Gabriel Weinberg, fondatore del motore di ricerca DuckDuckGo, ha recentemente scritto un post provocatorio e, naturalmente, auto promozionale: "What I use instead of Google service". Nel breve articolo spiega che ha creato il proprio motore di ricerca per dare la possibilità agli utenti di non essere tracciati e, sempre per questo motivo, ha cercato delle ottime alternative ai potenti servizi di Google. In passato DuckDuckGo aveva intrapreso efficaci iniziative di sensibilizzazione sulla "Bolla filtrante" (traduzione letterale di Filter Bubble) e sul tracciamento dei dati personali. È solo l'ennesima paranoia cyberpunk, oppure la nostra privacy è in costante pericolo usando i comodi strumenti che, gratuitamente, ci vengono forniti da Google? È inutile nascondere che molti di noi ritengono fastidiosa la personalizzazione degli spazi pubblicitari che ci inseguono durante la nostra navigazione, durante la lettura di posta elettronica e persino durante le conversazioni (digitali) private. Le alternative da lui scelte e suggerite sono le seguenti: Servizi email: Fastmail Smartphone OS: iOS Desktop browser: Firefox Mobile browser: Safari (seguendo i suggerimenti automatici di FixTracking) Mappe: OpenStreetMap Navigatore satellitare per smartphone: Apple Maps Storage: BTSync Video hosting: Vimeo Video Chat: Zoom Calendar: iCloud Documenti: Draft Analytics: Clicky News: DuckDuckGo Search & Story e Twitter Motore di ricerca: DuckDuckGo (ça va sans dire) Scegliere alcuni prodotti Apple come alternative a Google sembrerebbe una contraddizione, ma secondo Winberg non è così, perché, diversamente da altri colossi digitali (Apple?), sottoscrivendo un servizio dell'azienda della grande G la autorizziamo a un pesante tracciamento dei nostri dati personali, considerando le decine di milioni di siti che utilizzano Google Analytics e servizi di Advertising come AdMob, DoubleClick e l'immancabile AdSense. Weinberg è l'ennesimo Davide che sfida "Goolia"? Voi da che parte state e, soprattutto, quali alternative ai servizi di Google ci suggerite?

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Categoria: Motori di ricerca

di Kiko

Capire come gli utenti interagiscono con un sito è fondamentale per controllare, migliorare e far crescere il proprio business. Di qualunque genere esso sia. A tale scopo si usano gli strumenti della web analytics. Mashable ieri proponeva un articolo molto lucido di Tim Trefren. Quest'ultimo ha semplicemente scritto di tre nuovi metodi per misurare i social media. In realtà , a parere mio, la novità  vera è quella che lui ha chiamato Funnel Analysis e sulla quale vale la pena soffermarsi. La Funnel Analysis si basa sulle conversioni. Una conversione classica è data dal rapporto fra il numero totale dei visitatori e il numero di quelli che compiono un'azione (che può essere la registrazione al sito, l'invio di dati tramite un form, l'utilizzo di qualche modulo, la ricerca di qualcosa all'interno del sito e via così). La Funnel Analysis misura questo tasso con una granularità  ancora più fine. In sostanza si cerca di misurare il tasso di conversione per ogni passo che l'utente compie dal momento in cui arriva sul sito al momento in cui compie una determinata azione. Inutile dire come tali dati permettano a chi costruisce il sito di migliorare quella che è la user experience e i processi che si realizzano all'interno del sito. Il punto adesso è: le mosse del visitatore quanto dipendono dal layout e dal design? Per esempio molti blog espongono a dimensione enorme i link per la sottoscrizione via mail o via RSS: ma basta questo? Quali sono le idee o le soluzioni che adottate per leggere bene i dati di Analytics? E come provate a migliorare il vostro sito in base a questi dati?

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Categoria: Web Marketing

Abbiamo parlato nei mesi scorsi degli scossoni in atto intorno ai sistemi di rilevazione statistica per i siti web. Nello specifico ricordo il post in cui si dava notizia del sorpasso operato da MySpace ai danni di Yahoo e che fu in parte attribuito alla presenza di interazioni Ajax, e quello in cui Giacomo Dotta segnalava la posizione di Nielsen riguardo all'importanza da assegnare al tempo trascorso sul sito piuttosto che alle (ormai considerate morte) page views. (more...)

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Categoria: Web Marketing

adCenter Gatineau, il sistema di monitoraggio made in Microsoft per le statistiche dei siti web (l'omologo Microsoft di Google Analytics in pratica), è pronto ad aprirsi alla sua prima beta pubblica. L'annuncio è stato formalizzato sul blog del servizio, ed è possibile ad oggi chiedere un invito per partecipare al test. A dire il vero la beta sarebbe anche già  accessibile, ma se non si ha un account adCenter attivo non è possibile aprire l'uscio. E costa come minimo un credito da 5 dollari: orpello ovviamente stucchevole, ma pare sia un errore che sarà  eliminato in tempi brevissimi. Il sottoscritto si è iscritto immediatamente alla beta. Chiunque vi abbia accesso è pregato di condividere eventuali giudizi sul servizio. Per ora occorre affidarsi alle poche recensioni disponibili, tra le quali questa.

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Categoria: Software e Servizi

La fortuna di Joomla sono i suoi componenti. E Ninjoomla ci offre alcune chicche utili e dalla grafica ben curata. Ninja Plugoo ci aiuta a configurare bene un modulo Plugoo nel nostro sito: con un setup composto da 3 semplici step gli utenti del nostro sito saranno in grado di contattarci attraverso il nostro account di messenger: Installiamo il modulo; incolliamo il link; decidiamo altezza e larghezza. (more...)

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Categoria: CMS