Qualche giorno fa abbiamo presentato zooppa.com, la community che, offrendo spazio e concrete opportunità  alla pubblicità  creata dagli utenti, ha già  inaspettatamente ottenuto l'adesione di diversi importanti brand del panorama italiano e internazionale. L'articolo si concludeva anticipando la pubblicazione di un'intervista a Davide Lombardi, il "papà " di zooppa, ed ecco che manteniamo la promessa. Ciao Davide e ancora complimenti per la tua "creatura", ci racconteresti la genesi di zooppa? LÂ’idea di zooppa (che originariamente avrebbe dovuto chiamarsi, Mof, acronimo di Making of) è il parto di una calda notte insonne nel settembre dellÂ’anno scorso. Un progetto nato dopo aver letto lÂ’ennesimo articolo tormentone in cui si analizzavano le ragioni per cui lÂ’advertising in rete raggiunge volumi ben al di sotto delle sue potenzialità  incredibili. La risposta che mi diedi fu abbastanza semplice: perché i modelli di comunicazione utilizzati sono ripresi da altri media e non rispettano le caratteristiche proprie del cosiddetto web 2.0: partecipazione, condivisione, interazione, ecc. Non sono cioè web-oriented (lÂ’esempio più semplice: cosÂ’ha un banner di web-oriented?). Partendo da questo spunto, nelle due ore successive ho disegnato con Photoshop delle bozze di zooppa che concettualmente non sono poi così diverse da cià che si vede oggi online. (more...)

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Categoria: Web Marketing

Di Zooppa.com avrei dovuto parlare già  alcuni mesi fa quando il progetto vide la luce, faccio ammenda ora approfittando del recente restyling che, oltre ad un nuovo layout grafico, introduce ulteriori opportunità  per chi partecipa a questa community.Ma cos'è Zooppa?In sostanza si tratta di un'azienda/community che nasce dall'idea di offrire uno spazio per la pubblicità  realizzata attraverso contenuti video creati dagli utenti: i marketeers più attenti alle novità  della rete e alle tendenze di oltreoceano hanno sentito sicuramente parlare di social advertising, user generated advertising e viral marketing... tutti 'buzzwords', ovvero termini molto in voga che però sono spesso privi di un chiaro significato. Zooppa dà  finalmente concretezza a tutto questo con un progetto originale e dalle finalità  ben precise: combinando gli elementi del social networking con l'opportunità  di vincere dei premi in denaro, consente a chi si senta ispirato di realizzare video promozionali per aziende di alto livello.Da un lato quindi chiunque sia dotato di capacità  e creatività  può godere di una vetrina senza precedenti e vincere premi in denaro sonante, dall'altro le aziende che sono disposte a mettersi in gioco possono acquisire contenuti innovativi per l'advertising ad un costo molto contenuto...ed entrare nel mondo del Viral senza che i propri responsabili marketing si scervellino troppo :).Una nota di merito è che si tratta di un progetto italiano, anche se di chiara impronta USA, che ha fatto più notizia all'estero che in casa nostra. Edit ospiterà  a breve un'intervista a Davide Lombardi, ideatore e co-fondatore di www.zooppa.com, per approfondire la conoscenza con questa realtà  innovativa.

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Categoria: Web Marketing

Nessuna provocazione e nessun giudizio.Fatta la premessa, consideriamo due grandi scuole di pensiero in relazione alla gestione del mercato.Da una parte abbiamo quelli che tentano di manipolare i componenti del mercato, con azioni che mirino a stimolare nuovi desideri o che addirittura li facciano nascere. Una tecnica, in sostanza, che tenta di convincere qualcuno del fatto che lo stesso abbia bisogno di un nuovo prodotto.DallÂ’altra parte abbiamo quelli che studiano i modelli comportamentali (questo lo fanno anche i primi), le necessità  individuali e le motivazioni allÂ’acquisto, per arrivare con prodotti e servizi che soddisfino gli intimi desideri, spesso non espressi.Da che parte state voi, quando vi inventate un nuovo servizio/prodotto web (o promosso via web)?

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Categoria: Web Marketing

Sull'argomento titoli sono stati pubblicati di recente due articoli interessanti e dal contenuto piuttosto simile: Who Needs Headlines? su A List Apart e The sexy art of writing headlines that kill su FreelanceSwitch (un buon vademecum in lingua italiana è questo articolo uscito su MasterNewMedia).Entrambi gli articoli contengono tips ed esempi preziosi scrivere titoli efficaci, argomento che a parer mio si colloca a metà  strada tra la scrittura e l'advertising.Mi sia consentita una piccola riflessione però: i titoli hanno anche un forte carattere culturale. Per quanto riguarda i titoli di post o articoli in inglese di web design ad esempio, mi è capitato diverse volte di imbattermi in cose troppo pretenziose (ad esempio "la guida definitiva alla marcatura per i blog") il cui contenuto poi non rispetta l'attesa che crea il titolo, oppure così esagerati da sembrare quasi ridicoli (tipo "come realizzare bottoni sexy con i CSS"). Che sia una sorta di effetto Digg? Non sono sicuro che titoli del genere (e alcuni suggerimenti presentati nei due articoli in apertura) potrebbero funzionare in italiano, un po' come una canzone tradotta dall'inglese in italiano perde molto del suo appeal. Come al solito, la giusta misura è la scelta migliore, e si tratta forse di trovare l'equilibrio tra efficacia, originalità  e modestia. Voi, che ne pensate?

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Categoria: Contenuti e Web Writing

Post veloce con due fresche risorse di web design. La prima è 3 Little Buckets su DesignMeltDown, in cui viene esaminato come elemento di design una sezione prominente a tre parti orizzontali che presenta il sito, i servizi offerti, gli step di una registrazione o molto altro, come nello screenshot di seguito tratto da Quickeo: L'introduzione sostiene che tre è il numero perfetto di elementi in situazioni simili, e che quattro è accettabile ma già  troppo vicino all'essere eccessivo. Davvero notevole poi la selezione di siti che ben implementano i tre bucket come accattivante messaggio visivo e di marketing.E se vi state chiedendo come si possa fare per realizzare sezioni simili con grafica e CSS, il recente CSS hover effect di Verlee fa proprio al caso, come si può notare nel relativo esempio tratto da questo sito e realizzato in collaborazione con Roger Johansson. Il tutorial è semplice e i risultati decisamente gradevoli: il tutto è realizzato con un markup semantico, un CSS tutto sommato semplice, un efficace effetto rollover e un pizzico di grafica. Due risorse a cui vale la pena dedicare un po' di tempo.

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Categoria: Web Design

... o minaccia per la blogosfera? Non so se sia già  capitato a qualcuno di voi, ma da un paio di settimane circa ho letto su alcuni blog che frequento abitualmente frasi del tipo This is a paid review (questa è una recensione pagata).Di cosa si tratta? Sono stati da poco lanciati un paio di siti attraverso i quali è possibile guadagnare scrivendo sul proprio blog recensioni su servizi o prodotti. Da sottolineare che in entrambi i casi ci si iscrive e si aspetta che uno sponsor ci proponga di scrivere una recensione, che verrà  pagata a seconda di alcuni parametri quali l'autorevolezza o il page rank del blog.Questa nuova forma di pubblicità  è decisamente interessante, soprattutto a livello economico. Sento però che è in grado di compromettere in maniera molto forte la natura libera e sincera dei blog, oltre che introdurre un significativo rumore informativo dovuto al fatto che le recensioni potrebbero essere faziose in quanto pagate. (more...)

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Categoria: Web Marketing

Una recente discussione sul forum di WebmasterWorld ha evidenziato un comportamento di AdWords molto particolare.Sembrerebbe infatti che Google tracci le informazioni dei click che normalmente eseguiamo sugli annunci pubblicitari mostrati nelle pagine e aumenti o diminuisca il numero proporzionalmente all'interesse che dimostriamo.rustybrick, su Search Engine Roundtable, ha condotto un test cercando la parola iPod. Una volta verificata la presenza di Ads, la pagina è stata aggiornata attraverso il browser per una decina di volte ed ecco che gli annunci presenti nella parte superiore, quelli con sfondo azzurro, sono scomparsi.Sebbene sostenga da tempo che se tutti fossero come me i click sulle inserzioni sarebbero quasi pari a 0, devo constatare che è da molto tempo che non vedo più annunci in alto nella mia pagina di ricerca. Da considerare che navigo per il 95% dei casi loggato con il mio Google Account.Insomma, la morale sembra che se non volete gli annunci dovete semplicemente non cliccarli...

Continua a leggere Non vuoi gli annunci? Basta non cliccarli…

Categoria: Web Marketing

Le pop-under sembrano costituire l'alternativa moderna alle pop-up, dato che queste ormai non hanno storia grazie a browser e toolbar con il blocco.Chris Heilmann ha recentemente pubblicato How to create user friendly pop-under ads, un articolo molto dettagliato su come costruirle con CSS e Javascript. Nell'esempio la pubblicità  va a fondo pagina ma resta comunque visibile senza disturbare se Javascript è disabilitato. (more...)

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Categoria: Scripting