Creare un'applicazione, in fin dei conti, è una questione di scelte. Ci sono sempre svariati modi di fare le cose, diversi approcci, molte tecnologie. Scegliere le migliori componenti e far sì che funzionino insieme è uno dei compiti primari del nostro lavoro, soprattutto in realtà  dove i ruoli di analista, progettista e sviluppatore coincidono o si sovrappongono almeno in parte. Puà sembrare un discorso astratto o tautologico se si pensa alle componenti fondamentali di un sistema LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP), ma assume concretezza quando ci riferiamo ad elementi meno scontati, come il framework di sviluppo, le librerie Javascript, il sistema di caching o di templating, l'ambiente IDE, il sistema di deploy, ecc. Sbagliare la scelta di una di queste componenti può essere disastroso per la riuscita dell'applicazione e per la sua sopravvivenza sul lungo periodo. Mi sono chiesto dunque quali possano essere i criteri per fare delle buone scelte in questa materia e ne ho individuati sei. (more...)

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Categoria: PHP e Open Source

A volte capita di imbattersi in un articolo e pensare "vorrei averlo scritto io". àˆ quello che mi è successo ieri sera leggendo "Five common errors in requirements analysis (and how to avoid them)" pubblicato su Techrepublic, cioè "i cinque errori più comuni nell'analisi dei requisiti (e come evitarli)". Secondo l'autore sono: il cliente non sa quello che vuole i requisiti cambiano nel corso del progetto i clienti hanno scadenze irragionevoli nascono incomprensioni tra i clienti, gli sviluppatori e i project manager il team di lavoro non capisce le politiche di lavoro dell'organizzazione del cliente Un articolo di cui consiglio la lettura e a cui, se l'avessi scritto io, avrei aggiunto un ulteriore punto: il cliente pensa di essere un tecnico (soprattutto quando non lo è) e vorrebbe insegnarvi il mestiere Ne aggiungereste altri?

Continua a leggere I problemi dell’analisi dei requisiti

Categoria: Web Design

Parto con una premessa. Sul mio blog enogastronomico, vi sono i link ai profili dei blogger. Lo premetto perché su molti blog non li trovo.Giornalmente studiamo le statistiche di accesso, controllando le chiavi, le pagine visitate, il percorso interno ed i referer.A periodi, rileviamo un alto numero di letture dei profili dei blogger, spesso in concomitanza. DallÂ’esame dei percorsi, verifichiamo che si tratta sempre di visitatori che, letto un articolo, vanno poi a vedere il profilo. Spesso chi legge un profilo, legge poi anche gli altri.Ci abbiamo ragionato e siamo giunti alla conclusione seguente. (more...)

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Categoria: Web Marketing

Nei precedenti appuntamenti abbiamo presentato la selezione di dieci siti da analizzare e il principale tool di analisi, ovvero i CSS utente. Il primo dato che si rileva molto facilmente è il numero totale di div strutturali e liste di navigazione. Tale numero è molto variabile nei siti presi a campione: dai 14 elementi di digital web magazine ai 113 di ajaxian. Ora qualche curiosità : 9 siti su 10 (a parte ajaxian) hanno i contenuti dopo le colonne secondarie, solo 1 sito su 10 (digital web magazine) ha la navigazione principale dopo i contenuti, 9 siti su 10 (a parte Molly) hanno il footer come ultimo elemento. Per questo ultimo dato ho dovuto dare una sbirciatina alle prime righe di markup, ma ero troppo curioso: solo 2 siti su 10 (Molly e MeyerWeb) hanno gli skip links e i link di navigazione interna alla pagina. Questo è tutto, lascio al lettore curioso ulteriori approfondimenti: il CSS visto nello scorso appuntamento dovrebbe essere un buon punto di partenza per ulteriori sviluppi.

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Categoria: Web Design

Nello scorso appuntamento abbiamo presentato il campione di dieci siti. L'analisi è soprattutto volta al markup in relazione al layout: ho così avuto la necessità  di uno strumento un po' più pratico e veloce rispetto alla semplice consultazione del codice (X)HTML. Ecco l'idea: tipicamente siti table-less usano elementi strutturali e di navigazione (rispettivamente div e ul) con id e classi. E' possibile con Opera visualizzare una qualsiasi pagina con i CSS autore e i CSS utente contemporaneamente: basta quindi un CSS pensato ad hoc per etichettare e numerare gli elementi di pagina principali, mantenendo comunque il layout originale. Questo si ottiene facilmente con poche regole CSS che usano il selettore di attributo, lo pseudo-elemento :before e i contatori. Argomenti che potrete approfondire negli articoli Selettori e proprietà  CSS avanzate per esempi e Usare i CSS utente su HTML.it. Ecco quindi le regole del CSS utente che ho creato: div[class]:before{content: "div." attr(class) " (" counter(n) ")"} div[id]:before{content: "div#" attr(id) " (" counter(n) ")"} ul[class]:before{content: "ul." attr(class) " (" counter(n) ")"} ul[id]:before{content: "ul#" attr(id) " (" counter(n) ")"} div[id]:before,div[class]:before,ul[id]:before,ul[class]:before{     counter-increment: n;background: #9cf;color: #000} E' bastato poi caricare il CSS utente in Opera e con le opportune modifiche al file di configurazione del browser, e il gioco è fatto. Ecco uno screenshot di Stopdesign visto con il CSS utente aggiuntivo: E' tutto per ora: visto il principale tool di analisi, non ci resta che procedere con i risultati, che saranno argomento del prossimo post.

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Categoria: Web Design

In questi giorni sarà via fino a fine settimana, ho così pensato di preparare una mini-serie un po' particolare. Come già  anticipato da Cesare in questo commento al post il sito è nudo, una ridistribuzione dei contenuti e un redesign del blog sono in programma, anche per rialineare link e risorse del nuovo HTML.it. Niente di sicuro su tempi e modi, ma ho pensato di cominciare con una fase di analisi, soprattutto per soddisfare la mia natura curiosa. Dieci i siti presi a campione: alcuni presentano qualche somigliamza con <Edit> per tipologia degli argomenti e varietà  dei contenuti, altri sono stati scelti per la loro autorevolezza e per l'impegno di divulgazione. Si tratta di quattro siti multiautore, un network e cinque siti personali. Ecco la lista: sitepoint digital web magazine ajaxian alistapart 9rules StopDesign Molly MeyerWeb SimpleBits MezzoBlue Questa la selezione, di cui credo che molti dei lettori ne conoscano una buona parte: nei prossimi appuntamenti cercheremo di vederli sotto un'altro aspetto. Nel frattempo, qualche considerazione sul layout: esattamente 5 siti su 10 adottano un layout liquido (e gli altri 5 un layout fluido), solo due su dieci presentano un layout a due colonne, e solo due hanno un layout a tre colonne per alcune pagine e a due per altre. E' tutto per ora: nel prossimo post vedremo come i CSS possano essere un ottimo strumento di analisi oltre che di sviluppo.

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Categoria: Web Design