Ma sono troppo geek?
Martedì 5 Febbraio 2008 - 10:37
di Cesare Lamanna

È la domanda che mi sono fatto al termine dell’ennesima, estenuante sessione di surf tra i palinsesti dei canali SKY presenti sui siti dei rispettivi canali. Dovete sapere che ho raramente l’occasione di vedere la TV quando voglio e pertanto mi sono attrezzato con un DVD Recorder con hard disk per poter registrare quello che mi interessa e vederlo quando posso. A inizio mese vado sui siti dei canali che seguo di più, seleziono le cose che mi piacciono e cerco di fare una specie di scheduling o di calendario, fate voi.
È un’esperienza frustrante, che in genere raggiunge livelli parossistici di indignazione davanti al sito di RaiSat. Non che quelli di History Channel, National Geographic, Cult o della stessa SKY si elevino di molto sulla soglia dell’accettabile (per quello che serve a me, ovvio), ma tant’è, da buon Tafazzi ogni mese mi sottopongo alla travagliata operazione di selezione tra i palinsesti.
Che quella di segnarsi le trasmissioni preferite sia un’esigenza sentita lo capiscono. Tutti i siti offrono ad esempio strumenti come la possibilità di impostare reminder per i programmi via mail (quando funzionano…), SKY ti fa fare persino il “tuo palinsesto” e se hai MySKY puoi programmare la registrazione via internet, ma nessuno offre cose che su tanti servizi, quelli cosiddetti 2.0 ma non solo, sono ormai la norma. Mi faccio il palinsesto, ok, ma vorrei poi un feed con le MIE scelte per potermi portare dietro i dati che IO ho messo insieme e metterli dove mi pare. Vorrei un pulsantino con su scritto ‘Aggiungi a Google Calendar’ o ‘Esporta in formato iCal’, cose così. Chiedo troppo? Sono abituato male visto che se vado su 2Spaghi in un minuto, e dico UN MINUTO, trovo i ristoranti che mi interessano oltre ad avere la vCard nella rubrica indirizzi sul Mac e sul cellulare (per non parlare dei dati per il navigatore…)? E vogliamo parlare di Remember The Milk? Che fa qualunque cosa per facilitare immissione e trasporto verso l’esterno dei MIEI dati? Che dite, sono troppo geek, troppo lontano dall’idea di utente medio, se pretendo cose tanto avanzate?
Che poi, alla fine del lamento personale, una questione generale si può porre: sapendo che puoi avere una fascia di utenti che possono o intendono sfruttare al meglio strumenti come quelli cui accennavo, è giusto sacrificarli per il timore, magari, che l’iconcina dell’RSS o la parola ‘iCal’ possano disorientare o intimidire il resto? O peggio ancora ragionare in termini come ‘Ma tanto chi li usa ’ste cose…’?
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Commenti
1
Forse non “troppo geek” ma credo sicuramente più della media! :)
Per il resto concordo sul fatto che manca una serie di opzioni per gli utenti con conoscenze ed esigenze avanzate su molti siti di servizi web. Tutto è pensato sempre per l’utente medio che probabilmente include almeno l’80% delle visite (credo).
Solo che preventivare costi ed assistenza per qualche punto percentuale di utenza non credo vada a genio alle alte sfere della dirigenza di una qualsiasi azienda…
2
Sicuramente non Le permetterebbe di esaudire tutti i desideri espressi nel post, ma credo che un dreambox e qualche ora dedicata alla creazione di script dedicati potrebbero esserLe d’aiuto.
Personalmente ritengo che sia difficile coniugare la facilità d’uso, e sopratutto l’immediatezza, con esigenze proprie di una ristretta percentuale di utenti; oltretutto spesso si leggono statistiche del tipo “il 90% degli utenti sfrutta solo il 10% delle possibilità offerte”, quindi anche in termini di tempo e costi di sviluppo le funzionalità particolari credo vengano accantonate.
3
Cesare, parla uno che la televisione neppure la ha, in casa, quindi forse non faccio molto testo.
Penso però che il target televisivo (visto o no via Internet) sia molto diverso da quello dei siti, soprattutto se tecnici.
Ormai molte ricerche insegnano che ai visitatori meno dai, meglio è, pena una crescita smisurata del carico cognitivo.
Non è vero che se metto un pulsante un po’ strano, chi non lo conosce lo ignora.
Il rischio è che mettendo un pulsante chiaro al 1% della popolazione, confondo il restante 99%Alla fine, intendiamoci, non penseremo mica che la percentuale degli italiani che conoscono il pulsante RSS superi il valore dell’1%, no?
Io vorrei ricordare che se un italiano lavora in ufficio, 4.000 sono operai della Fiat e di questi, la maggior parte non sa neppure cosa sia il PC, figurarsi Internet e feed RSS. Però guardano la televisione :)
Riassumo. Sono d’accordo con te sull’opportunità di certi meccanismi, pulsanti e utility, però non scordiamo che noi (io, te, quelli come noi) siamo una minoranza tra una minoranza (quelli che sanno - beh, questo è da vedere -, tra quelli che navigano).
4
Ok, ma allora rimarremo sempre una minoranza perchè finchè sui grossi siti non ci saranno strumenti quali i feed (ad esempio) nessun “utente medio” avrà una minima idea di cosa servano o non conoscerà mai le loro potenzialità.
Secondo me questi strumenti mancano per una questione di ingoranza da parte di chi commissiona il sito o, nel peggiore dei casi, per pigrizia/mancanza di iniziativa di chi sviluppa il sito.
Personalmente cerco di integrare feed e sistemi di votazione anche nei piccoli siti che mi trovo a sviluppare.
5
A loro non interessa.Non ci guadagnano nulla.
Non aumenta i loro flussi di cassa (in entrata).
In caso contrario, ti farebbero pagare anche questo servizio.
Stanne certo.# - postato da Ratamusa - 11 Febbraio 2008 - 09:52
6
@Fradefra:
La situazione, in Italia, è ancora peggiore.
Viene guardata da chi non vuole pensare o non sa farlo.Qualcuno ne approfitta facendo di tutto per maggiorare gli indici d’ascolto e quindi abbassare il livello culturale medio.
Ci riesce perfettamente.
Aggiungere troppe novità causa discussioni.
La maggior parte delle quali sono originate da gente che spera che gli ascoltatori si dimentichino del significato della parola pensare.
Mi fermo qui……# - postato da Ratamusa - 11 Febbraio 2008 - 10:03







