Copiare un sito è come rubare?
Giovedì 12 Febbraio 2009 - 08:30
di Massimiliano Scorza

Va da sé che il titolo porta con sé molte obiezioni. Copiare in che senso? L’impostazione grafica? La struttura? I contenuti?
No, limitiamoci all’impaginazione. Un nostro assiduo lettore ci segnala una sospetta somiglianza tra il sito della Rai e quello della BBC.
Faccio mie le domande del nostro lettore:
- Fino che punto ci si puo spingere nel prendere “ispirazione”, specialmente a quei livelli?
- Chi si è occupato dello sviluppo del sito non si è posto il problema di essere accusato di plagio?
- Nello sviluppo di siti web possiamo permetterci di copiare così spudoratamente?
In questo momento ho aperto due schede e passo da una all’altra, cercando le differenze come faceva mio nonno sulla Settimana Enigmistica. Li trovo somiglianti, ma eliderei con matita blu l’accusa di plagio. E condivido, se si è verificata, l’intuizione degli sviluppatori del sito Rai, che sono andati a curiosare quello che fanno aldilà delle Alpi.
Perché prendere ispirazione non è reato.
Come diceva un mio ex-datore di lavoro, il problema non è copiare, ma saper copiare. Mi raccontava a tal proposito che un suo professore di matematica, durante i compiti in classe, era solito lasciare a disposizione le formule, asserendo che chi aveva compreso la materia avrebbe applicato correttamente le formule, mentre gli altri avrebbero sbagliato…
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Commenti
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sono d’accordo… ci sono dei fanatici webmaster che accusano di plagio anche solo per aver applicato come loro un layout a tre colonne, oppure se hai usato classi css come sidebar, narrowbar, header ecc… io dico che è plagio solo se si tratta di un clone vero è proprio, in caso contrario non è che uno possiede il diritto di autore su impaginazione, layout oppure su una particolare tonalità di colore
# - postato da flux - 12 Febbraio 2009 - 08:55
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Sono d’accordo con flux. Non si detiene il copyright del codice, se nominare “header” o “testata” ecc… Un clone, per me, è una copia in toto, non solo della grafica ed impostazione sito.
A questo punto avrebbero fato in modo che il codice html fosse nascosto e non lo avrebbero reso visualizzabile. Questa è la mia opinabile opinione.
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In effetti i due siti sono parecchio simili, ma più che di plagio io parlerei di “tendenze” che solitamente si affermano in questo campo. Se notate la stragrande maggioranza dei siti dei quotidiani ha un’impaginazione pressocché identica, così come quella dei blog (qualunque sia la piattaforma).
Probabilmente in poco tempo spunteranno molti altri siti di emittenti televisive simili fra loro.
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Anch’io in questo caso non parlerei affatto di plagio ma di tendenza grafica. Vi ricordate il periodo in cui tutti facevano i siti ad ambientazione bio-tech con gli esagoni bianchi tipo celle di alveare e lo sfondo blu? eheheh…
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si esatto, la tendenza è quella, e si assomigliano
ma neanche tanto, a prima vistae per l’utente semplice può essere un bene, perchè risulta più facile usare un sito se bene o male gli elementi sono disposti come è abituato ad usare in altri siti…
se ogni sito mettesse meù a sx, a dx, sotto sopra, a scomparsa o no, voglio vedere quanti tra gli utenti più comuni (e impacciati) poi te lo naviganosenza contare che, caso RAI a parte, può essere direttamente il cliente a dirti che gli piace come è fatto il sito X come stile, e vorrebbe qualcosa su quel tipo
cosa si fa, si evita di fare un sito a tre colonne perchè lo ha già fatto qualcuno? :P# - postato da lupu - 12 Febbraio 2009 - 10:11
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mah…ma siete ciechi?
# - postato da Andrea - 12 Febbraio 2009 - 10:22
7
Per favore piano con i termini.
Furto ha una connotazione ben precisa.
Sarebbe ora di smettere di usarlo per qualsiasi cosa.
Il furto implica impossessarsi di un bene togliendolo al legittimo proprietario.
Non si può RUBARE un software, un sito o simile lo si può copiare, plagiare, etc
Sono cose profondamente diverse.
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Andrea,
non è questione di essere ciechi, ma di dare il giusto peso a quello che tu chiamo plagio.
L’ultimo intervento di lupu è significativo, e subito non ci avevo pensato: è molto probabile che sia stata mamma Rai a innamorarsi del sito della BBC e commissionare un sito molto simile all’agenzia che l’ha sviluppato.
Che siano siti simili lo abbiamo detto, che si possa parlare di “plagio” non lo credo, e a quanto vedo dai commenti non lo crede una buona parte di lettori.
Ma aldilà dell’esser ciechi o meno, potresti argomentare meglio la tua accusa? Perchè a tuo avviso due siti non possono assomigliarsi nella grafica? E’ come dire che un modello di macchina non può assomigliare ad un altro…ma se la tendenza è quella e i clienti gradiscono, chi dice che è vietato “copiare”?
grazie comunque della tua segnalazione, hai scatenato una discussione interessante.
# - postato da Massimiliano Scorza - 12 Febbraio 2009 - 10:29
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@lordmax
Hai perfettamente ragione, il titolo riprende proprio uno slogan (”scaricare film dalla rete è come rubare”) dove il termine “rubare” è appunto usato impropriamente, come nel nostro caso.
# - postato da Massimiliano Scorza - 12 Febbraio 2009 - 10:33
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sto preparando un elenco infinito di cose in comune tra i due siti, visto che a quanto pare la maggior parte di voi si è accorta solo delle tre colonne in comune.
Solo per dimostrare che chi ha fatto il sito della rai durante lo sviluppo ha avuto costantemente una finestra aperta su bbc.co.uk…
Questo ovviamente non è reato e non è rubare.
Ripropongo i quesiti che avevo sottoposto all’autore del post
* Fino che punto ci si puo spingere nel prendere “ispirazione”, specialmente a quei livelli?
* Chi si è occupato dello sviluppo del sito non si è posto il problema di essere accusato di plagio?
* Nello sviluppo di siti web possiamo permetterci di copiare così spudoratamente?
# - postato da andrea - 12 Febbraio 2009 - 10:34
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Per me (e sottolineo per me) le tre risposte “secche” alle tre domande sono, in sequenza:
1) Il confine da non superare è quello dei contenuti. Tutto il resto è “copiabile”
2) No, non credo proprio! ;-)
3) Sì
Però non vedo l’ora di vedere l’elenco che stai preparando. Probabilmente, e lo dico con una nemmen troppo sottile vena autocritica, sei l’unico che ha guardato attentamente i due siti, codice compreso. Quindi ben lieto di vedere tutti i punti che tu hai annotato come “identici”.
# - postato da Massimiliano Scorza - 12 Febbraio 2009 - 10:38
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Adesso non ho tempo per approfondire, ma la somiglianza non è mica solo grafica!
le avete viste le funzionalità “ajax” per aggiungere new o l’effetto rollover quando passa sul titolo di una news che cambia l’immagine sulla siunistra? sono identici!
e poi tutta l’impostazione del sito con i blocchi draggable a piacere…
insomma avete provare a fare qualche click in giro o avete solo guardato i colori??
# - postato da Andrea - 12 Febbraio 2009 - 10:38
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Il sito della Rai non è malvaggio, anche se in realtà non è somigliante a quello della BBC ma piuttosto a quello del La7, come avevo già fatto notare qui.
La cosa che non mi convince è che bisogna, per vedere qualsiasi cosa, installare Microsoft Silverlight…forse un pò troppo legato al mondo Microsoft. Alla faccia del cross-browser.
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quindi tu, a prima vista, confonderesti il sito rai con il sito bbc?
no, non dico ajax, codice, scelte di funzionalità, quello non è la prima vista normale
dico l’impatto grafico dei due sitinon è questione di vederci poco, è questione di capire la differenza tra l’approccio dell’utente normale e l’approccio di uno che prova a cliccare e a guardare le funzionalità di drag e l’ajax…
la cosa non normale è la seconda, “noi” non siamo la norma
si prendono le due schermate rai e bbc, si stampano, si montano su cartoncino nero da far scegliere, ed ecco due proposte esteticamente diversese andiamo a guardare è chiaro che tecnicamente c’è qualcosa di taaaanto simile, negli effetti, nelle posizioni degli elementi… l’orologio, la data, il cerca, il box a fondo pagina
un po’ come se fossero due bozze da proporrema ripeto, per l’utente non è di solito un problema avendo stili diversi all’apparenza, anzi può essere un vantaggio nella fruibilità
chiaro che se fossi il webmaster bbc, apro rai e dico “oh che cacchio”
# - postato da lupu - 12 Febbraio 2009 - 10:58
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Ma sono l’unico a pensare che il vero scandalo è che la Rai con i suoi potenti mezzi doveva creare qualcosa di innovativo?
Vi ricordate il vecchio sito? Era uno scandalo italiano! Ora ne hanno fatto uno decente che però non offre niente in più di altri concorrenti che sono online da anni…
E non chiedetegli quanto hanno speso… Potreste avere un mancamento!
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Io sono daccordo con FLUX. La mia idea è questa… copiare un sito è plagio se il sito in questione è un clone di un’altro. Diventa plagio se a farlo è un così detto PROFESSIONISTA. Io ammetto di aver preso molti spunti i primi tempi che ho iniziato a fare questo lavoro poi con gli anni ho acquistato un mio stile ma ho anche studiato gli stili degli altri. E’ per caso PLAGIO che tutti i ragazzini si vestono uguali? E’ per caso plagio avere tutti la stessa suoneria alla moda??? Alla fine creare siti è come seguire delle mode… PIXEL ART, VINTAGE, GRUNGE sono tutti degli stili che sono venuti fuori e da cui prendiamo ispirazione e usiamo a nostro modo… adoperare un immagine o un tipo di pattern assomigliante a qualcun’altro non dimostra assolutamente poca PROFESSIONALITA’. Se uno è bravo con i css e non con la grafica ma gli piace una certa immagine perchè non prenderla. Io anzi sarei lusingato se prendessero uno sfondo fatto da me perchè vuol dire che piace… sarei meno contento se vedessi un sito pari pari uguale al mio come GRAFICA e spacciarlo per propria creatività. ;) Non so se ho reso con voglio dire.
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L’impatto grafico è veramente simile. Però credo sia più collegato al modo di creare una homepage efficace che ad un vero e proprio plagio.
Non stiamo parlando del sito di Armani che deve comunicare e lavora soprattutto sull’impatto grafico. E’ un sito di contenuto e chi lo ha sviluppato probabilmente ha scelto il layout migliore tra i trend del momento. Caratteri grossi, orologi, uso di ajax… per me è ben fatto. Somiglia a BBC? E’ vero ma è più importante che riesca a comunicare bene secondo me e direi che è così.Se date un’occhiata a terrain tribune, uno dei templates di rocket theme, vedrete che ricorda molto questo stile. Il fatto che le colonne siano 2, 3 o 4 poi è un dettaglio.
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Un po di tempo fa, intervistarono un esperto di musica e compositore riguardo ai plagi musicali a cui spesso assistiamo:
gli chiesero dei lumi sul come fosse possibile che gli autori avessero così poca fantasia da copiare i brani degli altri, e perché molti brani si assomigliano o ci sembra di “averli già ascoltati”:
lui rispose che ad oggi sono state sfruttate praticamente tutte le possibili “combinazioni matematiche” delle melodie composte, e che è quasi impossibile inventarsi qualcosa di nuovo.
Credo che anche con la grafica si arriverà presto a questo traguardo.# - postato da Pupazzo - 12 Febbraio 2009 - 15:56
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lui rispose che ad oggi sono state sfruttate praticamente tutte le possibili “combinazioni matematiche” delle melodie composte, e che è quasi impossibile inventarsi qualcosa di nuovo.
Credo che anche con la grafica si arriverà presto a questo traguardo.Esatto.
Da un certo momento in avanti, e questo vale per tutti i settori, si tratta solo di ricomporre l’esistente.
# - postato da Massimiliano Scorza - 12 Febbraio 2009 - 16:03
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Ma voi lo notate come questi siti, che fanno un uso massiccio di Javascript, appesantiscono notevolmente i browser?
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Direi che i realizzatori del sito della rai si siano ispirati anche al corriere…(http://video.corriere.it/).
Comunque fra sito rai e bbc c’è un abisso, a favore di quest’ultimo. Quello rai NON ha un filo conduttore, è tutto buttato li tanto per fare volume e per dire “eilà noi ci siamo”.
Si poteva fare di meglio.
# - postato da steve - 13 Febbraio 2009 - 10:56
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Io la penso come Andrea.
Un buon web designer deve sapere osservare la concorrenza e i siti “cugini”. Nel disegnare un sito internet deve, prima di tutto, disegnare un concetto. I grandi web designer traggono spunto e ispirazione dalla grafica editoriale, sanno come applicare il design tradizionale al web, trattano il testo come un’interfaccia, non come contenuto a se stante e, soprattutto, non hanno bisogno di “riciclare” il layout di un altro sito. Un grande web designer va oltre quello che propone la concorrenza. Copiare, oltre a essere non-corretto, mette in evidenza soltanto la mediocrità di chi lo fa: mancanza di ricerca e di innovazione, incapacità di proporre soluzioni originali. Un designer non copia. E non lo farà mai. Non capisco assolutamente le motivazioni di chi dice che copiare è giusto. Non hai nulla di tuo, non sai proporre, non vai oltre quello che già esiste e quindi copi, con tanta frustrazione. Non penso che il web sia potuto arrivare dove è arrivato oggi con questo modo di fare. Chi copia non è un designer.# - postato da Simone - 13 Febbraio 2009 - 12:03
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ma copiato cosa? dove? bahh!
# - postato da Mik - 13 Febbraio 2009 - 18:59
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Come a dire, uno scultore che accusa di plagio un suo collega per aver scolpito una figura di donna usando lo stesso tipo di marmo… la materia prima non è soggetta a diritto di autore, tanto meno la figura femminile…
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Onestamente il bel sito della Rai lo vedo ricalcato solo nello stile, niente di ecclatante. Solo l’orologio è spudoratamente copiato.
Questo dopo 30 secondi di navigazione.
…credo che bastino 5 secondi per per scoprire un sito-copiato da un sito-ispirato.
Che Andrea stili pure la sua lista, ma se mi gira il suo sito personale gli posso fare la lista dei 5 siti a cui si è pesantemente ispirato :) :) :)
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Non sto affermando che il sito è stato spudoratamente copiato. La mia era una critica rivolta ad un modo di vedere le cose e all’approccio che i web designer italiani assumono.
Cito:
1)Nello sviluppo di siti web possiamo permetterci di copiare così spudoratamente?
Risposta di m.s.: “Si”2)Il confine da non superare è quello dei contenuti. Tutto il resto è “copiabile”
3) Alla fine creare siti è come seguire delle mode…
# - postato da Simone - 14 Febbraio 2009 - 13:29
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fate un giro qui…
http://www.web-magazine.it/cat.....cloni-web/copiare è come rubare e sfoggiare la merce rubato con un gran sorriso…
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premetto che non ero mai stato prima su nessuno dei due siti in questione.
A prima vista noto una somiglianza nella struttura e nell’orologio ma niente di più.
Non vedo perchè tanto accanimento inutile. E anche se si copia un pezzo di codice da un altro sito?!? che male c’è? credo che tutti qui, la prima volta, abbiano copiato un pezzo di codice di qualunque tipo applicarlo nel proprio sito. I siti sono simili e basta e non ci vedo niente di male. Se poi il grafico della rai ha passato un periodo confuso e si è schiarito le idee col sito della bbc non vedo che abbia fatto di così grave.
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fate un giro qui…
http://www.web-magazine.it/cat.....cloni-web/copiare è come rubare e sfoggiare la merce rubato con un gran sorriso…
E menomale che internet dovrebbe essere copyleft.
Stiamo tornando indietro, tra un pò di questo passo la grafica e il codice dei siti sarà visibile solo a utenti registrati…e magari paganti!La proprietà privata non fa parte di questo mondo, chi non l’ha ancora capito dovrà adeguarsi.
E non si parla di pirateria, qui si parla di prendere spunti, interagire, confrontarsi.# - postato da Massimiliano Scorza - 16 Febbraio 2009 - 09:55
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Non per difendere Laura, non credo ne abbia di bisogno…
ma quello che dici tu Massimiliano non è corretto. Per niente.
Questa idea del copyleft a tutti i costi ed in tutti i casi mi fa paura.
Prendi un ragazzo, non sto parlando di me, che sa il fatto suo di grafica, layout e tutto il resto.
Un cliente gli chiede un lavoro, lui si sbatte, non copia da nessuno (se non per influenze indirette ed ineliminabili) ma si impegna a fare un lavoro che sia personalizzato, cucito su misura per il proprio cliente. Cerca i particolari che possano distinguere il suo lavoro/sito da tutti gli altri…
Questo gli porta via molto tempo.
Questo tempo si traduce, probabilmente, in un costo maggiore per il cliente.Metti l’insetto copiatore.
Ha un cliente, gli propone delle cose d’altri, si appoggia sulle idee altrui. E’ in grado, con lo sforzo minimo ed in poco tempo, di offrire qualcosa al proprio cliente. Tutto il resto è guadagno…Per me già siamo in piena concorrenza sleale.
E questi atteggiamenti vanno segnalati e condannati.
Altro che tornare indietro…Inoltre, tornando per un istante alla discussione RAI vs . BBC, anche se la BBC avesse avuto la tua stessa identica licenza copyleft sul layout…
…non cambierebbe di molto perché secondo quella licenza non son permesse opere derivate…
…ed il sito della RAI è palesemente un’opera derivata…E’ chiaro, adesso parliamo di tendenze di design, di mode, di “cose che vanno per la maggiore”…
Quello che mi intristisce è comunque la mancanza di italico coraggio.
Magari il sito della BBC quando è uscito era innovativo ed offriva nuove soluzioni al problema della presentazione online di un certo tipo di contenuti…
Quello della RAI si butta in questo filone, senza cercare di far meglio… Senza coraggio e senza innovazione…E’ questo il passo indietro.
Interagire, confrontarsi è cosa buona e giusta.
Ma cos’è, sempre parlando a nome di quel ragazzo che si sbatte, prendete ispirazione dai miei lavori, ci cambiate la palette di colori e volete pure confrontarvi?sticazzi.
un’ultima battuta sulla proprietà privata…
Ma ti rifesci ad internet oppure no?
perché a me si è fusa da pochissimo la macchina e mi piacerebbe prenderne una così…
…in amicizia…
XD# - postato da temperino - 16 Febbraio 2009 - 11:39
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@temperino
Parto dal fondo :-D
Sì, mi riferisco a internet. Diciamo così.Sulla mancanza di italico coraggio concordo. Ma non è il punto. Il punto è che qui non si tratta di fare copia e incolla di un sito. Qui si tratta di vedere cos’hanno fatto gli altri e cogliere l’ispirazione. E’ moda, se vogliamo. Quando passerà la moda dei “box” che ha ispirato BBC e RAI, assisteremo ad un cambiamento, ispirato da qualche “genio”, da qualche seme che un giorno si sveglia e trova la novità. E i geni sono pochi, sono - forse - una decina per settore. Dal genio di uno si propaga la moda di molti, è sempre stato così. Forse quello di BBC è un sito “originale”? No, tutti i siti di informazione sono simili. Qualcuno si distingue? Bene, se quel qualcuno avrà la forza di resistere sarà la moda di domani e il vintage del prossimo secolo.
Il coraggio di osare non possono averlo tutti, altrimenti non si chiamerebbe coraggio di osare. E quando questo coraggio viene istituzionalizzato, non capisco perchè stupirsi e invocare il plagio…
Il tuo insetto copiatore segue la moda e non farà una gran carriera. Quando gli chiederanno qualcosa di nuovo, cambierà lavoro o mestiere.
Il tuo grafico invece ha un futuro e forse potrà essere il genio di domani.
# - postato da Massimiliano Scorza - 16 Febbraio 2009 - 12:10
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Fin quando il codice html è possibile copiarlo potete fare quante discussioni volete verremo sempre deprezzati in questo campo. E’ mai possibile che una persona dopo tanti sforzi nel costruire uno script può essere copiato da un novello? Una studia, legge manuali, paga corsi, se questa è la competizione ci si sbaglia di grosso. La vera competizione è quando uno parte dalle stesse condizioni del tuo competitor (uguaglianza) e dimostra con la sua volontà di saperci fare. Ma d’altronde è sempre saggio chiedersi se io sono bravo non mi devo preoccupare. Scusate piccolo sfogo!
# - postato da Gianfranco - 16 Febbraio 2009 - 14:56
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@ Gianfranco
esatto. Se sei bravo non devi preoccuparti. Non riduciamo questo mestiere al solo scrivere del codice. Perchè è questo l’errore che facciamo piagnucolando se qualcuno fa cut&paste del nostro codice. E’ de-valorizzare il nostro lavoro, che non si ferma certo al codice.
Quando il “copiatore di codice” dovrà confrontarsi col cliente che gli chiederà 100 modifiche al giorno, cosa farà?!?
# - postato da Massimiliano Scorza - 16 Febbraio 2009 - 15:26
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x Massimiliano
Ok! Qui non si “piannucola” ma ci si confronta! Volevo semplicemente constatare che molti script che scarichiamo gratis da un sito la gente se li rivende, molti dei script che usiamo sono ritraduzioni e traduzioni di script fatti in altre lingue. Per me questo lavoro è sostanzialmente codice poi per la grafica è un altro discorso. Non c’è nessuna garanzia oggi. Nessun dirtto che disciplini qualcosa. Vedi un sito web ad esempio: si ci sono contratti fatti bene ma nessuna legge che ti tuteli (gli avvocati poi non sanno niente in materia) se non quelle di carattere generale che si avvicinano al nostro campo. Non trovo giusto che una persona passi il suo tempo a scrivere codice, a formulare idee e ciò non venga equiparato a dovere. Ci vorrebbe una legge altrimenti passeremo sempre quelli che per hobby “stanno vicino al computer” a smanettare, a divertirsi. Ebbene non so se questo sia corretto nei confronti di altri mestieri che hanno un albo ad esempio. Noi che abbiamo? Garanzie? Quali? Se c’è ne sono forse ho vissuto in un altro mondo! Questa è la mia opinione forse un pò severa ma sarei contento se qualcuno mi facesse credere il contrario!
# - postato da Gianfranco - 16 Febbraio 2009 - 17:33
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Gianfranco,
ho capito. Ma credo che chi si limita a copiare, lo ripeto, non abbia un futuro in questo mestiere, e in nessun altro mestiere. Sono troppo ingenuo? Forse, ma resta il fatto che chi vale qualcosa può sempre dimostrarlo, quando i clienti e i capi vengono a chiedere “il conto”. Chi passa le giornate a copiare di qua e di là prima o poi pagherà il suo malaffare.
Quindi, visto che la penso così, non so di cosa ci stiamo preoccupando. Tutti i mestieri sono pieni di parassiti, l’antidoto migliore è il valore aggiunto di chi parassita non è…# - postato da Massimiliano Scorza - 17 Febbraio 2009 - 17:14
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Il volante dell’auto è rotondo. le auto sono di colori simili e anche le strutture hanno molte cose in comune. Che facciamo per distingueci? Facciamo i volanti triangolari, le auto fuxia e i fari a forma di cuoricino?
Ma facciamola finita! Se un volante è tondo è perché è più comodo da usare. Se un menu o un tab utilizzano caratteristiche comuni ad altri siti è perché probabilmente ora si pensa che sia il modo più comodo per navigare.
Che dovrebbero dire gli architetti? tu mi hai copiato l’idea del balcone e dell’inferiate alle finestre?
ma siamo seri. Sono molti i campi di sviluppo che utilizzano tecniche e metodologie collaudate ma non per questo si urla al plagio. Poi c’è chi sperimenta… ma pur sempre di sperimentazione si tratta. Sicuri che la BBC non ha copiato da un altro sito, che ha copiato da una altro sito che stava sperimentando?Che polemiche sterili.
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@oxtia
mi pare evidente tu non capisca un tubo di web.
# - postato da marco - 19 Febbraio 2009 - 00:29
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@marco
Che commento costruttivo! ;-)
Puoi spiegare meglio cosa intendi? Io condivido quanti ha detto oxtia. La metafora degli architetti la trovo calzante.
# - postato da Massimiliano Scorza - 19 Febbraio 2009 - 16:08
39
quoto in pieno quanto dice oxtia.
# - postato da ni - 22 Febbraio 2009 - 13:20
40
Giusto per rompere questa tenzione,
secondo me alla rai è venuto meglio,
quasi quasi mi copio edit..
41
Per riprendere OXTIA.
Il volante dell’auto è rotondo. le auto sono di colori simili e anche le strutture hanno molte cose in comune. Che facciamo per distingueci? Facciamo i volanti triangolari, le auto fuxia e i fari a forma di cuoricino?
Ma facciamola finita! Se un volante è tondo è perché è più comodo da usare.Purtroppo il cliente è esigente e non vuole un sito “comodo” ma che faccia la differenza. Se fosse cosi tutti farebbero un sito in HTML perchè è più veloce, statico ma impossibile da aggiornare dinamicamente. Un sito HTML è comodo da fare è a costo zero. Comodo no? Per noi si ma non per cliente che si aspetta qualcosa di più. Se uno ha un bel terreno in campagna può mai chiedere all’architetto il progetto di una casa che assomiglia ad un condominio?
Se un menu o un tab utilizzano caratteristiche comuni ad altri siti è perché probabilmente ora si pensa che sia il modo più comodo per navigare.
“Infatti come metti in accordo quelli che hanno browser datati con quelli che offrono geniali soluzioni tecnologicamente più avanzate e comode?
Che dovrebbero dire gli architetti? tu mi hai copiato l’idea del balcone e dell’inferiate alle finestre?
Alcuni lo fanno! Ma l’architetto deve fare i conti con un solo cliente e delle sue esigenze mentre il web master no (diffusione web browser, compatibilità, tecnologie da impiegare (open source e non )etc.)
ma siamo seri. Sono molti i campi di sviluppo che utilizzano tecniche e metodologie collaudate ma non per questo si urla al plagio. Poi c’è chi sperimenta… ma pur sempre di sperimentazione si tratta.
Aihme! I web Master stanno sempre a sperimentare. Il punto è che se ci fosse realmente una metodologia probabilmente tanti errori non si sarebbero fatti (v. IE6, Chrome). Così come l’architetto deve tenere conto delle case circostanti per poter progettare una casa che non stoni con le altre così il web master deve tener conto delle tecnologie impiegate e come combinarle al fine di ottenere risultati uguali su browser diversi.
Sicuri che la BBC non ha copiato da un altro sito, che ha copiato da una altro sito che stava sperimentando?
Quoto in pieno!
# - postato da Gianfranco - 22 Febbraio 2009 - 16:59
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@Gianfranco
Alcuni lo fanno! Ma l’architetto deve fare i conti con un solo cliente e delle sue esigenze mentre il web master no (diffusione web browser, compatibilità, tecnologie da impiegare (open source e non )etc.)
Così come l’architetto deve tenere conto delle case circostanti per poter progettare una casa che non stoni con le altre così il web master deve tener conto delle tecnologie impiegate e come combinarle al fine di ottenere risultati uguali su browser diversi.
Non è facile contraddirsi nell’arco di tre righe…:-) però spiegaci, la metafora dell’architetto l’approvi o no?
# - postato da Massimiliano Scorza - 27 Febbraio 2009 - 17:56
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Per l’occasione vi vorrei mostrare una grossa copiatura per quanto riguarda il web, in cui si può capire quando un designer non è stato in grado di “copiare”, non perchè non vi assomigli ma quanto perchè vi assomiglia troppo e secondo me, sta rischiando, una brutta caduta…
L’originale è ovviamente: apple.com
il falsario è: nprinting.com# - postato da Tommaso - 23 Ottobre 2009 - 14:15
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Ma se io ho un e-commerce con un socio e voglio mettermi in proprio e d’accordo con lui ci facciamo due siti simili con colori e grafica leggermente diversa e nomi diversi, clonando quello esistente, tecnicamente si può fare?
# - postato da Simona - 05 Gennaio 2010 - 18:06
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sono inc….issima…ho fatto un pacchetto a un cliente che prevedeva un guadagno xx, compreso il sito, che ho impostato e messo on line, aspettando che il cliente mi desse i contenuti per fare le pagine, tutto in progettazione, non a template già fatti, e arriva uno stronzo che gli dice: te lo fo io gratis…vai a fargli capire che il costo che gli hai fatto per tutto il lavoro è basso perchè prevedevi un guadagno xx che adesso diventa x. Vai a spiegargli che tutta l’impostazione che hai fatto non puoi passarla all’amico senza farti pagare il lavoro…che ne pensate…non è plagio questo? Questo stronzetto non fa altro che aggiungere i contenuti su una impostazione che ho fatto io…anche se mi pagano messa on line e home page, vi sembra giusto che non abbia tutto il guadagno? Anche perchè questo era un bando di concorso e già ho lavorato mesi per aggiudicarmi questo lavoro…non so se sono stata chiara…i ragazzetti che fanno questo, che rubano il lavoro ai professionisti esistono perchè non è facile far capire nel web la differenza fra un lavoro di qualità o un lavoro fatto male.
Sono arrabbiatissima…# - postato da ornella - 01 Febbraio 2010 - 17:12
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Uan domanda: nel bando cosa veniva specificato? Che il progetto ad esempio era vincolante per il destinatario/beneficiario? Oppure no? Se non è specificato non puoi farci niente. Ti sei assunta comunque il rischio e quindi la colpa è tua non del ragazzino. Tuttavia, la cosa triste è che queste persone che lavorano gratis svalutano la nostra professione molto poco protetta legalmente. Su questo sono daccordo.
# - postato da gianf - 02 Febbraio 2010 - 09:46
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hanno fatto lavorare 10 grafici a un progetto, ne avrebbero scelto uno per seguire tutta la linea grafica, hanno sempre parlato della linea editoriale, della linea pubblicitaria e del sito, ma non c’era niente di scritto…ho lavorato per mesi per vincere il concorso, sapevo che se non avessi vinto il concorso avrei lavorato invano, ma il gioco valeva la candela…l’errore è mio, sicuramente, avrei dovuto tutelarmi subito con una lettera d’incarico, ma non l’ho fatto per fiducia (mal riposta). Chiedo solo questo…rispetto per un lavoro…comprensione per il lavoro, e vorrei porre l’attenzione sulla facilità con la quale spesso il lavoro web viene giudicato e considerato. C’è una differenza notevole fra un sito a template e un sito progettato…come si può far capire a chi non capisce?
# - postato da ornella - 03 Febbraio 2010 - 16:11
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@Ornella:
Capiscono, capiscono….Ma non sei una di loro e, quindi, non hai alcuna tutela.
Secondo loro, già devi essere contenta se ti fanno lavorare.
Secondo loro (ancora….), tu fai parte di quella categoria di esseri a cui bisogna, ogni tanto, dare qualcosa per levarseli dai piedi…Scusa il linguaggio colorito (già purgato delle espressione originali, molto peggiori di quelle da me usate).
Pensa sempre che chi la pensa in quella maniera, spesso viene buttato fuori dalla sua area di mercato.
# - postato da Ratamusa - 03 Febbraio 2010 - 17:06
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e pure nelle somiglianze l’unica cosa che non è copiata è proprio l’orologio, lo stile grafico del famoso segnale orario con bip e voce che annunciava l’ora esatta è lo stesso di quello riproposto sul sito, in tv oramai abbandonato è stato utilizzato per tantissimi anni.
# - postato da pix - 18 Febbraio 2010 - 20:33
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una domanda però ragazzi…ma se io facessi un sito da un clone di facebook cambiando però colori scritte e altro? questo sarebbe reato??
# - postato da shiverboy - 30 Aprile 2010 - 02:44
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una domanda però ragazzi…ma se io facessi un sito da un clone di facebook cambiando però colori scritte e altro? questo sarebbe reato??
# - postato da shiverboy - 30 Aprile 2010 - 02:44







