Al contrario di quanto accade con soluzioni più note come per esempio Kubernetes o Docker Smarm, questa soluzione risulta davvero molto semplice da utilizzare e da configurare. Soprattutto in seguito al rilascio delle ultime release il processo di creazione dei container è stato notevolmente semplificato rispetto all'impostazione precedente.

L'utilizzatore può per esempio caricare dei file compressi dentro il dockerfile direttamente dalla PiCluster web console e tali contenuti possono essere copiati in ogni nodo ed estratti direttamente nella Docker Directory specificata nel file di configurazione di PiCluster.

Inoltre, quando un nuovo container viene aggiunto sarà effettuato immediatamente il build dell'immagine che, nello stesso step, verrà anche eseguita.

Di seguito alcune feature chiave dell'applicazione:

  • built-in web terminal;
  • esecuzione dei comandi in parallelo tra i vari nodi;
  • interfaccia web completa per le gestione dei docker container;
  • Virtual IP Manager;
  • Syslog/Rsyslog Analytics;
  • integrazione con la Kibana dashboard;
  • sistema di container failover.

PiCluster può essere installato su Ubuntu clonando il codice del progetto direttamente dal repository git:

sudo apt-get install openssl git
git clone https://github.com/picluster/picluster.git picluster
cd picluster/
sudo docker-compose up -d

Fatto questo sarà possibile accedere all'interfaccia direttamente da un web browser tramite il segunte URL:

http://ipdellamacchinalocale:3003

I dati di default per il login sono admin/admin.

Via PiCluster

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *