Il ricorso ai social network per ragioni di marketing è sempre più diffuso: il mezzo ha dimostrato infatti di essere molto efficace, soprattutto nel raggiungere target ben precisi e nell'approfittare di un veloce passaparola. Il veicolo più frequente di questo tipo di condivisioni, pensate per promuovere un prodotto o un servizio, è certamente quello delle immagini: fotografie appositamente studiate, o semplici meme, che siano in grado di catalizzare le attenzioni del pubblico. (more...)

Continua a leggere Marketing social e foto: uso del copyright

Categoria: Web Marketing

"àˆ consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.".Così recita il comma 1-bis dell'articolo 70 della nuova legge, attualmente in discussione al Senato, che dovrebbe, tra l'altro, regolamentare l'uso sul web di immagini e contenuti protetti da copyright. Un argomento su cui varrà  la pena sicuramente ragionare e riflettere.Un'ottima panoramica della questione in questo post di MasterNewMedia.

Continua a leggere Immagini sì, ma degradate…

Categoria: Contenuti e Web Writing

Flickr, così come altri prodotti di social networking del web 2.0, fa tesoro dei contenuti caricati, taggati, manipolati e commentati dei propri utenti, tanto che da un po' di tempo presenta una nuova caratteristica chiamata "interestingness". Questo servizio si basa su un algoritmo che, in base a parametri quali il numero di commenti, i favoriti, il numero e il tipo di tag, cerca di stabilire quali sono le foto ritenute interessanti dagli utenti, e le premia in una pagina dedicata.Bello, ma nulla di straordinario, se non fosse che Yahoo! ha depositato un brevetto per questa "invenzione", che recita più o meno questo: Gli oggetti multimediali, quali immagini o colonne sonore, possono essere classificati grazie a una nuova serie di parametri chiamati "interestingness". Queste classificazioni sono basate sulla quantità  di metadati inseriti dagli utenti riguardo l'oggetto, sul numero di utenti che hanno assegnato un particolare metadato all'oggetto, sulle metodologie di accesso e/o su un periodo di tempo legato all'oggetto. Gli autori di alcuni weblog, notando questo brevetto, si sono chiesti se Yahoo! non stia in qualche modo mettendo il copyright al contenuto degli utenti o, meglio, agli algoritmi che stanno alla base di quasi tutti i progetti del web 2.0. Un grande fratello o una paura che non ha senso di esistere? Cosa ne pensate?

Continua a leggere Yahoo! mette il copyright ai contenuti del web 2.0?

Categoria: Software e Servizi