di Francesco Caccavella 1 Commento

I virus, a quanto sembra, non sono più il primo problema per la sicurezza di un PC. Il server di posta di HTML.it nell'ultimo anno ha gestito, in entrata e in uscita, circa 6 milioni e mezzo di messaggi di posta elettronica. Di questi 1 milione contenevano virus e altri 200 mila erano spam.Dalle statistiche del server, riportate nella figura in basso, si evidenzia comunque una tendenza che forse avrete già  sperimentato sulla vostra pelle: il numero di virus giornalieri è costantemente, ad esclusione di alcuni picchi, diminuito. Su HTML.it siamo passati dai quasi 4 virus al minuto registrati alla fine dell'anno scorso, ad 1,5 virus al minuto registrati durante il mese di ottobre 2005. Un calo consistente, di oltre il 250 per cento.Lo conferma anche una ricerca veloce su Symantec: nel 2005 i virus che hanno ottenuto un livello di pericolo pari o superiore a 3 (su una scala di 5) si possono contare sulle dita di una mano. E gli ultimi due (Zotob ed Esbot) non hanno avuto particolare eco in Italia perché comparsi a ferragosto.Cià non vuol dire che siamo più sicuri. Sicuramente conta, in questa débà¢cle, la maggiore consapevolezza dell'utente nel gestire la posta elettronica e i suoi allegati; sicuramente gli antivirus, fino a poco tempo fa installati solo sui computer dei più attenti, sono più diffusi; ma è altrettanto vero che i "produttori" di virus stanno cercando altri strumenti con cui fare soldi: phishing per primo.

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Tabelle e CSS

30 Sep
di Cesare Lamanna 3 Commenti

Non voglio riattizzare qui la discussione sull'uso delle tabelle nella costruzione dei layout, ché francamente mi sembra un argomento poco attuale. Voglio invece parlare delle tabelle usate per il loro scopo primario: racchiudere dati tabulari. La loro formattazione con i CSS può risultare a volte complicata e fonte di mal di testa può essere anche la solita inconsistenza nel supporto dei fogli di stile tra i vari browser. Vi propongo allora due risorse.La prima è più teorica. Styling Tables with CSS risale a due anni fa, ma mantiene ancora tutta la sua validità  come tutorial completo e analitico sull'argomento.La seconda è invece tutta rivolta alla pratica e può essere buona per i meno esperti. Si tratta di questo wizard utile alla generazione automatica del codice CSS necessario alla formattazione di una tabella. Ecco cosa ho ottenuto in pochi secondi cliccando su qualche pulsante dell'applicazione: Il wizard funziona alla perfezione con Firefox, mentre ha un po' di problemi con IE. Il funzionamento è molto intuitivo. Tramite i pulsanti e qualche campo di testo è possibile specificare le caratteristiche per bordi, padding e sfondi della tabella e degli elementi discendenti (th e td). Il risultato finale viene aggiornato automaticamente man mano che si settano le varie impostazioni. Una textarea accoglie il codice finale, pronto per essere copiato e incollato.Attenzione però. Come fa notare anche l'autore, il wizard consente di intervenire su proprietà  come border-spacing o -moz-border-radius non supportati da Explorer. Il test diretto con il browser di Microsoft è pertanto vivamente consigliato.

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di Marco Casario 4 Commenti

Tutti sappiamo che da un po' di tempo è disponibile la versione 8 di Flash. Le novità  sono davvero tante e cercare di scoprirle richiede tempo e fatica, soprattutto quando non si ha ancora la possibilità  di avere il programma originale per poter consultare il manuale, oppure un bel libro da cui poter prendere spunto (per i libri su Flash 8 bisognerà  infatti aspettare ancora un po').Direttamente dal sito di Macromedia è possibile procurarsi la documentazione completa in tre modi: Opzione 1: In-Product Help Consultare la guida del prodotto direttamente dal pannello di Help. Opzione 2: LiveDocs sul Web Consultare, ricercare e commentare la guida completa del prodotto direttamente dal web. Opzione 3: PDF Scaricare e consultare la guida del prodotto in formato PDF.

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Una interessante ricerca portata avanti da Gary Price di Searchenginewatch.com è andata a scovare tutti i domini registrati da Google. Alcuni di essi hanno tempo fa lasciato intuire in anticipo quali sarebbero state le prossime mosse del motore di ricerca. Altri sembrano essere registrati con il semplice scopo di evitare che qualcuno li utilizzi a fini fraudolenti (Google1.com, Google2.com e Google3.com non sembrano granchè utili).La ricerca ha inoltre scoperto come alcuni domini siano "concessi" alla fantomatica Data Docket (della quale non si sa molto più del semplice nome), azienda che in pratica fa da deposito domini per Google. Dalla lista (tenuta continuamente aggiornata) spuntano nomi stuzzicanti come GoogleBox, 466453 (scrivendo "Google" su un cellulare con il sistema T9 si ottiene tale numero), Gbrowser (.com, .net e .org), Gcalendar, Gchat, Googlebuy, Googlewifi, eccetera. Largo alla fantasia per interpretare come e se questi domini verranno un giorno sfruttati. Ah, dimenticavo: ci sono anche Porngoogle e Googleporn.

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di Alessandro Fulciniti 4 Commenti

àˆ stato lanciata ufficialmente la scorsa settimana clear:left, la nuova web agency fondata da tre dei più famosi e stimati blogger, web designer e autori della scena internazionale: Andy Budd, Jeremy Keith e Richard Rutter.Il sito ha già  ottenuto una menzione su CSS Beauty. In effetti la semplicità  e la cura dei dettagli lo rendono davvero unico, sottolineando quello che deve comunque essere l'asset vincente di un sito web: il contenuto.Ma non è il sito in sé il vero argomento di questo post.Se notate, sotto il menu a sinistra c'è il link al client worksheet, un vero e proprio sondaggio (il formato è .rtf) da compilare per un primo contatto con l'agenzia. Il questionario è davvero dettagliato e credo che copra tutto quanto bisogna sapere per identificare necessità , obbiettivi e aspettative del (potenziale) cliente.àˆ insomma un documento che conferma come la definizione sia un aspetto fondamentale in ogni processo creativo. Far precedere la codifica da una buona fase di definizione rende molto più semplice la fase implementativa, a tutto vantaggio del risultato finale. In tal senso il client worksheet [documento RTF] di clear:left potrebbe costituire un ottimo spunto.

Questo utilissimo programma è entrato subito nella mia lista dei Must Have Tools ed è liberamente scaricabile da questa pagina. Una volta lanciato identifica tutte le versioni del .NET Framework (e le dipedenze associate) installate sul PC e produce un dettagliato report HTML. Tutte le informazioni possono essere stampate, copiate negli appunti o inviate per email. Visto il continuo proliferare di versioni del framework lo definirei indispensabile.

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Direttamente dal comunicato stampa:Il primo talk show sullÂ’universo digitale, in onda tutti i giorni feriali su E-TV. Il "salotto buono" dove conoscere, interpretare e commentare la tecnologia. [...] //Digitalk è un talkshow televisivo quotidiano dedicato allÂ’universo digitale condotto da Marco Camisani Calzolari.Nel corso di ogni puntata, quattro ospiti si affrontano su temi dÂ’attualità , confrontando le proprie opinioni e approfondendo le questioni più scottanti del momento: dallÂ’ICT alle telecomunicazioni, dalle nuove frontiere dellÂ’innovazione allÂ’impatto della tecnologia sul lavoro e la vita quotidiana.45 minuti di conversazione e confronti, durante i quali il Marco Camisani Calzolari stimolerà  gli ospiti con domande serrate, in uno studio sobrio ed essenziale, progettato per massimizzare lÂ’impatto dei concetti sviluppati nel corso del dibattito. Il filo logico verrà  accompagnato da una navigazione in tempo reale sulla rete Internet, realizzata in studio dalla navigatrice, ospite fissa del programma.A partire dal 3 Ottobre, tutti i giorni feriali alle ore 23 (e in replica alle 8.25 il giorno seguente) su E-TV (canale 817 in chiaro o con pacchetto Sky) si potrà  dunque assistere al primo programma dedicato ai temi caratterizzanti l'Information Technology: "la telefonia via Internet, la rivoluzione della banda larga, in retroscena tecnologici dellÂ’Adsl, la condivisone di musica sulla rete, e ancora lÂ’evoluzione dei contenuti digitali, il boom annunciato del Wi-Fi, il fenomeno dei Blog, il Pod Casting". Un sincero in bocca al lupo va a Marco Camisani Calzolari e alla redazione tutta.

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Google assume

29 Sep

Oggi l'ANSA ci ricorda come negli ultimi 3 mesi Google abbia assunto una media di 10 nuovi dipendenti al giorno. Non male. Il gruppo conta oggi 4.100 dipendenti circa e sembra non avere intenzione di fermarsi. Se a qualcuno interessasse entrare a far parte del mondo Google non resta che mandare una mail, non prima però di aver controllato di rientrare in una delle professionalità  cercate da Google Italia: Associate Product Marketing Manager European Product Training Specialist European Sales and Operations Management Rotation Program Product Marketing Manager - Europe Quality Rater, Italian Language Senior Manager, Strategic Partnerships Vertical Client Services Vertical Head Finance/Business Service Vertical Relationship Manager Travel Wireless Strategic Partner Development Manager, Europe & Middle East Ulteriori posti sono disponibili all'estero per italiani. Requisiti necessari: dinamicità , ottime capacità  relazionali e di vendita, ottima conoscenza delle lingue italiana ed inglese.

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Leggendo qua e là  per il web ho notato come uno degli standard più standardizzati che vi fosse è sempre più messo in discussione dalle leggi imposte dal nuovo strumento informatico: la punteggiatura. In particolare vorrei porre l'accento proprio sugli accenti, sempre più spesso trasformati in apostrofi. Le cause possono essere molte: scrittura su editor o copia da fonti per le quali è canonico l'uso degli apostrofi in sostituzione, un'ambigua interpretazione dei caratteri accentati che porta all'uso dell'apostrofo come comodo ripiego, la fretta, etc.Gli standard esistono ma non sono probabilmente ancora sufficientemente assorbiti. E così facendo si corre il rischio concreto di sostituire le regole della vecchia grammatica con una nuova grammatica ordinata non tanto da necessità  chirografiche o interpretative quanto da semplici comodità  tecnologiche. La riflessione dovrebbe però essere un tantino più profonda, per analizzare quanto da questo trend possano scaturire risultati apprezzabili o meno. Una grammatica senza caratteri accentati è cosa buona? Puà uno script ordinare se in questa frase il sottoscritto debba scrivere " può " o " puo' " in base alla piattaforma, all'interpretazione del server o eventualmente al software di lettura? Secoli di Accademia della Crusca possono essere gettati al vento in funzione di una utilità  tecnologica (cosa peraltro largamente e ripetutamente successa nella storia dei vari media)? Non mi assumo la responsabilità  di una risposta tanto impegnativa, soprattutto alla luce delle complicazioni delle lingue latine. Ma voto per gli accenti al posto degli accenti e per gli apostrofi al posto degli apostrofi: devono essere le macchine a capire l'uomo, guai se si autorizzasse deliberatamente il fenomeno contrario.