Mosse finanziarie segrete, incontri segreti, strategie segrete. Ma in tutto ciò di segreto sembra esserci davvero ben poco. La relativa credibilità delle voci che si annidano attorno all’universo Google è conseguenza della marea di ipotesi che gli analisti più zelanti propongono ad ogni soffio di vento. Ma in tutto ciò c’è del merito, non indifferente, da parte di Google stessa.

Esemplare il caso dello Zeitgeist ’05. Avrebbe dovuto rimanere un summit segreto, ma i summit segreti non si fanno per centinaia di persone (400 gli invitati). I summit segreti, poi, non li si fa in sede. E non si mette neppure una pagina online accessibile a chiunque. E certamente se si deve fare un summit segreto non si invitano pezzi grossi di Yahoo! e Microsoft a sedere di fianco a giornalisti e blogger (che di segreti non vivono, ma vivono di notizie). Nulla di più sbagliato? No, il contrario: nulla di più giusto. Ancora una volta tutti intenti a parlare di Google, e Google è ancora una volta al centro della scena con una semplicità disarmante.

L’incontro sarà forse blindato (nessuna telecamera e nessun webcast, tanto per intenderci) e qualche commento giungerà solo in seguito. Ma lo Zeitgeist ’05 sarà sicuramente ben di più di un semplice incontro segreto. Quantomeno, sicuramente, già non è più un segreto e mai nessuno ha creduto/voluto che rimanesse tale. Chiamatela Strategia Google e sappiate che funziona con puntualità svizzera.

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