Are you LinkedIn?

Martedì 23 Maggio 2006 - 10:50

di Simone Carletti

Software e Servizi

Chissà che fine han fatto i miei compagni delle medie. 5 anni di superiori, università, ora lavoro a Roma a 720 km di distanza… mah, sarebbe carino poter sapere dove sono finiti. Ed i miei colleghi? Ma sì, Luca, quello che lavorava con me per quella società. Si era licenziato per andare a lavorare in America, chissà come gli vanno gli affari dall’altra parte del pianeta.

No, non ho scambiato HTML.it per il mio diario personale ma ho cercato di introdurre con qualche esempio alcuni dei motivi alla base di LinkedIn.

Linkedin è un servizio molto popolare, un po’ meno in Italia, un po’ di più all’estero America in primis. Di che cosa si tratta? In sintesi potremmo definirlo un enorme archivio di persone, in realtà è molto di più.

LinkedIn offre ai suoi utenti la possibilità di iscriversi ed associare al proprio account un vero e proprio curriculum: studi, interessi, esperienze lavorative correnti e passate. Questi dati sono poi mescolati in un grande calderone che potete interrogare in qualsiasi momento.

Ad esempio, avete frequentato la scuola media Einaudi a Saluzzo? Perfetto, cliccate sul nome della scuola e LinkedIn vi restituirà la lista di tutti gli utenti corrispondenti. Su linkedIn potrete trovare colleghi, amici e vecchi compagni di scuola, anche quelli che mai avreste pensato di rintracciare, tutti in un database di oltre 5 milioni di persone.

Confesso che qualche settimana fa ho cominciato a curiosare qui e là e sono arrivato realmente a trovare persone che mai avrei pensato.

Ma non è tutto. In America LinkedIn è estremamente diffuso per quanti cercano ed offrono lavoro. Se cominciate a creare il vostro network associando a voi altre persone avrete via via accesso a nuovi contatti e scoprirete come il posto di lavoro che cercate potrebbe essere a portata di pochissimi click. Se invece il vostro interesse è conoscere Tizio, perché non farsi presentare da Caio, un vostro amico che risulta anche nel network di Tizio.

Incuriositi? Fateci un salto, potreste scoprire che la vostra ex fidanzata delle medie si è trasferita a lavorare a Roma proprio come voi…

Tags:

Categoria: Software e Servizi | Permalink

Commenti

1

“Confesso che qualche settimana fa ho cominciato a curiosare qui e là e sono arrivato realmente a trovare persone che mai avrei pensato.” Già, hai trovato anche il mio invito che giaceva lì da più di un anno! :-D P.S.: per chi mi volesse “addare” al suo network, son disponibile: http://www.linkedin.com/in/tag.....liaerbe

# - postato da Tagliaerbe - 23 Maggio 2006 - 12:02

2

divertente!

# - postato da ilsorpasso - 23 Maggio 2006 - 12:25

3

Non esiste solo linkedin, in Italia abbiamo Viadeo Italia. www.viadeo.it

Viadeo nasce da un gruppo di circa 20 imprenditori aggregatisi nel 2000.

La loro attività li ha portati nel 2003 a costruire un tool per gestire i contatti d’affari, all’epoca erano più di cento e condividere riferimenti di notai, avvocati, banchieri, fornitori diventava un’attività utile e facilitava loro la vita.

Di li il passo a allargare il paradigma è stato veloce, a gennaio 2006 formalmente il tool di condivisione iniziava a avere vita autonoma rispetto all’aggregato di imprenditori e nel novembre 2006 prendeva il nome ufficiale di VIADEO.

Nel Marzo 2007 nasce VIADEO ITALIA. Di cui io sono il Direttore Generale.

Il fine di un sito come Viadeo è di dare la possibilità alle persone, di pubblicare il loro profilo e tenersi in contatto con i conoscenti oltre che con gli amici nel tempo. Il tutto in italiano, per permettere di invitare senza imbarazzi tutti a partecipare.

I biglietti da visita hanno una vita limitata, ti aiutano a ricordare il nome di una persona che lavorava per una data azienda ma, se l’azienda è cambiata, la loro utilità viene meno, questo sito permette di avere il proprio database di conoscenze sempre aggiornato nel tempo.

Ogni biglietto poi, essendo qui un profilo, ha il vantaggio di fare lo stesso, essere contattabile e permettere di accedere per suo tramite ai suoi contatti.

Questa rete evolve nel tempo e permette di mantenere anche tutti quei legami che gli esperti di reti sociali chiamano legami deboli.Tali legami sono quelli delle persone che si conoscono appena, che si incontrano casualmente.

Paradossalmente queste persone vivendo in contesti a volte distanti dal nostro sono proprio quelle il cui contatto può esserci tramite delle novità più interessanti e promettenti nel nostro futuro.

Nella mia esperienza passata nel mondo del networking avevo coniato uno slogan “frequentaci e incontra le persone di cui non sospettavi neppure l’esistenza”.

Le idee migliori vengono dall’associazione dei mondi più distanti e sono a volte casuali. La rete è un mondo piccolo, dove i mondi distanti sono vicini pochi link.Per questo non basta avere un luogo d’incontro in cui si è presenti ma occorre anche dialogare e in questo VIADEO ha messo a disposizione dei soci moltissimi HUB.

Tali concentratori non sono altro che luoghi di interesse cui ci si puo’ iscrivere per rendere pubblico l’intenzione di approfondire argomenti specifici rendendosi così visibili a chi condivide la curiosità o la necessità di informazioni.Ogni utente puo’ poi crearsi il suo luogo privato di discussione dove discutere con solo persone fidate.

VIADEO vuole essere un tool per il mantenimento del proprio database di contatti online che abilita mediante le connessioni che si vengono a creare dinamiche di informazione importantissime nella vita professionale: chiedere un consiglio a un’ amico di…,trovare competenze specifiche in un particolareluogo…,avere un feedback sull’affidabilità di qualcuno…Io voglio portare VIADEO a estendere il mondo reale dell’economia italiana per rendere i contatti piu’ dinamici i gruppi più efficienti e le persone più creative.

Se parteciperete mi aiuterete a realizzare questo sogno.

Il beneficio si avrà quando la rete sarà abbastanza fitta, per portare avanti ciò servono perciò dei sognatori che seguendo un sentimento ci conducano a una situazione di beneficio collettivo. C’e’ un bellissimo film che spiega il concetto di “pay it forward”, questo è quello che sto cercando di fare.

Per costruire una rete bisogna prima dare e poi si riceverà. Molto più di quanto si è speso.

E nella rete poi si trovano tutti i riferimenti a colleghi passati e compagni di scuola.

Andrea Falzin
Direttore Generale
Viadeo Italia

Via Conca del Naviglio 18
20123 Milano

# - postato da Andrea Falzin - 29 Settembre 2007 - 21:38

Inserisci il tuo commento:





(puoi usare i seguenti tag HTML per formattare il testo -
a href, b, i, br/, p, strong, em, ul, ol, li, blockquote, pre):

 

Anteprima del commento