di Alessandro Fulciniti 28 Commenti

La scorsa settimana John Oxton ha posto questa domanda, che potrà  sembrare banale o retorica, suscitando parecchi commenti e interventi dei lettori. Ha infatti scritto un seguito in cui riassume quanto emerso. Roger Johannson ha ripreso l'argomento nel post Are HTML and CSS easy? dicendo:Imparare l'HTML e i CSS è facile, ma padroneggiarli richiede molto tempo e impegno. Molte persone pensano di conoscere tutto quello che c'è da sapere su HTML e CSS, ma la realtà  è che le loro capacità  sono solo intermedie.Pensiero che condivido pienamente. (more...)

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Era ora! Finalmente un prodotto che aggiunge la tecnologia Intellisense per il linguaggio SQL a strumenti come Query Analyzer, SSMS, VS.NET, Enterprise Manager ed UltraEdit. Si chiama PromptSQL ed è realizzato non dalla Microsoft, ma una piccola software house svizzera.Una volta installato possiamo testarne il funzionamento avviando Query Analyzer. Durante la scrittura di una query contestualmente cominciano ad apparire i suggerimenti su colonne, tabelle, viste e stored procedure contenute nel database che stiamo utilizzando, ma anche sulle condizioni di join, sui parametri delle stored procedures e su molto altro ancora.Il costo della licenza è di 25$ ed è possible scaricare dal sito web una versione dimostrativa di 30 giorni. Per chi vuol risparmiare tempo e denaro direi che questo è lo strumento ideale.

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L'ennesimo rumor su Google, rafforzato stavolta da uno screenshot: Google potrebbe aprire una nuova sezione del proprio sito al sottodominio base.google.com. L'utilità , da quanto è possibile carpire dall'immagine, consiste in una sorta di calderone dove mettere di tutto un po' e renderlo visibile, indicizzabile, ritrovabile da chi ne fosse eventualmente interessato.Annunci, articoli, 'macchine usate in vendita', chissà  cos'altro. Al momento la pagina non è disponibile in quanto un errore 502 sbarra la strada a chi prova ad accedere al servizio. Insomma, non resta che attendere fiduciosi. Domani, intanto, è atteso il famoso incontro segreto Zeitgeist05. Vedremo quanto resisterà  questo segreto...

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di Marco Casario 2 Commenti

Durante l'ultima giornata della MAX Conferece 2005 si è parlato dell'integrazione e dell'estensione dell'ambiente di sviluppo di Dreamweaver 8 per lavorare in maniera efficace anche con la tecnologia AJAX.Il gran parlare intorno a questa tecnologia, insomma, ha messo in moto gli ingegneri di Macromedia, che stanno per uscire con un pannello denominato New Ajax Data Set. (more...)

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di Gabriele Farina Commenta

Stavo continuando i miei esperimenti con OCaml e mi sono imbattuto in un'invenzione molto interessante creata da Nicolas Cannesse: lo script in questione si chiama ODLL e permette di generare librerie dinamiche win32 partendo da codice OCaml. Ho fatto delle prove e devo dire che sono rimasto soddisfatto del risultato: ho provato ad integrare le DLL generate in Python e PHP, ed i risultati sono stati ottimi. Un ottimo strumento per migliorare l'interoperabilità  tra il mondo della programmazione funzionale e quello della programmazione prodecurare o object oriented.Sempre sul sito di Nicolas Cannesse (che per chi non lo sapesse è il creatore di MTASC, un compilatore per ActionScript open source scritto in OCaml) ho trovato altre risorse molto interessanti: ho scoperto che PHPTAL, uno dei template engine più interessanti per PHP, è sviluppato dalla stessa società  per cui lui lavora; ho trovato alcuni script PHP interessanti, tra cui PHP2XMI che permette di generare schemi XMI che rappresentano classi ed interfacce implementate in PHP. Per chi non lo sapesse gli schemi XMI possono essere importati facilmente in programmi di modellazione UML; come se non bastasse l'autore ha sviluppato anche una libreria che permetto l'accesso ad oggetti OLE da OCaml, chiamata OCAM'OLE. Tutti gli script PHP sono sviluppati con la versione 5, quindi, anche se non molto complessi, potrebbero essere uno studio interessante per chi è alle prime armi con la nuova versione del linguaggio.

di Francesco de Francesco 12 Commenti

"Francesco, perché la gente arriva al mio sito e, salvo la home, non visita nulla?" – mi chiede un amico che vende orologi antichi, di cui anchÂ’io sono appassionato.Ci ritroviamo nel suo ufficio qualche giorno dopo, mi siedo alla sua scrivania, mi connetto, mi faccio dare la url, vado al sito. La mia idea è controllare quanto tempo impiega la home a caricare. (more...)

di Cesare Lamanna 11 Commenti

Molto interessante l'ultima newsletter di Gerry McGovern. Il guru del web content management prende spunto dai premi per il miglior design assegnati anche quest'anno da Communication Arts Magazine per sparare a zero su questo tipo di concorsi. Dopo aver messo in rilievo i difetti tutt'altro che trascurabili riscontrati in alcuni dei siti premiati, parte con la stoccata. Traduco (liberamente) la parte finale dell'intervento:Perché tanti graphic designer sono ancora incapaci di capire cos'è il web dopo tutti questi anni?Ormai non abbiamo più la scusa che il Web è una cosa nuova e pertanto nessuno sa ancora cosa funziona e cosa non funziona. Perché Google o Skype non prendono mai uno di questi premi? Perché concetti come 'arte' e 'innovazione' devono essere legati ad una visione del mondo tanto stereotipata per cui per vincere premi bisogna stupire dal punto di vista visuale e far saltare la gente dalla sedia?Se i Communication Arts Magazine Awards fossero una parodia, meriterebbero davvero un premio. Ma non lo sono, e non fanno certo un buon servizio alla disciplina che intendono promuovere.Ci sono giovani web designer a cui viene dato un messaggio completamente sbagliato. Il Web è, nei fatti, un luogo funzionale, orientato allo svolgimento di specifiche operazioni. Se si è in cerca di siti a cui ispirarsi, si guardi a Google, eBay, Amazon. Fanno soldi andando incontro a bisogni reali.Il tuo sito deve essere utile. Deve essere veloce e adattabile alle esigenze dei visitatori, con una navigazione semplice e che non disorienta. Il Web non è una brochure o uno spot televisivo. àˆ il Web.

Tra le nuove funzioni di Photoshop CS2, ne ho trovata una davvero interessante. La si può trovare dal menu File/Automatizza/Unisci immagini HDR.Ma cosa significa questo termine? HDR è l'acronimo di High Dynamic Range, ovvero immagini con una alta gamma dinamica.Solitamente le normali immagini sono a 24 bit, una HDR raggiunge i 32. Gli illustratori 3D utilizzano le immagini HDR per ricreare con maggiore fedeltà  l'illuminazione e soprattutto i riflessi Solitamente usano una sfera metallica che ha una grandissima capacità  di riflettere la luce circostante. Su Photoshop possiamo utilizzare questa funzionalità  per creare immagini di qualità  superiore. Per realizzarne una è indispensabile una macchina fotografica con controllo manuale (ancora meglio con funzionalità  di Bracketing sull'esposizione) ed un cavalletto.Su Photoshop for Photographers ho trovato questo interessante tutorial che spiega come utilizzare e sfruttare al meglio questa funzionalità , e che sopratutto mette in evidenza le differenze tra un'immagine a 24 bit e una HDR a 32. Buona lettura.

Secondo alcuni l'offerta determina la domanda, secondo altri la domanda determina l'offerta. Secondo gli economisti trattasi invece di equilibrio dinamico. Viene da riflettere, però, se si bada a cosa Bill Gates è venuto a portare in Italia in occasione della sua presenza allo SMAU. Non ho potuto partecipare direttamente all'evento, ma da quanto leggo sui vari articoli al riguardo, Bill Gates ha innanzitutto parlato del VoIP come della chimera che sta raggiungendo chiunque. Ha parlato poi dei contenuti che Alice porterà  a tutti tramite il proprio portale con un esperimento di IPTV di caratura mondiale. Infine ha declamato con orgoglio il futuro del proprio Media Center, vero ombelico dell'intrattenimento nelle abitazioni del futuro. Windows Vista? Nessuna traccia rilevante. Eppure è quella la grande rivoluzione targata Microsoft, eppure è lì il core business aziendale, eppure manca solo un annetto alla distribuzione del sistema operativo. Forse l'Italia è semplicemente più attenta a telefonini e televisioni che non alle novità  dell'Information Technology. E Bill questo sicuramente lo sa.

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