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WordPress autotest: verifica dei blog compromessi

Lunedì 12 Gennaio 2009 - 14:47

di andrea.ferrini

CMS

WordPress Autotest

Autotest per Wordpress è un utile strumento online sviluppato da Mario Pascucci per verificare se il proprio blog Wordpress è stato compromesso o infettato da altra sporcizia (link, spam, etc.)

Lo strumento viene così presentato:

“Avete dei dubbi sulla integrità fisica e sulla salute del vostro blog? Fate un test!”

Il test è gratuito e ovviamente, essendo uno strumento automatico, fornisce un primo livello di dettaglio che in caso di rilevazione di malware necessita di ulteriori approfondimenti da eseguire manualmente.

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Hack CSS per i vari browser

Lunedì 13 Ottobre 2008 - 10:51

di Cesare Lamanna

CSS

Comoda questa lista approntata da Neal Grosskopf sul suo blog. Riunisce in una sola pagina una serie di hack CSS con cui è possibile scrivere regole specifiche per ciascuno dei principali browser sulla piazza. Sì, lo so, non è una pratica consigliata e consigliabile, e lo stesso autore lo chiarisce a inizio post, ma, come si dice, non si sa mai, qualche volta potrebbe tornare tutto utile.

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Offspring, selettori CSS con Javascript

Giovedì 7 Febbraio 2008 - 09:31

di Alessandro Fulciniti

CSS

L’altro ieri su A List Apart è stato pubblicato
Keeping Your Elements’ Kids in Line with Offspring, un articolo che presenta Offspring, una libreria Javascript per estendere il supporto di alcuni selettori CSS livello 2 e 3 per IE6 ma non solo.

L’idea di Offspring è quella di trasformare selettori che usano pseudo-classi
del tipo li:first-child nella classe omonima, cioè li.first-child, così da permettere la scrittura di regole comprensibili anche per IE6. Bisognerà però ridondare la regola, assicurandosi di usare la pseudo-classe e il selettore di classe corrispondente assegnato mediante DOM da Offspring. O almeno, in via teorica. L’autore stesso sostiene che qualcosa del tipo

ul#nav li:first-child, ul#nav li.first-child{
/* qui le dichiarazioni necessarie */
}

che dovrebbe essere l’approccio preferibile o più logico, in realtà può causare problemi con Offspring.

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Segnalazioni sui CSS3

Lunedì 4 Febbraio 2008 - 08:23

di Alessandro Fulciniti

CSS

Dopo il futuro dello stile segnalato da Gianluca poco tempo fa,
torniamo a parlare di CSS3 con alcune segnalazioni interessanti.
La prima è Progressive enhancement with CSS,
un bel tutorial per usare da subito alcune proprietà CSS3 e rendere un menu più accattivante nei browser che le supportano.

Sempre di progressive enhancement
si parla in CSS Not([hacks]),
che illustra un modo per avvantaggiarsi dei selettori CSS3 e creare regole specifiche per i browser capaci.
Il recente Stay on :target infine mostra benissimo le potenzialità
di questa pseudo-classe CSS3. Tra le risorse di casa in tema, segnalo infine
CSS3 a piccoli passi per chi se lo fosse perso. Buona lettura!

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Avatars viventi per vBullettin

Sabato 13 Ottobre 2007 - 10:36

di Claudio Garau

CMS

Living Avatars

Recentemente, tra i tantissimi mod disponibili per vBulletin, ne ho trovato uno veramente particolare, una via di mezzo tra un gioco online e un astuto sistema per incrementare la partecipazione ai forum di discussione; si tratta di Living Avatars un hack che permette di dare vita agli avatar associati agli utenti.

L’idea è molto semplice: i frequentatori del forum avranno la possibilità di personalizzare il proprio avatar modificandone l’aspetto tramite semplici operazioni di drag&drop operate con il cursore del mouse; sarà per esempio possibile modificarne l’abbigliamento utilizzando una tecnica molto simile a quella diffusa presso i metamondi come Second Life.

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Una patch per rendere Mambo più simpatico ai motori di ricerca

Venerdì 5 Ottobre 2007 - 12:54

di Claudio Garau

CMS

Joomla search engine friendly patch (o più semplicemente Joomla SEF) è un hack creato per Joomla allo scopo di rendere questo CMS più “attraente” per i motori di ricerca, uno dei limiti “fisici” di molti CMS è infatti quello di non generare pagine dotate delle caratteristiche ottimali per essere indicizzate e ottenere un posizionamento migliore all’interno delle SERP.

Joomla SEF è stato “tradotto” anche per adattarsi alle esigenze degli utilizzatori di Mambo e mette a disposizione di questi ultimi (quasi) gli stessi vantaggi garantiti dalla patch originale; ad esempio, consente di definire dei tag “title” adeguati al contenuto delle pagine e agli elementi dei menu con la possibilità di agire su di essi modificandoli a seconda delle proprie esigenze.

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Miniature centrate: un remake

Mercoledì 2 Maggio 2007 - 12:22

di Alessandro Fulciniti

CSS

Nei molti articoli su HTML.it ho sempre cercato di evitare sia hack che commento
condizionale, mantenendo il CSS il più pulito e semplice possibile. In certi
casi però servire dichiarazioni e/o regole specifiche per determinati browser
sembra necessario per ottenere una consistenza di resa cross-browser.

È pur vero che, sebbene si tratti di pratiche di sviluppo che ho sconsigliato più volte, si tratta di strumenti che uno sviluppatore dovrebbe conoscere per poter usare in caso di necessità. È per questo che non molto tempo fa è stato pubblicato l’articolo Hack per IE7 con la relativa tabella di compatibilità.

Qui sul blog ho presentato le diverse soluzioni per miniature centrate, tra cui Miniature centrate con i CSS. In questo caso non sono riuscito ad evitare la discriminazione per IE, e ho dovuto usare il commento condizionale. Vorrei proporre qui sul blog l’alternativa che usa invece gli hack. Ecco il remake.

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Ti ho hackerato il sito. Per il tuo bene

Venerdì 13 Aprile 2007 - 12:09

di Cesare Lamanna

Sicurezza

Questa è bella. E per quanto mi riguarda nuova. Volevo segnalare Lingua, un nuovo blog engine basato su PHP, MySQL e Ajax di cui ho letto tra i miei feed. Volevo ovviamente dare un’occhiata alla demo per farmi un’idea più precisa. Ma mi sono trovato davanti a questo messaggio:

linguahack.png

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IEroot - Hack e commento condizionale per IE

Martedì 20 Marzo 2007 - 09:12

di Alessandro Fulciniti

CSS

Se dopo il post Hack vs commento condizionale
vi state chiedendo quale dei due sia meglio, in #IEroot —
Targeting IE Using Conditional Comments and Just One Stylesheet
viene presentata una nuova soluzione, che li usa entrambi per servire regole specifiche alle varie versioni di IE, inclusa IE7, combinando markup aggiuntivo nell’HTML (dei div racchiusi nel commento condizionale) e hack nel CSS.

Ironia a parte, se mi è permesso un parere: una soluzione simile è assolutamente da evitare, per diversi motivi.

Il primo è che l’uso del commento condizionale per servire elementi aggiuntivi nel markup causa facilmente la perdita di controllo del markup stesso, dato che sfugge al validatore; in secondo luogo si dispone di metodi consolidati per evitare e risolvere bug e difetti di resa su IE,
il più delle volte senza la necessità di hack ma solo usando workaround.
Il terzo motivo è che, tutto sommato, IE7 si presenta come un browser robusto e, a parte qualche difetto sporadico (quale l’italicaboo bug)
non ci sono grandi bug o difetti di resa, e difficilmente troveremo, se abbiamo fatto le cose a dovere, difformità di resa con Firefox, Opera e Safari.

L’unico vantaggio che posso vedere in una soluzione come IEroot è la centralità del CSS, un vantaggio che però ha un prezzo troppo alto e soprattutto, ingiustificato.

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Hack vs commento condizionale

Lunedì 12 Febbraio 2007 - 08:38

di Alessandro Fulciniti

Web Standards

Ipotesi: nella stesura e nel test del CSS, vi trovate ad avere problemi di resa con Internet Explorer. Domanda: se doveste scegliere tra usare un hack o il commento condizionale, quale preferireste?

La mia risposta, e credo che i lettori l’abbiano intuito, è: nessuno dei due, prima preferirei usare un workaround. Ma se proprio dovessi scegliere, userei il commento condizionale: è a prova di futuro, non “inquina” il CSS principale e sarei sicuro che risolverei il problema nella maniera più pulita tra le due.

La mia scelta credo sia piuttosto condivisa tra gli standardisti, ma l’altra sera mi è capitato di leggere una voce decisamente fuori dal
coro. Jens Meiert in Why “Conditional Comments” are bad, repeat: bad sostiene con forza che il commento condizionale sia il male. Traduco alcuni passaggi significativi:

L’uso del commento condizionale è sconsigliabile. Di fatto, contraddice l’obbiettivo di separazione tra struttura e presentazione, e un giorno ti sopraffarà. […]

Cosa c’è di sbagliato nel commento condizionale? Due cose importanti:

  1. Nonostante sia sintatticamente valido non è standard compliant:
    l’informazione che compare tra i commenti non ha significato e i commenti
    saranno ignorati dal parser.
  2. Il commento condizionale modifica l’HTML, compromettendo la separazione
    tra struttura e presentazione in ogni caso. Pensaci su. [..] È più semplice e “pragmatico” usare i peggiori (ma validi) hack, filtro o workaround che trovi. Almeno vivono nel foglio di stile.

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