Dubbi sulle licenze Creative Commons
Mercoledì 29 Novembre 2006 - 09:10
di Cesare Lamanna

Premessa: la risposta al quesito che porrò potrebbe sembrare scontata, ma mi piacerebbe comunque sentire il parere di chi magari ne sa di più.
Da un po’ di tempo sto facendo per HTML.it delle traduzioni di articoli scritti e pubblicati in inglese. Finora ho attinto a siti come A List Apart, Digital Web Magazine e Particletree. In tutti e tre i casi ho scritto agli editori ottenendo da tutti il permesso. In altre circostanze mi sono trovato davanti a contenuti protetti da licenze Creative Commons. Quando la licenza vieta esplicitamente l’uso dell’articolo per creare opere derivate (come una traduzione), il problema non si pone e non me lo pongo. Ho un po’ di dubbi, invece, sulle licenze tipo “Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo“.
OK per l’attribuzione, ok pure per il rilascio della traduzione con lo stesso tipo di licenza. Ma come la mettiamo con il ‘Non commerciale’? La dicitura ‘Non puoi usare quest’opera per fini commerciali’ vale anche nel caso di un sito come HTML.it che espone pubblicità sulle sue pagine? Oppure i fini commerciali vanno intesi in senso più restrittivo (vendita, visualizzazione a pagamento, etc.)?
La lettura delle FAQ sul sito italiano delle Creative Commons non ha chiarito nessuno dei miei dubbi.
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Commenti
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Semplice. Se ne ricavi un guadagno è commerciale.
HTML.it ci guadagna: è commerciale.# - postato da Andrea Paiola - 29 Novembre 2006 - 09:51
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Secondo me in questo caso è più semplice, è un fine commerciale perché tu vieni pagato da HTML.it per fare quelle traduzioni. Poi di riflesso, c’è il discorso sulla natura commerciale del sito che le ospita, e le ospita con uno scopo commerciale, visto che non è una ONLUS. Per entrambe le ragioni secondo me non puoi usarle, ma non sono avvocato, è solo una opinione che vale quanto la tua.
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Sul sito creative commons quando crei una licenza ci sono alcune spiegazioni (http://creativecommons.org/license/?lang=it), sul punto Permetti che la tua opera venga utilizzata a scopi commerciali? dice:
Il licenziante acconsente che altri copino, distribuiscano, esibiscano ed eseguano l’opera. In cambio i licenziatari non possono usare l’opera per scopi commerciali a meno che non abbiano ottenuto il permesso del licenziante.
Quindi il problema non si pone se il licenziante ti da il permesso. Io ho scoperto questa cosa creando una licenza con dubbi se mettere quella limitazione (che poi non ho messo) e quella spiegazione l’ho trovata solo li e non da altre parti…cosa un po’ curiosa :D
Spero di esserti stato d’aiuto.
Saluti
BES
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sottoscrivo i due commenti già pubblicati. Certo è che andare a ritroso nel meccanismo dei pagamenti per vedere se uno i soldi ce li fa veramente mi sembra un pò tortuoso. Quindi secondo me, al di là delle questioni filosofiche, quei contenuti li puoi usare. In effetti si potrebbe muovere un’obiezzione di questo tipo: ok … html.it fa i soldi con i banner. Ma ci sono state conversioni sui banner pubblicati nella pagina in cui l’articolo tradotto viene pubblicato? La cosa diventerebbe alquanto tortuosa in termini di valutazione. ciao
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Nel link Alistapart.com manca l’http:// :)
Scusa Cesare, ma non ho capito… se articoli hanno solo il copyright, tu chiedi se puoi tradurlo. Se hanno licenza CC “no opere derivare” non ti poni il problema in che senso? Non chiedendolo?
In ogni caso puoi chiedere all’autore il permesso di tradurre un suo articolo, se lui ti da il permesse, be’, quella è la licenza :)
Ehm… ad essere pignoli, ogni licenza non protegge, ma libera (lo dice la parola stessa). I contenuti quindi non sono protetti dalle CC, ma dai diritti d’autore. Con una licenza si rinuncia ad alcuni di questi diritti.
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@Fra_t: il problema non me lo pongo perché in quel caso ‘No opere derivate’ vieta di fatto la traduzione (che è un’opera derivata, questo lo si ricava anche dalle FAQ di CC).
È vero che alla fine posso chiedere il permesso, ma il dubbio specifico riguardava la natura commerciale (e fino a che punto) di un sito come HTML.it. In effetti la risposta che mi sono dato coincide con quella di Andrea e SkidX. Ma volevo sentire se qualcuno aveva esperienze o opinioni divergenti.
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Io non sono sicuro che una traduzione su HTML.it sia un uso “prevalentemente commerciale”. Ma lo è di sicuro se poi HTML.it vende un CD con quel contenuto.
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Nel Deed della “Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo”, c’è scritto:
In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti d’autore utilizzi di quest’opera non consentiti da questa licenza.
Quindi se tu contatti anche in questi casi l’autore e vi da il permesso non vedo che problemi ci siano…
La vedo così facile… magari mi sono perso qualche dettaglio… ^o)
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Sì, Epper, a quello c’ero arrivato persino io :) Ma il dubbio, quello sui banner per semplificare, rimane.
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In generale per chi usa questo tipo di licenza fa sempre piacere ricevere una mail in cui si informa il creativo che il suo lavoro verrà utilizzato. Nel mio caso, che distribuisco le mie immagini con licenza CC, puoi usarle anche per scopi commerciali ma questo non significa che non puoi contattarmi per dirmi dove come e quando le userai. Nel caso delle traduzioni puoi chiedere all’autore il permesso di pubblicarlo qui sul blog di edit ma dovrai rilasciare la traduzione con la stessa licenza e citare l’autore.
# - postato da Fabio Sirna - 29 Novembre 2006 - 18:14
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html.it non fa pagare i contenuti ai visitatori e deve pur campare, secondo me non la viola…
basterebbe forse avvertire l’autore.imho
# - postato da Noc77 - 29 Novembre 2006 - 20:54
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Anche io ho avuto esperienze da questo punto di vista: su N fonti solo una si è rifiutata di essere pubblicata perchè esponevo banner.
Il banner è molto visibile ma anche se non ci fosse potrei ricevere dei soldi per pubblicare un’opera e nessuno (quasi) se ne potrebbe accorgere. Il mio pensiero è che l’USO COMMERCIALE (e non “un sito commerciale”) valga se:
-percepisco soldi per la pubblicazione (i banner ADSENSE non pagano per la pubblicazione ma in seguito ad un click, quindi un’azione successiva alla lettura)
-stampo e faccio pagare l’opera (con ricavi oltra alle spese)
Infatti, mi pice citare l’esempio: se io stampo ogni giorno un articolo (Creative Commons NC) e lo metto sul bancone del mio bar, lo posso fare, anche se, solitamente, chi lo legge prende e paga un caffè mentre lo legge (attiro il cliente con l’opera e guadagno dal caffè).
Il fatto di essere un esecizio pubblico, quindi commerciale, non mi impedisce l’uso di opere con questa licenza…pensate alla musica ed al permesso di alcuni locali pubblici a trasmetterla (senza assolvere alla SIAE).
In realtà, da quanto ho capito, basta che chi detiene i diritti sull’opera decida che “tu ne fai un uso commerciale” per importi i suoi diritti.
Se si finisse in tribunale, in molti casi, non saprei come andrebbe a finire.
Scusate la lunghezza.# - postato da Gian Marco Tedaldi - 30 Novembre 2006 - 01:01
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Sì, Epper, a quello c’ero arrivato persino io :)
Questo è il Lamanna che amo: non abbandonare 4 Banaliten.
Digressioni a parte: le licenze Creative Commons servono per la distribuzione “Virale” delle “Opere d’ingegno” qualunque esse siano. Chiedere il permesso di trasfomazione o pubblicazione, quando una licenza non lo richiede, è di per se una restrizione ed un paletto burocratico.
Detto questo, a mio avviso, si violerebbe la postilla “Non Commerciale” se HTML.it vendesse sui Cd-Rom, o in un libro, le traduzioni su citate. Inserirle nel sito non comporta la violazione delle licenze.
Ripeto: questo ultimo periodo è “per induzione”, non ne ho la certezza. Se non fosse così, però, si perderebbe l’utilità delle licenze CC.
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Forse vale il concetto di prevalenza.. quanto effettivamente html.it è commerciale ? Se si trattasse di un’azienda che eroga solo servizi lo sarebbe sicuramente.. ma in questo caso tu usi i contenuti cc a scopi didattici e di documentazione.. la legge italiana sul copyright ammette parte della riproduzione in questi casi..
# - postato da Francesco Addante - 30 Novembre 2006 - 21:11







