Alla base della nuova API per l’I/O sarà  la classe java.io.file.Path, successore designato di java.io.File; Path modella un percorso (assoluto o relativo) ad un file nel file system, senza che l’esistenza effettiva del file sia necessaria.

àˆ garantita la retrocompatibilità  tramite l’introduzione di un metodo toPath nella vecchia classe File: quindi, se ci si trovasse di fronte ad una cancellazione file non riuscita tramite java.io.File senza eccezioni sollevate, sarà  possibile convertire il File in un Path, invocare la cancellazione sul Path e ricevere l’appropriata eccezione di I/O. In generale, a partire da un oggetto Path è possibile leggere o manipolare le proprie componenti, risalire l’albero delle directory, operare CRUD su file e directory.

Nel prossimo post l'attenzione sarà  rivolta su visualizzazione di directory, link simbolici, attributi dei file, notifiche e gestione della sicurezza.

1 CommentoDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *

[...] Dopo aver esaminato la classe path è la volta delle directory, la cui visualizzazione è stata fortemente modificata nella nuova API a tutto vantaggio della scalabilità: niente più array per modellare il contenuto di una directory (con ovvi cali di performance in caso di un grande numero di elementi presenti nella directory), ma un oggetto di tipo Iterator in grado di scorrerne il contenuto più il supporto a filtri ed espressioni regolari. [...]

Verso Java 7: la nuova I/O API (parte 2) | Edit - Il blog di HTML.it
Verso Java 7: la nuova I/O API (parte 2) | Edit - Il blog di HTML.it