L'Internet Protocol (IP) è uno dei mattoncini che compongono Internet, grazie a questo protocollo un browser Web può risalire, dopo aver convertito l'URL tramite il DNS impostato, al sito Internet desiderato. Gli indirizzi IP si dividono sostanzialmente in locali, ovvero quelli assegnati ai nostri device da un router, e pubblici, cioè quelli che vengono forniti da un operatore telefonico o che vengono utilizzati per accedere ai siti Web.

Gli utenti comuni possono risalire al proprio IP locale tramite il pannello di controllo del loro router, ma in un azienda risalire a questa informazioni richiede solitamente operazioni più complesse e, spesso, ci sia affida agli indirizzi IP pubblici attribuiti dagli ISP. Esistono comunque dei tool utilizzabili da shell con i quali è possibile ottenere l'indirizzo IP locale o pubblico del PC su cui stiamo lavorando. Questi tool sono disponibili di base su piattaforme Linux e su Windows tramite WSL.

Il primo è ifconfig, presente out-of-the-box sulle principali distribuzioni Linux, tramite questo strumento possiamo venire a conoscenza del nostro indirizzo IP locale:

ifconfig -a

Come output saranno visualizzate le interfacce di rete presenti associate al PC con i rispettivi indirizzi IP locali:

picchio@YodaGame:~$ ifconfig -a
eth0      Link encap:Ethernet  HWaddr 44:8a:5b:a5:c1:dc
          inet addr:192.168.1.148

eth0 è la periferica di rete con cui siamo connessi, in questo caso la porta ethernet, mentre possiamo notare come il nostro IP locale sia 192.168.1.148. Dunque il router ha assegnato al PC tale indirizzo che può essere sfruttato all'interno della rete locale per connettersi ad esso in remoto, tramite altri device.

Ora invece passiamo a visionare il nostro indirizzo IP pubblico, ciò è possibile tramite vari servizi online e il tool di trasferimento dati curl:

curl ifconfig.me

La shell mostrerà dopo pochi secondi l'IP pubblico che il PC ha usato per contattare il servizio Web scelto (in questo caso ifconfig.me). Tale indirizzo, specialmente quando appartiene ad un PC aziendale, non dovrebbe mai essere condiviso in rete perché esporrebbe la postazione a varie tipologie di attacchi informatici.

Via Archit Modi

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