Chi si addentra per la prima volta all'interno dell'ecosistema delle distribuzioni Linux spesso si pone la domanda "Ma sarà utile qualche sistema di sicurezza addizionale?". La risposta è ovviamente no, i sistemi Linux non sono perfetti ma dal punto di vista della sicurezza per gli utenti domestici non ci sono reali rischi usando una distribuzione comune. (more...)

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Categoria: Sicurezza

Microsoft ha rilasciato la versione Beta 2, liberamente scaricabile e installabile, di Onecare Live, la suite di protezione antivirus, backup dati e ottimizzazione di sistema. L'installazione, che si esegue online, è possibile solo su sistemi Windows in inglese. Come detto, il servizio costerà  49,95 dollari all'anno.

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La prossima settimana da Redmond dovrebbero proporre prezzi e modalità  di "abbonamento" a OneCare Live, il software antivirus scritto da Microsoft per proteggere i sistemi Microsoft. Secondo alcune fonti il prezzo del paccozzo potrebbe essere di 49,95 dollari all'anno. Più del doppio dei 20 dollari prospettati ancora fino a ieri. Symantec può dormire sonni tranquilli: il prezzo è più alto dei 39,99 dollari del Norton Antivirus e Genesis, la nuova suite di "Security 2.0" progettata da Symantec, avrà  ben più funzioni. Gates dovrebbe rivelare tutto alla prossima RSA Conference e spiegherà  che OneCare servirà  non solo a proteggere il computer da virus e worm, ma anche a rendere aggiornato e in forma il sistema e a programmare backup di dati. Spiegherà  anche che business is business e che il mercato degli antivirus è una fetta che varrà , fra un paio d'anni, 4 miliardi di dollari e che Microsoft non può non esserci. Ma spiegherà , Bill Gates, che l'utilità  del software deriva solo dal fatto che la quasi totalità  dei worm e virus da cui OneCare dovrebbe difendere gli utenti si installano solo su Windows?

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Una piccola segnalazione per una interessante indiscrezione: potrebbe essere di Sophos l'antivirus che Google ha implementato nel proprio Gmail. L'indiscrezione proviene da Exploit che riprende una analisi: "l'autore dell'articolo si è avvalso di diversi sistemi che permettono di ottenere, facendo uso di un qualsiasi malware, le "signature" (= firme) delle diverse software house produttrici di antivirus per quanto riguarda quello specifico codice dannoso, confrontando queste signature con quelle di Gmail è stato facile arrivare alla conclusione espressa". Le cose più semplici sono le più geniali. Sarà  vero? Dunque con Symantec sempre più vicina a Microsoft (produttrice in proprio di antivirus, comunque), Sophos potrebbe avvicinarsi a Google? Penso di condividere l'idea di Andy: "naturalmente è solo un'ipotesi, anche se molto plausibile".

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Gli allegati dei messaggi di Gmail verranno controllati da un antivirus. Il sito americano riporta che dal 30 novembre Gmail non tenterà  di prevenire la diffusione dei virus solo impedendo la ricezione e l'invio di allegati potenzialmente pericolosi, come i file .exe, ma li scansionerà  con un vero e proprio antivirus. Non sono emersi dettagli su chi fornirà  a Google il database dei virus e la tecnologia di scansione. Ma un antivirus non è un programma che si mette su in poco tempo: serve un team di programmatori e un team di ricercatori che individui i virus e aggiorni le protezioni. Insomma, è anche possibile che su Gmail sia stato usato un software terzo, magari l'open souce Clam.Tuttavia rimane il dubbio che emerge dai primi commenti sulla rete: Google, che ormai si presenta sempre più come una software house, sebbene atipica, si prepara a papparsi il mercato degli antivirus?

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In certe situazioni l'avvocato del Diavolo avrebbe il suo da farsi, anche se probabilmente non saprebbe da dove partire. Uno di questi casi è quello del noto rootkit Sony. Qui la prima puntata della storia, ma per i meno informati offro gratis un breve riassunto: compri un CD (distribuito da Sony), te lo ascolti sul pc, senza saperlo ti viene installato un piccolo programmino e il giorno dopo ti ritrovi un trojan nel computer che cerca di spillarti il numero della carta di credito. [applausi] (more...)

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Tra i servizi del progetto Live divulgati da Microsoft alcuni giorni fa uno è passato quasi inosservato. àˆ il Windows Live Safety Center, una sorta di strumento di analisi delle performance e della sicurezza di un sistema Windows (Windows 2000, XP, e Server 2003). La logica del programma è identica a quella di OneCare, l'antivirus di Microsoft che tuttora è in fase di beta testing e che sarà  lanciato forse l'anno venturo. Accanto alla tradizionale scansione online antivirus, il Windows Live Safety Center offre anche due controlli supplementari: Clean up e Tune Up. (more...)

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Il worm Zotob, quello che, per intenderci, è in grado di bucare Windows XP attraverso il bug del plug and play, viene chiamato Bozori da F-Secure. Kaspersky chiama la versione B IRCBot, che è anche il nome che Symantec dà  a Esbot, il quale per Sophos è Hwbot e per McAfee Sdbot. Potremmo continuare all'infinito. Le denominazioni dei virus sono un carosello, una girandola di nomi in cui ogni casa produttrice ci mette del suo, per differenziarsi e confondere l'utente.Lo US-Cert, United States Computer Emergency Readiness Team, e la MITRE Corporation hanno da poco lanciato ufficialmente un servizio che potrebbe portare ordine nella confusione. L'iniziativa CME (Common Malware Enumeration) assegna ad ogni pericolo apparso in rete sotto forma di virus o malware un nome (CME identifier) che identifica univocamente quel pericolo, basandosi sui suoi effetti. Del Board fanno parte i grandi nomi della sicurezza: Computer Associates, F-Secure, Kaspersky, McAfee, Symantec ecc.Nella lista dei malware non finiscono tutti i programmi nocivi, ma solamente quelli che rappresentano un vero pericolo per la sicurezza dell'utente o quelli che hanno avuto un'alta copertura mediatica o un interesse pubblico.La lista online contiene sinora poco più di 20 pericoli. Il numero identificativo di ognuno (sotto la forma CME-N, dove N è un numero fra 1 e 999) viene generato casualmente per evitare che qualcuno possa appropriarsi dell'identificazione basandosi sulla sua successione numerica.

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