App Inventor: sviluppare applicativi Android senza scrivere una linea di codice
Mercoledì 14 Luglio 2010 - 10:33
di Marco Lecce

Per ora si accede solo tramite invito, ed io sto aspettando con molta curiosità (già da qualche giorno) il nulla osta per poter finalmente “giocare” con il nuovo applicativo rilasciato da Google.
App Inventor potrebbe in effetti decretare una svolta nell’ambito dello sviluppo mobile: sì, perchè quello che viene promesso è che con questa web application sarà possibile sviluppare apps Android senza scrivere una solo riga di codice…. si potrà fare tutto con l’ambiente visuale e con i blocks (utili per definire il comportamento dell’applicativo stesso).
Tra le caratteristiche più interessanti spiccano la possibilità di accedere e gestire “visualmente” anche i servizi più ostici, come ad esempio il sensore GPS, e la disponibilità di servizi “nativi” per poter collegare l’applicazione Android ai nostri siti web.
La gallery degli esempi mostra alcune delle applicazioni interamente sviluppate con questo prodotto, e il risultato è davvero interessante: sono anche disponibili diversi tutorial, divisi per difficoltà, che spiegano passo passo come utilizzare questo strumento.
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Commenti
1
Ho letto che le app sviluppate potranno essere utilizzate solo da chi le ha sviluppate, senza possibilità alcuna di ridistribuzione a chicchessia.
Correct?
# - postato da William Ghelfi - 14 Luglio 2010 - 11:07
2
Non mi pare, anzi…finora non ho letto di limitazioni di questo tipo.
Ci sono però diverse perplessità sugli applicativi sviluppati con questo tool: molti ritengono che non possano considerarsi “professionali”, e che sia più importante fornire strumenti per migliorare lo sviluppo piuttosto che tool in grado di rilasciare applicativi prodotti da chi non ha compentenza in materia di programmazione.
Obiezione sicuramente più che ragionevole, però vorrei prima provarlo! ;)
# - postato da Marco Lecce - 14 Luglio 2010 - 11:22
3
odio il wysiwyg….
4
Somiglia a Scratch
# - postato da Pino - 16 Luglio 2010 - 09:35
5
Non solo “somiglia”, ho appena letto che “è” Scratch… :-)
# - postato da Pino - 16 Luglio 2010 - 09:37
6
Non solo non mi fido, ma non lo capisco neppure. Suona come “non sei cuoco? Prova a cucinare allora quest’anatra all’arancia!”. Sai che cagata che esce fuori?
7
@Kiko:
in realtà, credo sia un modo per far aumentare il numero delle idee (che in qualche modo si suppone possano vivere anche nelle teste di persone che non programmano): credo che vogliano sapere alla gente comune che tipo di applicazioni interessano.
# - postato da Pino - 16 Luglio 2010 - 11:03
8
io credo che sebbene sia un approccio che potrebbe portare ad applicativi meno “professionali” (dico “potrebbe” perchè comunque ancora non ho ricevuto il nulla osta e quindi non ho ancora visto qualcosa), penso (come Pino) che ne guadagneranno in numero di gente coinvolta, e in questi casi i numeri sono molto importanti.
Sono curioso di vedere questo ambiente per capire se effettivamente è possibile lavorare su ogni aspetto dello sviluppo: normalmente gli ambiente WYSIWYG arrivano fino ad un certo punto…poi o si tocca il codice o ci si ferma.
# - postato da Marco Lecce - 16 Luglio 2010 - 11:41







