La prossima settimana da Redmond dovrebbero proporre prezzi e modalità  di "abbonamento" a OneCare Live, il software antivirus scritto da Microsoft per proteggere i sistemi Microsoft. Secondo alcune fonti il prezzo del paccozzo potrebbe essere di 49,95 dollari all'anno. Più del doppio dei 20 dollari prospettati ancora fino a ieri. Symantec può dormire sonni tranquilli: il prezzo è più alto dei 39,99 dollari del Norton Antivirus e Genesis, la nuova suite di "Security 2.0" progettata da Symantec, avrà  ben più funzioni. Gates dovrebbe rivelare tutto alla prossima RSA Conference e spiegherà  che OneCare servirà  non solo a proteggere il computer da virus e worm, ma anche a rendere aggiornato e in forma il sistema e a programmare backup di dati. Spiegherà  anche che business is business e che il mercato degli antivirus è una fetta che varrà , fra un paio d'anni, 4 miliardi di dollari e che Microsoft non può non esserci. Ma spiegherà , Bill Gates, che l'utilità  del software deriva solo dal fatto che la quasi totalità  dei worm e virus da cui OneCare dovrebbe difendere gli utenti si installano solo su Windows?

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Categoria: Sicurezza

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Per quanto riguarda gli Stati Uniti lo sapevamo già . Per quanto riguarda l'Europa, invece, lo si viene a sapere solo ora grazie ad una ricerca Dynamic Market resa nota da Symantec: gli europei, così come i fratelli d'oltreoceano, sono mail-dipendenti. Certi fenomeni, a volte, possono spaventare. Questo un brano tratto da Vnunet circa la comunicazione Symantec in esame: Il 75% degli intervistati ha infatti dichiarato di non poter fare a meno dellÂ’e-mail e uno su cinque rientra in una nuova categoria di utenti detti “dipendenti”, soggetti cioè che controllano la posta elettronica in maniera compulsiva e si abbandonano al panico se non riescono ad accedervi. Il report affronta inoltre le argomentazioni relative a come e perchè l'utenza usa lo strumento mail, sviscerando nel profondo il rapporto tra la posta elettronica e l'utente del web. L'inchiesta sembra essere stata originariamente comunicata a metà  Dicembre (fonte Mena Report) e per un excursus sufficientemente ampio è possibile affidarsi ad un completo articolo Vnunet pubblicato in data odierna.

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Categoria: Eventi e segnalazioni

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In certe situazioni l'avvocato del Diavolo avrebbe il suo da farsi, anche se probabilmente non saprebbe da dove partire. Uno di questi casi è quello del noto rootkit Sony. Qui la prima puntata della storia, ma per i meno informati offro gratis un breve riassunto: compri un CD (distribuito da Sony), te lo ascolti sul pc, senza saperlo ti viene installato un piccolo programmino e il giorno dopo ti ritrovi un trojan nel computer che cerca di spillarti il numero della carta di credito. [applausi] (more...)

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Categoria: Sicurezza

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Una piccola riflessione è d'obbligo. Si cancelli ogni pregiudizio e si guardi ai fatti: Mozilla dice che Firefox è più sicuro di Explorer, Microsoft dice che Explorer è più sicuro di Firefox. O meglio, Microsoft diceva che Firefox era un embrione che avrebbe svelato la propria insicurezza appena raggiunta una certa popolarità  (Gartner confermava). Ora sembra che Microsoft avesse le sue ragioni, perchè le falle di Firefox spuntano come funghi (qui, qui, qui e qui). àˆ pur vero, però, che dalla parte opposta Microsoft continua a non risolvere vecchie falle e a rinviare a domani quello che potrebbe aggiornare oggi.Ora ci si mette pure Symantec a riportare dati che bocciano Firefox e promuovono Explorer, non fosse che pochi giorni dopo quel report si scopre che Symantec e Microsoft stanno imbastendo una importante partnership che troverà  modo di esprimersi in Internet Explorer 7. Secunia, intanto, per le falle gravi di Firefox consiglia di fare più attenzione, mentre per le falle gravi di Explorer consiglia di cambiare browser (una stonatura che si sente).A prescindere da chi possa avere ragione o meno: in questo marasma fatto di interessi di parte, dove stanno le certezze sulle quali dovrebbe basarsi l'utente?

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Categoria: Sicurezza