Gruppi con singole parole chiave

Avete presente i "gruppi di annunci"? Ebbene, dovete sapere che in genere quelli che funzionano meglio si rivolgono a singole query, ovvero in cui si inseriscono singole parole chiave. Quindi al posto di creare pochi gruppi di annunci con molte parole chiave ciascuno, conviene creare molti gruppi di annunci con poche parole chiave. Ancora meglio se i gruppi contengono un'unica, specifica, query! Questo infatti inevitabilmente aumenta il cosiddetto "punteggio di qualità", facendo diminuire il costo del click.

Segmentare il feed dei prodotti

Se usate Google Shopping non conviene caricare un unico feed contenente tutti i prodotti, ma segmentarlo in vari gruppi. Non necessariamente questi gruppi devono corrispondere alle categorie dei prodotti del vostro sito, più che altro dovrebbero raggruppare prodotti con prezzi simili, in modo da poter proporzionare correttamente il costo del click a quello del prodotto (onde evitare costi per conversione troppo elevati rispetto al prezzo).

Aggiungere le estensioni per valutazioni e recensioni

In pochi sanno che da un po' di tempo è possibile aggiungere delle "estensioni" agli annunci. Una di queste consente di far visualizzare nell'annuncio una valutazione del prodotto (ovvero le "stelline") o delle recensioni. E' intuitivo il vantaggio che questo tipo di estensioni possono portare, soprattutto al CTR!

Aggiungere un "conto alla rovescia"

Per indurre l'utente a cliccare, e soprattutto a "sbrigarsi" ad effettuare l'acquisto, conviene aggiungere una sorta di conto alla rovescia nel titolo degli annunci. Ovvero qualcosa tipo "l'offerta scade tra 14 ore", o qualcosa del genere. Infatti questa è una delle funzionalità introdotte più di recente da AdWords: un conto alla rovescia automatico, che si aggiorna in tempo reale a seconda del termine temporale che impostate.

Utilizzare sistemi di monitoraggio ed analisi dei test

Chi utilizza moltissime inserzioni fa fatica a confrontarle tra di loro per decidere quali performano meglio, soprattutto se è soliti eseguire dei test. Esistono degli strumenti che lo fanno in automatico: vi suggeriamo Adalysis oppure Optmyzr. Sono strumenti professionali avanzati, a pagamento, adatti soprattutto a chi gestisce campagne di dimensioni significative.

Creare singoli annunci per singoli prodotti

Il concetto è più o meno lo stesso del primo consiglio: così come conviene creare gruppi di annunci per singole query, conviene anche creare annunci per singoli prodotti. Ovvero al posto che creare degli annunci generici che puntano ad una categoria (o, peggio, alla home page) conviene creare annunci molto "verticali", mirati alle singole schede prodotto. Possibilmente conviene che i singoli annunci contengano già informazioni specifiche del prodotto a cui puntano, in modo da "selezionare" solo i click che portano più facilmente a conversioni.

Remarketing con Google Shopping

Il cosiddetto "remarketing" (ovvero campagne rivolte a persone che hanno già visitato il proprio sito) funziona bene anche e soprattutto sulle campagne di Google Shopping (ovvero quelle che portano gli utenti direttamente sui prodotti). In particolare grazie ad esse si creano liste di remarketing molto particolari, perché di fatto sono composte da utenti a cui probabilmente interessano proprio i singoli prodotti. Questi utenti sono spesso più propensi all'acquisto di altri.

In conclusione, le migliori performance su AdWords si ottengono lavorando molto alle impostazioni delle campagne, ricorrendo a tecniche non comuni o addirittura inusuali (come il conto alla rovescia).

Per approfondire Search Engine Journal

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