È possibile pubblicizzare un sito senza spendere un centesimo?
Giovedì 24 Settembre 2009 - 08:17
di Massimiliano Scorza

La domanda del titolo me l’hanno fatta sul lavoro.
Ho risposto sì e no.
Sì, perché se hai una persona interna all’azienda che normalmente fa dell’altro e che sa smanettare su HTML e dintorni, puoi impiegarla nei ritagli di tempo e magari qualcosa di buono salta fuori.
No, perché è un lavoro che va seguito a tempo pieno e chi lo svolge ha bisogno di un costante aggiornamento, quindi una risorsa dedicata su cui investire… e spendere.
Sì, perché se hai un po’ di mailing list “più o meno” consensate puoi sparare una DEM (ovviamente scritta e composta nei ritagli di tempo dall’impiegato smanettone).
No, perché ogni singola azione pubblicitaria va studiata e pianificata in dettaglio. Serve comunque una risorsa dedicata e pagata.
Sì, perché basta segnalare il sito a qualche blogger famoso o opinion leader convincendolo a scrivere un redazionale in cambio di un link sul sito, e magicamente il passaparola si diffonde e il nostro sito si trasforma in una macchina da soldi.
No, perché ogni forma di pubblicità va pagata, i tempi dello “scambio link gratuito” sono finiti da un pezzo;
Per le risposte positive non ho risparmiato ironia, eppure credo che la risposta alla domanda del titolo sia più vicina al Sì che al No.
Secondo voi?
Categoria: Web Marketing | Permalink
Commenti
1
Un centesimo di euro forse si, un secondo del nostro tempo sicuramente no!
2
è difficile spiegare ad un cliente perchè deve pagare un SEO quando quasi tutti pensano che per essere ai primi posti nella serp di google sia solo questione di title e meta-tag description/keywords
# - postato da Michele - 24 Settembre 2009 - 09:55
3
@Michele
Ma siamo davvero ancora a questi livelli? Voglio dire, il tuo commento potrebbe essere tranquillamente spostato nel 2001…non è cambiato niente?
# - postato da Massimiliano Scorza - 24 Settembre 2009 - 10:16
4
@Massimiliano
forse ho esagerato ma sicuramente la realtà non è troppo distante da quella da me riportata.
molto è dovuto ancora alla mancanza di consapevolezza delle professioni legate al web (web designer, seo, ecc.) e molte realtà industriali se da un alto non si pongono alcun dubbio nel far realizzare un gestionale in access (magari solo per la gestione delle fatture) ad una azienda esterna, quando invece si parla di web o motori di ricerca spingono per fare tutto in casa tramite l’impegato super-esperto di turno (o il famoso nipote che non manca mai)
# - postato da Michele - 24 Settembre 2009 - 10:43
5
si, siamo ancora a quei livelli.
# - postato da Stefano Gorgoni - 24 Settembre 2009 - 11:32
6
I livelli sono ancora quelli… l’ultimo cliente che ho avuto si è lamentato perché 2 giorni dopo che avevamo messo il suo sito online (tra l’altro, ha voluto che fosse solo una prima bozza del sito) non era ancora ai primi posti su Google…
7
Trovo interessante come nel blog post cosí come nei commenti non sia stato menzionato come si possa pubblicizzare un sito o un’azienda tramite social media. Linkedin, Facebook e twitter in primis. Ci sono clamorosi esempi di come questi media possano fare promozione. La mia azienda corre dei brevi seminari a riguardo e c’é davvero tanto interesse da parte delle altre aziende.
La cosa principale é che bisogna fornire informazione che possa competere e che possa interessare un pubblico.# - postato da Martin Sarsini - 24 Settembre 2009 - 12:15
8
@Gianluca
a me è capitato un committente che voleva sapere quanto si paga Google per comparire ai primi posti (e non parlo di link sponsorizzati). Dubito fortemente che capisca il concetto di meta-tag. Non è questione di 2001 o 2002 o 2010… E’ proprio che clienti e lavoratori del web parlano mediamente due lingue diverse…
@Massimiliano
per me personalmente dal 2001 non è cambiato niente
9
Pure il dipendente smanettone va pagato, e pure se lo fa il titolare spende tempo, e tempo=denaro.
La mia risposta è no.# - postato da Mik - 24 Settembre 2009 - 12:20
10
Linkedin, Facebook e twitter in primis. Ci sono clamorosi esempi di come questi media possano fare promozione.
credo che rispetto a ciò che dice Martin Sarsini valga il discorso di Senamion, verissimo!!
Un centesimo di euro forse si, un secondo del nostro tempo sicuramente no!
11
La risposta è Si, ma mi una cosa normale.
Quale webmaster o quale SEO non ha un sito proprio che pubblicizza con le stesse conoscenze che utilizza sul lavoro?
Ovvio…cambieranno le risorse… quelle personali saranno inferiori… ma quando lo faccio per pubblicizzare un sito mio, per me è un passatempo ed è un tempo che non è denaro.Tutti abbiamo centinaia di amici su Facebook. E’ semplice consigliare un link ad uno di questi.
Quando tuttavia leggo che siamo ai livelli del 2001… non capisco a quali livelli dovremmo essere.
Pubblicizzare gratis un sito è possibilissimo e piuttosto semplice. Cosa c’è di male o di arretrato nel farlo?
# - postato da Marco Salvadori - 24 Settembre 2009 - 12:37
12
Hai ragione, il tempo di un dipendente vale denaro, ma bisogna vedere quanto denaro.
Di certo non il suo corrispettivo orario. Il tempo che puó essere usato puó essere in momenti “morti” o momenti in cui la concentrazione del dipendente scende per un determinato compito e potrebbe essere produttivo distoglierlo con un compito.
Ovvio é che se si vuole essere pignoli la parola “gratis” non é mai una cosa assoluta in qualsiasi ambito la si applichi, almeno che non si usa la parola “regalo”.
Magari il dipendente non sarà un professionista ma ha dei vantaggi in piú rispetto ad un esterno e questo aumenta il risultato del rapporto tempo/denaro.
Il vantaggio di usare un interno di un azienda é che puó avere piú a cuore il compito, puó avere una conoscenza piú dettagliata dell’oggetto e soprattutto ha il potenziale di lavorare in maniera costante nel tempo al compito affidato.# - postato da Martin Sarsini - 24 Settembre 2009 - 13:10
13
Interessante la mia risposta e’ molto semplice:
Si: se usi il tuo tempo e competenze e le consideri un investimento per i risultati che otterrai
No se devi pagare altri o altre risorse per farlo.
In entrambe i casi e’ un investimento e come tale comporta un riscio cioe’ che non venga ripagato, nel primo caso ci rimetti del tempo, nel secondo caso dei soldi.
Chiaramente partendo dal presupposto che le competenze tue o di chi paghi siano le stesse che non e’ sempre vero
14
@Martin Sarsini
Io aggiungerei:
…e soprattutto ha un capo che controlla il suo operato.
Questa situazione (di fantozziana memoria) è ritenuta da diverse aziende un requisito anche più importante della reale competenza di un dipendente.
Per certi versi siamo rimasti anche più indietro del 2001… E non solo in ambito SEO.@Marco Salvadori
non capisco a quali livelli dovremmo essere
Beh, IMHO già essere considerati come un elettricista o un idraulico non sarebbe male. Il fatto è che il nostro lavoro è di tipo intellettuale, non è una cosa tangibile e facilmente quantificabile, di cui chiunque può misurare l’efficacia. Chi non è del mestiere pensa che, siccome si usa il computer, è il computer a fare il lavoro mentre “noi si pigia solo i tasti”. E siccome pigiare i tasti non è considerato un lavoro tanto faticoso, eccoti servito l’infimo livello del valore percepito del nostro lavoro e di quanto il cliente è disposto a pagare per esso e, ancora peggio, perchè si pensa lo possa fare chiunque.
Pertanto quoto anch’io Senamion:Un centesimo di euro forse si, un secondo del nostro tempo sicuramente no!
Pubblicizzare un sito gratuitamente si può fare, ma non si può chiedere ad un professionista di farlo gratuitamente.
Suona bene, vero? Chissà perchè non tutti i clienti lo capiscono. Eppure lo stesso concetto messo così lo capiscono tutti:
Aggiustare gratuitamente un tubo che perde si può fare, ma non si può chiedere ad un idraulico di farlo gratuitamente.
15
@Martin Sarsini
Mi spiace ma non capisco ne vedo tutta questa denigrazione del lavoro intellettuale.
Io lavoro da dipendente e il feedback dei clienti e dei colleghi mi gratifica molto spesso.
Ma la maggiore componente della gratificazione è il risultato personale che ottengo.Cosa vuoi che me ne freghi se nel mondo c’è qualcuno che pensa che lavorare al computer significa non fare niente… :-)
Se lo pensa mi sembra una cosa normale. Ognuno pensa quello che vuole. Io stesso penso quello che voglio. Ed è quando penso all’ottimo lavoro che faccio ed ai buoni risultati che ottengo sono felice.
# - postato da Marco Salvadori - 24 Settembre 2009 - 17:26
16
o con soldi o con tempo ma pubblicizzare un sito ha il suo costo.
Per il resto concordo con più o meno tutte le opinioni ma permettetemi di dire che se un’azienda punta a farsi pubblicità tramite social network io sono il primo a scartarla ed a rivolgermi alla concorrenza.
Finchè è un sito privato o di un’associazione è conto ma a livello professionale è secondo me un danno d’immagine.
17
forse sono un po’ off topic, ma credo che finchè esisterà il “concetto” di smanettone
Ci saranno persone che faranno domande del genere.# - postato da Carlo Bruno - 25 Settembre 2009 - 16:15
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@Carlo Bruno
no, non sei OT. Ma cos’hai contro il termine smanettone? ;-)
Voglio dire..per arrivare a capire di chi si sta parlando è il termine più diretto. E non è negativo. Ci sono tanti smanettoni che fanno un lavoro da normali impiegati in grandi aziende, mentre se gli facessero fare quello che sanno fare meglio potrebbero tirar su i fatturati di quella stessa azienda nel giro di pochi mesi trasformando il sito istituzionale in una miniera d’oro. A “costo” zero.# - postato da Massimiliano Scorza - 25 Settembre 2009 - 21:11
19
Potenziale Cliente:
Cavolo, che preventivo… perchè dovrei spendere tutti sti soldi? che con aruba 35€ e faccio tutto… e mi danno anche il programma per fare i siti.
e ho già detto tutto.
20
@Paolo
Questo esempio è tuttavia realtà in tutti i settori.
Potrei dire… cavolo…perchè# - postato da Marco Salvadori - 27 Settembre 2009 - 23:53
21
@Paolo
Questo esempio è tuttavia realtà in tutti i settori.
Potrei dire… cavolo…perchè quella maglia costa tutti quei soldi se al mercato ne ho vista una quasi uguale a 9,90€.
Oppure anche… cavolo ma perchè per mangiare una bistecca dal macellaio cecchini mi costa il triplo che al circolo arci vicino casa? Eppure è buonissima anche al circolo.
O anche… ma perchè un bicchiere di Sassicaia costa così tanto se un Nero d’avola è buono uguale e costa 1/100 dell’altro?Queste considerazioni si possono fare ma non fanno altro che spiegare la realtà.
E’ così e basta.E’ troppo facile dire che gli altri vogliono spendere poco e risparmiare nel settore del nostro lavoro.
Secondo me occorre rendersi conto che tutti noi cerchiamo di ottenere quello che ci serve al prezzo minore e nei settori dove non abbiamo esperienza, formuliamo tutti concetti come quelli espressi dal cliente, il quale non sapendo come si realizza un sito internet o si pubblicizza un servizio web, rimane ovviamente abbagliato dai 35€ di aruba.;)
# - postato da Marco Salvadori - 27 Settembre 2009 - 23:58
22
la meglio di tutti è procedere come segue:
rispondere si… fargli provare…
poi quando si rende conto del fiasco totale viene e a quel punto paga DOPPIO# - postato da Gianluca - 01 Ottobre 2009 - 07:25
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si e no questo è il dilemma ?
Secondo il mio modesto parere se lo fai in proprio perdendo un bel po’ di tempo si puo’ trovare qualche risorsa gratuita ecc.
se non hai tempo da perdere è sempre meglio affidarsi a chi lo fa’ di mestiere.
accertandosi che sia veramente del mestiere !!!saluti e un sito che vi rimanda un link senza il no follow è: news.abc24.it
24
Secondo me in fin dei conti costa sempre qualcosa, o si paga qualcosa o qualcuno, ed anche il tempo che gli si dedica alla fine ha un costo.
25
@Andrea
Se pensi al binomio tempo=denaro hai ragione.
Personalmente però da quando ho smesso di considerare l’uguaglianza tempo=denaro vivo e lavoro molto meglio.Tempo=denaro secondo me non ha senso.
Se faccio una cosa di 5 minuti ma sono costretto a farla contro voglia, quei 5 minuti mi costano molto più di un’attività di 2 ore che adoro fare. Mi costano in quel momento, ma anche e specialmente in futuro perchè a livello emotivo nascono delle ostilità contro chi ti ha fatto fare il lavoro o contro tutti coloro che hanno contribuito a fartelo fare anche indirettamente in base alle loro scelte a te indipendenti.Una nottata al lavoro se non ho sonno, è un piacere. Se invece ho sonno è un costo enorme.
# - postato da Marco Salvadori - 04 Ottobre 2009 - 19:19
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Tenete presente che c’è gente che è convinta di farvi un favore a pubblicizzargli il prodotto che, in teoria, dovreste aiutarlo a vendere (e non a tenerlo in magazzino)….
In altre parole, secondo costoro, chiunque si occupa di cose web e quindi anche di loro, è un accattone molesto e fastidioso che impedisce loro di lavorare…
Scusate la brutalità, ma molti, a certe cose non ci arrivano proprio….
# - postato da Ratamusa - 05 Ottobre 2009 - 09:56
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No, non si può far qualcosa, quindi tanto meno promuovere un sito, senza spendere un centesimo. Anche un minuto è denaro. Poi che sia denaro ben investito è un altro discorso.
Invece, sul livello di competenza su SEO e Motori, direi che è normale che si sia al 2001 ed anzi, direi che andando avanti sarà sempre più basso il livello di conoscenza, non più alto.
Vi ricordo che nel 1995 gli informatici su Internet c’erano tutti. Da lì in avanti, cresce la quota degli informatici, ma cresce a dismisura, enormemente di più, la quota delle “Maria di Voghera”. In percentuale, quindi, il livello di competenza scende, non sale. Direi che è normale, non c’è nulla di strano.
Vorrei anche ricordare a tutti, che questo avviene in tutti i settori, mica solo nel Web Marketing. Persino se prendiamo l’olio extravergine di oliva, io che avevo le zie che lo producevano, so che 10 euro al litro sono zero. Eppure molti lo comprano a 5 euro e son capaci di dire che sia caro. E parliamo di olio, non certo di WM.
Che c’è di strano? Perché ci stupiamo? Sono convinto che ognuno di noi, qui, se interrogato su settori di altre competenze avrebbe idee completamente falsate di costi e metodi. E non mi parrebbe negativo.
Io mi occupo di Web Marketing dal 1998, anno in cui iniziai a moderare il mio primo forum. Da allora ho visto le competenze scendere sempre di più, in percentuale, ma la cosa non mi ha mai dato alcun problema. Basta saperlo e basta sapere come regolarsi.
# - postato da fradefra - consulente web marketing - 08 Ottobre 2009 - 17:16
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buongiorno,c’è qualcuno di voi abbastanza bravo da fare un buon sito,che garantisca visite oppure che mi sappia spiegare metodi efficienti per garantire visite ed apparire almeno in 3 pagina dopo qualche mese?non voglio essere un cliente del 2001!basta trovare una persona giusta che mi faccia un aggiornamento!
# - postato da mariano - 25 Gennaio 2010 - 14:06
29
Senza offesa….
Non sai cosa stai dicendo.
Garantire una posizione almeno in terza pagina?
Guarda che dipende da vari fattori: il primo e più immediato è cosa sei stato capace di inserire nel sito e da quanto gli utenti ne sono interessati….Tutto il resto è solo una maniera per perdere tempo e farlo perdere al prossimo.
Stammi bene.
E informati prima di fare certe richieste…..# - postato da Ratamusa - 26 Gennaio 2010 - 16:58
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