WebGazerJS è il nome di un progetto nato per mettere a disposizione degli sviluppatori una tecnologia "democratica", cioè indipendente dalle grandi case produttrici, per l'analisi biometrica e il riconoscimento dei movimenti oculari; si tratta sostanzialmente di una libreria JavaScript per l'implementazione di soluzioni per l'eye tracking attraverso un comune browser per la navigazione su Internet. (more...)

Continua a leggere WebGazerJS: eye tracking su browser con JavaScript

Categoria: Scripting

Come è noto, tra le tantissime caratteristiche positive di Drupal non vi è anche quella di essere una piattaforma non molto user friendly, anzi, guardando in faccia alla realtà  è abbastanza chiaro che questo difetto rappresenta uno dei maggiori limiti alla sua diffusione. Probabilmente neanche Joomla è un capolavoro in quanto a usabilità  (e parliamo in particolare del back office), ma è sicuramente più semplice da utilizzare rispetto a Drupal; se poi il discorso si estende ad altri CMS come WordPress o TextPattern allora Drupal può veramente sembrare un prodotto ostico da utilizzare. (more...)

Continua a leggere Test di usabilità  per Drupal

Categoria: CMS

Su TSW è disponibile la presentazione (in formato PDF) svolta da Miriam Bertoli e Luca Schibuola allo IAB Forum 2007. Il tema è quello della valutazione dei test di eye tracking, con tanto di esempi e case histories sui miglioramenti in termini di conversioni e usabilità  ottenuti su specifici siti in seguito ad analisi di questo tipo. Non tutti possono mettere su in casa un laboratorio per il test di eye tracking, ma tornare ogni tanto a ragionare con esempi concreti su quanto certe scelte di design possano influenzare il successo di un sito non fa mai male.

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Categoria: Web Design

Dove è preferibile piazzare le label che accompagnano i campi di input di un form? Almeno 3 sono le opzioni più comuni: allineamento orizzontale (label accanto al campo) a sinistra, allineamento orizzontale a destra, allineamento verticale (la label è sopra il campo di input). Bisogna poi decidere se dare enfasi alla label formattandola in grassetto.Luke Wroblewski segnala in questo intervento un corposo articolo di Matteo Penzo, che riprendendo una precedente ricerca dello stesso Wroblewski, analizza la questione con l'ausilio di tecniche di eyetracking.

Continua a leggere Il posto giusto per le label

Categoria: Web Design

Quali sono le immagini che funzionano? Beh, per chi gestisce un sito sono quelle su cui i visitatori si soffermano, non certo quelle che non vengono notate o che vengono quasi inconsciamente rimosse dal campo visivo. Anche di questo argomento si è occupato uno degli ultimi seminari tenuti in giro per il mondo da Jacob Nielsen.Le conclusioni di Nielsen si basano sull'utilizzo di tecniche di eyetracking e sono state sintetizzate in un intervento su Poynter Online.Le immagini che non funzionano presentano in genere queste carattersitiche: sono immagini dozzinali, troppo generiche, da stock art; sono immagini fredde, finte, troppo perfette; non sono legate al contenuto del sito o della pagina; somigliano ad inserzioni pubblicitarie; non spiccano, hanno poco contrasto. Per converso, le immagini che funzionano: sono attinenti rispetto ai contenuti; sono ben composte; hanno come soggetti persone spontanee, che sorridono, non modelli; mostrano dettagli anatomici delle persone (e questo si sapeva, aggiungo io...); mostrano prodotti che si desidera acquistare.

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Categoria: Web Design

di

Negli ultimi giorni sia WebProNews sia il blog ZDNet parlano di una interessante ricerca Enquiro dalla quale si deduce come l'occhio degli utenti cada su tre precisi punti delle pagine visitate (e lo chiama triangolo d'oro. Combinazione (leggasi: "non è una combinazione se") tali spazi coincidono con quelli nei quali Google propone le proprie promozioni contestuali. Nulla è casuale nelle interfacce!L'immagine risulta da una tecnica d'analisi piuttosto nota definita "eye-tracking", ovvero dal monitoraggio dello spostamento delle pupille sullo schermo. Ha parlato di questa tecnica già  Cesare Lamanna in un precedente post.Spenderà prima o poi un ulteriore post per fare un'analogia artistica che la dice molto lunga su questo tipo di conclusione dell'eye-tracking, ma per il momento vorrei limitarmi ad una conclusione (spero nessuno ne abbia a male) automarkettara: su Monthly Vision di questo mese (pg. 30-32) avevo già  citato la ricerca Enquiro scoperta oggi da WebProNews e ZDNet riportando inoltre dati (provenienti da Yahoo! divisione Search Marketing ed MSN Italia) circa l'uso dei motori di ricerca che dovrebbero molto far riflettere chi si appresa ad una qualche promozione su AdSense o simili. Qualche indicazione in proposito: le donne cliccano più degli uomini sugli spazi sponsorizzati, il 57% degli utenti usa un solo motore di ricerca ed in oltre nella metà  delle ricerche operate non si arriva a visualizzare la seconda paginata dei risultati.Per introdurre l'appendice che arriverà  a questo post, una domanda a proposito dell'eye-tracking: perchè l'occhio degli utenti cade proprio lì? Anticipo il fatto che una risposta esatta non la conosco, ma qualche indicazione al proposito posso offrirla. Se qualcuno ha una qualche ipotesi da avanzare è il benvenuto.

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Categoria: Motori di ricerca

Eye-tracking

1 Jul

Dopo il primo articolo introduttivo, continua su PRO la serie dedicata all'eye-tracking. Daniele Cerra ci propone in questo appuntamento una panoramica sui test e sui tipi di output da essi generati. Quoto dall'articolo:I test di eye-tracking sono, in questo contesto di ricerca estrema dellÂ’efficacia di un progetto di comunicazione Web, uno strumento indispensabile in quanto, come vedremo nelle seguenti righe, forniscono informazioni inerenti sia allÂ’usabilità in senso stretto di un sito, sia dati che, interpretati con una solida metodologia di analisi, danno indicazioni molto precise sulle performance del progetto di comunicazione realizzato e su quanto sia in linea con le finalità del concept da cui è sorto.Sul tema eye-tracking segnalo anche 3 link interessanti:Eyetrack III - È il corposo dossier presentato dal Poynter Institute nel settembre 2004, forse lo studio più esaustivo e stimolante su questa metodologia di analisi.Solo con i tuoi occhi - Il commento alla ricerca del Poynter di Luisa Carrada.Documenti e filmati dai laboratori di SR Labs.

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Categoria: Contenuti e Web Writing