Recentemente Big G ha pubblicato nuova documentazione a riguardo. Da circa un biennio il team della compagnia sta lavorando a porte chiuse sul codice del nuovo progetto e le speculazioni in Rete si sono moltiplicate a dismisura senza ricevere alcuna conferma.

Ma grazie a "The Book", ovvero il nuovo documento pubblicato dall'azienda californiana, è possibile scoprire alcuni dettagli tecnici del sistema. Gli sviluppatori di Fuchsia lo avrebbero concepito per essere completamente modulare, definito come un capability-based operating system (cioè incentrato sulle funzionalità), esso si basa su di un microkernel chiamato Zircon (in precedenza conosciuto come "Magenta"), che fornisce i core driver per interfacciarsi direttamente con l'hardware su cui viene eseguito, e l'implementazione delle librerie C (libc).

Il documento reso disponibile non approfondisce alcun dettaglio, probabilmente perché Google ha depositato vari brevetti per la tutela del progetto. Tuttavia Fuchsia sembra essere molto promettente e dovrebbe portare diverse innovazioni in vari settori.

Ad esempio, secondo quanto promesso dal team Google, sarà possibile eseguire un upgrade o un cambio del filesystem senza la necessità di dover ricompilare il kernel o di riavviare il sistema, questo perché tutti i moduli che gestiscono il filesystem non sono legati al kernel o all'userspace. Si tratta quindi di innovazioni davvero molto interessanti, ma ovviamente si tratta ancora di un sistema in piena fase di sviluppo, dunque è plausibile che nel prossimo futuro riceveremo ulteriori dettagli da parte di Google.

Via The Book

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