Mi era sfuggito che qualcuno avesse organizzato una crociata per far fuori il povero checkbox "Ricordami su questo computer" (con tutte le sue varianti) che troviamo a corredo di tanti form di login :) Quel qualcuno ha un nome, David Heinemeier Hansson di 37Signals. Fare fuori, nello specifico, si traduce così: è scontato che la gente voglia accedere al sito senza dover sempre inserire username e password, per cui quel checkbox è inutile. E con i computer condivisi come la mettiamo? Facile, secondo l'ottimista Hansson: si può assumere che gli utenti in questione facciano ogni volta il logout. Una soluzione di compromesso potrebbe essere quella suggerita su Usability Post e che poi è quella adottata da Google: impostare di default il segno di spunta sul checkbox.

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Categoria: Web Design

Nella costruzione di un sito di e-commerce una risorsa critica per la sopravvivenza del progetto è senza dubbio quella del copy. Il termine sbagliato o poco chiaro visualizzato dall'utente durante la procedura d'acquisto può far saltare l'intero banco e disperdere un potenziale cliente trasformandolo, per giunta, in un pessimo sponsor. (more…)

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Categoria: Contenuti e Web Writing

L'articolo 11 Expert Tips For Enhancing The User Login Process apparso su SitePoint elenca, come da titolo, una serie di consigli utili per ottimizzare a vantaggio dell'utente la procedura di login di un sito. bullying essayMolti dei punti sono dei classici per questo tipo di liste di consigli, buone pratiche ormai acquisite e messe in atto dai più come prevedere una procedura per il recupero delle password, fornire feedback utile a livello di validazione e messaggi di errore, implementare meccanismi di login persistente per evitare all'utente di dover continuamente inserire i dati di accesso, etc. Mi interessa però soffermarmi qui sul primo punto, anche perché, personalmente, è una delle cose a cui faccio più caso in queste circostanze e che più spesso mi infastidisce. Al momento di decidere se far creare all'utente un nuovo username o se invece fargli usare come nome utente l'indirizzo email la scelta dovrebbe cadere su questa seconda opzione (l'articolo cita anche una serie di evidenze emerse da alcuni studi sulla bontà  di questa scelta). Come utenti cosa preferite? E come sviluppatori quali valutazioni fate in favore dell'una o dell'altra opzione?

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Categoria: Web Design

I cookie usati da Google per memorizzare le preferenze degli utenti (come per esempio la lingua di default o il numero di risultati per pagina) non scadranno più, come oggi avviene, nel 2038, ma tra due anni. Questo vuol dire che se per due anni non si accede a Google dalla propria postazione si perderanno questi enormi vantaggi. Attenzione però, perché se - mettiamo - accedete dopo un anno e mezzo, il cookie verrà  rinnovato per altri due anni. La notizia è strillata con enfasi nel blog ufficiale di Google come ennesima dimostrazione dell'attenzione dimostrata nei confronti della privacy degli utenti. 2038 o due anni in realtà  cambiano ben poco, visto che la vita tipica di un computer è di tre, quattro, cinque anni. Certo, mi piacerebbe non aver bisogno di cambiarlo da qui al 2038. Anch'io mi sono trovato però nella condizione di sviluppare una login di tipo single-sign-on, cioè con la possibilità  di autenticare gli utenti che accedono a più servizi in un'unico punto (un po' come fa Google, da cui in effetti io e i colleghi abbiamo mutuato l'idea). E ci siamo chiesti per quanto tempo memorizzare le preferenze degli utenti. Siamo partiti da 30 giorni per poi arrivare, cautelativamente, a un paio di mesi. Abbiamo considerato che se un utente usa l'applicazione così di rado che lascia trascorrere più di due mesi, non è un gran danno se deve scegliere nuovamente alcune semplici opzioni. Vi sono capitati casi simili? Se sì, come vi siete comportati? La riposta, ovviamente, dipende dal tipo di applicazione e dati gestiti.

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Categoria: Scripting

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Jonathan Boutelle ha iniziato sul suo blog una serie di post dedicati agli AJAX Design Patterns, modelli di interazione basati su questo insieme di tecnologie in grado, rispetto al semplice HTML, di migliorare l'interfaccia di un sito o di risolvere specifici problemi di usabilità .Dopo il primo intervento dedicato ai Read/Write Div (le sezioni editabili come quella del meteto presente sulla home page personalizzata di Google), ha analizzato una soluzione relativa alla costruzione di un modulo di login/registrazione.Si tratta di quella implementata sul sito ZohoCRM, che pur non essendo 100% pure AJAX (non prevede nessuno scambio di dati con il server in modalità  asincrona), presenta comunque aspetti interessanti.Il problema è quello di conciliare il login degli utenti già  registrati con l'invito alla registrazione per i nuovi. Boutelle fa notare che, in genere, si sceglie uno tra due approcci alternativi:Privilegiare i nuovi potenziali iscritti ed evidenziare il form di registrazione, deviando gli utenti già  registrati su un'altra pagina per il loginPrivilegiare gli iscritti, fornendo agli altri un link ad un'apposita pagina di registrazione.Perché, a suo parere, l'idea di ZohoCRM funziona? Perché tiene entrambe le categorie sulla stessa pagina con una soluzione di semplicissima implementazione e senz'altro efficace.

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Categoria: Scripting