Giovedì 12 novembre 2015 dalle 09.30 alle 18.00 si svolgerà il World Usability Day Rome 2015, un appuntamento che si terrà presso il parco Parco Leonardo di Roma – Fiumicino (Piazza Leon Battista Alberti 12) è che sarà anche un'occasione per celebrare i 10 anni del World Usability Day e di ricerca e analisi sulle tematiche dell'usabilità, della user experience, del user centered design e delle tecnologie per lo sviluppo orientato al Web. (more...)

Continua a leggere World Usability Day Rome 2015, 12 novembre 2015. Codice sconto per gli utenti di HTML.it

Categoria: Eventi e segnalazioni

Steve Faulkner, membro del W3C HTML Working Group e del W3C Protocols and Formats Working Group, ha recentemente diffuso una breve nota all'interno della quale ha voluto specificare i casi nei quali è richiesto l'utilizzo dell'attributo alt con il tag img e quando esso può essere omesso senza andare incontro ad una conformance failure rispetto le specifiche WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) in versione 2.0. (more...)

Continua a leggere Attributo alt: quando è richiesto per l’accessibilità?

Categoria: Web Standards

Quanto conta il contesto nel quale verrà adottata un'applicazione mobile ai fini dell'usabilità di un'interfaccia grafica? Evidentemente non poco, il contesto influenza i comportamenti di un utente, per cui un'App da utilizzare in metropolitana, che favorisca spostamenti veloci, potrà avere caratteristiche diverse da quella destinata alla scrittura di una recensione. A questo proposito, lo sviluppatore britannico Terence Eden si è recentemente chiesto quali caratteristiche debba avere un'interfaccia per poter essere utilizzata anche in condizioni di cognitive impairment come per esempio l'ubriachezza. (more...)

Continua a leggere Ottimizzare interfacce grafiche per utenti ubriachi

Categoria: Web Design

In occasione della conferenza An Event Apart che si è svolta a Boston nei giorni scorsi, Dan Cederholm (una delle voci più influenti nel panorama mondiale del web design) ha svolto una presentazione tutta centrata sui CSS3. A corredo della presentazione ha mostrato la demo di un sito fittizio (Things We Left On the Moon), una sorta di showcase di quanto sia possibile ottenere già  oggi sfruttando al massimo le proprietà  e le feature della nuova specifica. L'optimum si ottiene con Safari 4 e Chrome (sono infatti usate alcune proprietà  avanzate e sperimentali supportate al momento solo da WebKit), ma l'esperienza è più che buona anche sull'ultimo Firefox e su Opera 10.50. Almeno a livello visuale. Non so infatti se è un problema dei miei browser, del mio Mac o cosa, ma... provate a fare lo scrolling della pagina, magari usando un mouse con la rotellina. Da me tutto procede, come dire, a scatti, fluidità  zero. E' solo un'impressione, intanto? Chiaro che, trattandosi di una specie di prototipo dimostrativo, può accadere, e certo nulla è da imputare alla responsabilità  di Cederholm. Molto più semplicemente mi pare di poter affermare che al momento non basta dire questa cosa è supportata da tutti i browser per lanciare urla di gioia. La via che porta all'adozione di massa di certe proprietà  avanzate deve forse passare attraverso l'ottimizzazione nel rendering. E magari attraverso la saggezza e l'equilibrio di chi dovesse implementarle :).

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Categoria: CSS

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Sul sito del New York Times hanno adottato un sistema particolare per notificare al lettore il suggerimento di articoli correlati a quello corrente. Potete vederlo in azione su qualunque pagina con lunghi articoli: basta scorrere la pagina fino in fondo e a quel punto vedrete apparire nell'angolo inferiore destro un box a comparsa con il link/suggerimento. Su Codrops viene fornita la soluzione per implementare l'effetto attraverso poche righe di codice CSS e Javascript (basato su jQuery). àˆ disponibile anche una demo. Di default, se l'utente chiude il box, esso non ricomparirà  più scrollando nuovamente la pagina verso il basso. Tra i commenti, però, l'autrice dello script segnala la piccola modifica da apportare al codice nel caso in cui si desideri far sempre ricomparire il box. Chiaro, comunque, che in questi casi l'attenzione non va posta tanto sul codice, quanto sull'impatto e sull'utilità  della soluzione a livello di progettazione dell'interfaccia e di interazione con l'utente. La trovate utile, ben concepita, interessante?

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Categoria: Scripting

Se c'è una cosa che non sopporto degli sviluppatori è che spesso, quando scrivono anche la più piccola libreria JavaScript, ci si mettono d'impegno per farti buttare almeno un'ora di tempo per capire come usarla. Se leggete i commenti degli utenti alla libreria SyntaxHighlighter, noterete il ricorrere di parole come 'doesn't work' e 'can't make it work' (in italiano: non funziona, non so come farla funzionare). Questo è solo uno dei tanti casi in cui sarebbe bastato aggiungere dei file di esempio nel download per facilitare il lavoro degli sviluppatori che andranno ad usare la libreria, esattamente come succede per i plugin di jQuery (sia benedetta la community di jQuery!). (more...)

Continua a leggere Come rendere inusabile il proprio codice (o quasi)

Categoria: Scripting

Anche. Immaginate di trovarvi per la prima volta di fronte al più classico dei menu, che contiene le seguenti voci: File Modifica Visualizza Strumenti Aiuto (more...)

Continua a leggere Chi cerca trova… e chi modifica?

Categoria: Software e Servizi

Che sia non intrusiva come soluzione non c'è dubbio; che richieda poche righe di codice Javascript è vero. Ho un po' di dubbi sul fatto che sia 'pratica', ancor di più sul definirla 'elegante'. Si tratta dello script basato su MooTools (demo) creato da David Walsh per emulare le sliding labels ottenute via jQuery (demo). Come si vede, l'effetto consiste nel rendere animate la label associate ai campi di un form, label che scivolano fuori dal campo stesso nel momento in cui esso riceve il focus. La mia opinione però conta poco. Cosa ne pensate? The product seems to have a direct effect on making me more regular. Cheap generic levitra without prescription! Sixty-three percent, 74%, and 82% of the patients on 25 mg, 50 mg and 100 mg of our medications, respectively, reported an improvement in their health.

Continua a leggere La label é mobile

Categoria: Scripting

Non so se esistono studi sull'uso (e sulla percezione) da parte degli utenti dei sistemi di avviso sulla vulnerabilità  delle password create al momento dell'iscrizione ad un sito. Di certo non sono pochi quelli che ritengono tali sistemi inutili se non obbligano l'utente a seguire schemi precisi nella definizione delle password che vadano al di là  del semplice numero minimo di caratteri. Mi chiedo poi quanti, di fronte ad un messaggio che mette in guardia rispetto alla debolezza di una certa combinazione, modificano la stessa fino ad ottenerne una considerata sicura dal sistema. Personalmente lascio sempre quella che inserisco, a prescindere dal feedback che ricevo, cerco sempre cioè di combinare sicurezza e usabilità  della password anche se il risultato finale non corrisponde ai criteri definiti da chi gestisce il meccanismo di iscrizione. Nonostante cià, non metto in discussione la funzione positiva di questa soluzione (mettere in guardia, consigliare è comunque apprezzabile sempre quando si parla di sicurezza). Sarebbe però utile, a mio avviso, che il feedback non si limiti alla classica misurazione basata sull'uso di colori (in genere dal rosso al giallo al verde) o di termini chiave come 'vulnerabile', 'media', 'sicura', etc.: accanto a questi 'segnali' andrebbero fornite anche precise istruzioni che guidino in maniera esplicita l'utente all'adozione di pattern complessi e considerati sicuri. Un po' come è possibile fare con il plugin Password Strength Meter per jQuery (demo).

Continua a leggere Sui misuratori di vulnerabilità  delle password

Categoria: Sicurezza

Trovo che alcune soluzioni Javascript in cui mi imbatto quasi quotidianamente siano molto simili ai celebri sei personaggi di Pirandello eternamente alla ricerca del loro autore. Nel caso che ci riguarda da vicino la ricerca potrebbe essere quella di uno scenario di utilizzo. Lo script in questione è questa select editabile che è possibile realizzare grazie a un apposito plugin per jQuery. Ecco la demo. In buona sostanza, il plugin fa sì che una normale select con le sue belle opzioni venga sostituita da un input di testo editabile che però continua ad emulare il funzionamento della select. Di fatto, è possibile a questo punto selezionare un valore tra quelli predefiniti o modificarne uno o crearne uno ex novo e poi passare all'invio del modulo. Non mi soffermo qui nei dettagli su quelli che non so se definire bug o limiti (che magari più che dello script sono della mia capacità  di coglierne la logica di funzionamento). Una buona sintesi delle possibili osservazioni è presente tra i commenti al post di presentazione. Il punto è: in che contesto d'uso una simile soluzione potrebbe essere utile, accettabile, consigliata, etc.? Quali accorgimenti trovare per rendere manifesta all'utente la duplice funzione di select/campo di testo modificabile? L'unico appiglio che trovo tra il già  visto è l'ibrido select/box di ricerca del sito Giraffe Restaurants di cui parlammo in questo post. In quel caso, almeno, mi pare che a livello di comunicazione della funzione il problema sia stato affrontato brillantemente.cialis next day delivery

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Categoria: Web Design