alla struttura di progetto.

È stato introdotto anche un Adaptive Icon Wizard che andrà a creare dei launcher e si occuperà di generare delle anteprime che si adatteranno ai diversi screen. Con Android Studio 3.0 si potranno utilizzare font personalizzati, indicati tramite file XML, grazie alle nuove API introdotte con Android Oreo.

Aggiornamenti anche per Android Emulator che adesso supporta le librerie grafiche OpenGL ES 3.0 ed è stato finalmente dotato di una maschera per gestire un sistema di Proxy dell'utente.

Tra i vari tool arrivati con Android Studio 3.0 troviamo anche l'Android Profiler, nuova suite per il debug delle applicazioni. Tramite i tool in dotazione avremo accesso ad un controllo in real-time delle risorse della CPU, della Ram e banda utilizzata dalla propria applicazione.

Via Android Developers

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