Come abbiamo imparato a conoscere dai tanti articoli, scritti anche su questo blog, Apple è uno dei più grandi sostenitori di HTML5, e Steve Jobs crede chiaramente che questo nuovo standard sia il futuro del web. Per dimostrare perché Flash non è più necessario, Apple ha realizzato una vetrina HTML5 con demo di cià che un browser con supporto ad HTML5 può visualizzare senza bisogno di plugin di terzi. Le demo sono bellissime. In una è possibile visualizzare un video con relativo player HTML5 e opzione per ridurne all'istante le dimensioni. Nella successiva, è possibile digitare un testo e cambiarne rapidamente il font, la dimensione, il colore, la trasparenza, ruotarlo e aggiungerne un'ombra. Un'altra permette di navigare all'interno di una galleria di immagini posizionate in orizzontale, verticale o a griglia. Le altre demo, particolarmente impressionanti, consentono di ruotore oggetti 3D, visualizzare transazioni stile Keynote. Aggiunti a queste demo sono presenti altri effetti in una pagina dedicata agli sviluppatori. Il messaggio di Apple è chiaro ormai a tutti: HTML5 è abbastanza maturo per essere adottato, e siti che richiedono componenti aggiunti per visualizzare i contenuti appartengono al passato. Forse non proprio abbastanza maturo, visto che per provare le demo è neccessario scaricare l'ultima versione di Safari. ;)

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Categoria: Web Design

La clausola IE6

17 Maggio

Andy Clarke torna a parlare sul suo blog di contratti da sottoporre al cliente, web standard e supporto di questi ultimi sui vari browser. Del tema ci eravamo già  occupati pure su queste pagine con un'altra segnalazione. La questione si può spiegare in questi termini: è bene o è male inserire nel contratto da sottoporre al cliente una clausola di salvaguardia nel caso in cui, seguendo gli ultimi standard e non supportando pienamente tutti i browser, un sito non appaia uguale su tutti i programmi di navigazione? Clarke è convinto che sia un bene, la sua web agency adotta una clausola simile da un bel po' e il nostro ha pure rilasciato uno schema di contratto liberamente utilizzabile come modello (è distribuito con una Creative Commons). (more...)

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Categoria: Web Standards

Credo che il thread di commenti al post di ieri sull'HTML spazzatura sia estremamente illuminante (a proposito, grazie a tutti). Voglio estrarre solo un intervento, breve, lapidario ma significativo, quello di Giacomo: L’uomo ovviamente, ma il motivo è che i vantaggi sono troppo marginali. Non so se Giacomo si riferisse ai vantaggi per l'utente/visitatore o per il cliente o per lo sviluppatore. Volendo però concentrarci sul rapporto con il cliente o con chi commissiona il sito o con chi gestisce un progetto ed è insensibile a certi temi, esiste un modo valido per convincere i soggetti in questione che un approccio di rispetto verso gli standard conviene? Non credo, per esempio, che presentarsi da un cliente dicendo "Guarda, farà un sito standard compliant perché separare struttura e presentazione è fondamentale e conviene" possa sortire gli effetti desiderati :). Altri sono forse gli argomenti su cui insistere, non trovate? Ma quali? Mi è venuto in mente che Chris Heilmann aveva aperto un wiki per trattare la questione, The Business case for Web Standards. La sezione Arguments è piena di spunti interessanti, magari qualcuno può venirvi utile per il prossimo colloquio :).

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Categoria: Web Standards

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Restiamo in tema di browser war perché la notizia di oggi è parecchio interessante (anche perché riguarda Internet Explorer 8). Ebbene, dopo le innumerevoli critiche provenienti da tante parti (e l'accusa di Opera), sembrerebbe che gli sviluppatori Microsoft abbiamo preso un po' più seriamente l'argomento che riguarda la compatibilità  con gli standard. Questo il succo di quanto scritto nell'articolo Compatibility and IE8 apparso su IEBlog: IE8, di default, opererà  come... IE8, ovvero un browser pienamente aderente agli standard che supporterà ; chi voglia far sì che il browser operi in modalità  compatibile con IE7 dovrà  ricorrere al meccanismo del version targetting attraverso un tag meta descritto nell'ormai famoso articolo apparso su A List Apart. Di fatto, rispetto alla proposta iniziale, si tratta di un'inversione U. Non sono di certo mancate le critiche: nei commenti apparsi è chiaro che in molti non apprezzano la presenza della modalità  Quirks mode, che garantirebbe ancora lo sforzo di sviluppare pagine per funzionare con IE6. Altri invece, non approvano l'attivazione della modalità  compatibile con IE7 tramite meta tag, ma preferirebbero che sia impostabile tramite il browser stesso, o ancora meglio, attivata di default. Dal canto suo Microsoft non vuole rinunciare ai moltissimi utilizzatori delle versioni precedenti del proprio prodotto, e sottolinea come ogni browser possegga di fatto un quirks mode. Buona notizia? Una vittoria dei critici? Un segnale della disponibilità  all'ascolto di Microsoft?

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Categoria: Web Standards

Siamo sicuri che il regalo di Natale che Microsoft ha ricevuto da Opera sia davvero una buona cosa? Mi riferisco alla denuncia all'antitrust. Ho letto questo weekend un paio di interventi disincantati che trovo opportuno segnalare, a partire da quello di Eric Meyer: Invece che attaccare Microsoft nel momento in cui comincia a dimostrare di voler mantenere le promesse, forse sarebbe stato meglio aiutarla nel concreto, magari anche solo con qualche parola di ringraziamento. In questo modo invece, questa azione ha l'aria di una celata minaccia -- e nel caso lo fosse, basterebbe dirlo chiaro e tondo, e non usare gli standard web come scusa. (more...)

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Categoria: Web Standards