Dunque, Greg Kroah-Hartman, con uno stile tra l´ironico e il serioso, faceva sapere che se Microsoft non si fosse fatta viva allora i driver sarebbero stati rimossi dall´albero di sviluppo.

Cosa è accaduto in queste ultime ore? Stando alle ultimissime dichiarazioni di Greg Kroah-Hartman sembra che Microsoft si sia fatta viva, sia via chat che con qualche telefonata. Si riparte con l´attività di integrazione.

Bene, tutti vissero felici e contenti? Si e no. Greg Kroah-Hartman prima di essere contatto dagli sviluppatori Microsoft, e quindi riprendere i lavori, aveva ricevuto proprio un attacco da Blair Fillingham di Microsoft. Questi si meravigliava dell´atteggiamento di Greg Kroah-Hartman, lamentando che in realtà era Microsoft a non essere stata contattata, e quindi a non essere stata tirata in ballo per l´organizzazione del lavoro di merge delle patch. Cose che capitano, ma che soprattutto fanno capire come il coordinamento delle attività di collaborazione tra le aziende e gli sviluppatori del Kernel Linux è esso stesso una attività di non poco conto.

Per il futuro? A questo punto bisognerà attendere e capire come evolverà l´attività. Una cosa è certa, la vicenda mette in luce come il lavorare su software Open Source richiede una continua collaborazione, che non termina certamente con un rilascio software. Cosa accadrà all´indomani dell´inclusione ufficiale dei driver Hyper-v nel kernel Linux? Chi si farà carico del mantenimento del codice? Chi curerà la correzione dei bug?

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