di Alessandro Fulciniti 6 Commenti

Negli ultimi tempi sono diverse le tecniche che consentono di personalizzare elementi di form grazie a Javascript. La prima in ordine di tempo è Select something new: permette di trasformare una select in un menu dropdown. La tecnica ha avuto un seguito con la parte 2, in cui vengono presentate migliorie al codice, all'accessibilità  e all'usabilità  (qui la demo).àˆ stata poi la volta degli Styled Checkboxes e dei Custom Checkbox, che consentono di rimpiazzare i classici checkbox con delle immagini, e ARC, che oltre ai checkbox permette di personalizzare anche i radio button.Ultimo in ordine di tempo, e senza dubbio il più potente, è lo script Niceforms che permette di rimpiazzare select, checkbox, radiobutton e aggiungere effetti hover su input, textarea e bottoni. (more...)

Voglio segnalare questo strumento, SQL Server DataSizer Tool, che la Microsoft metta a disposizione dei DBA, per la stima delle dimensioni di un database sulla base di parametri differenti:struttura delle tabelle (tipo dati in colonna, numero colonne, ecc..)indicinumero di righe in tabella.Il SQL Server DataSizer Tool è composto da due file: un documento word con le spiegazioni e gli esempi di utilizzo, ed un foglio excel che rappresenta lo strumento vero e proprio. All'interno di quest'ultimo abbiamo due fogli di lavoro, clustered ed heap: il primo contiene le formule per il calcolo dello spazio occupato da una tabella con indice clustered (compresi indici non clustered), la seconda invece non considera nel calcolo l'indice clustered che ovviamente non è presente ma solo gli indici non clustered.Anche se il tool è studiato per SQL Server 7, non vi sono motivi per non considerare valide le stime ottenute anche per SQL Server 2000, visto la totale compatibilità  tra le due versioni sui formati di log e data files.

di Cesare Lamanna 44 Commenti

Per l'apertura dei link di questo blog abbiamo deciso di non usare l'attributo target. Tutte le pagine, interne ed esterne, vengono caricate nella finestra corrente. Non è per problemi di validazione: nella DTD Transitional di XHTML 1.0, quella che abbiamo adottato, target è supportato, a differenza di quanto avviene nella Strict.D'altro canto, se il problema fosse stato questo, le soluzioni alternative non sarebbero certo mancate. Per come la vedo io, si è trattato piuttosto di voler onorare l'espressione power to the user: questo è il comportamento di default, se ti soddisfa, bene, se vuoi modificarlo puoi farlo tu, con il tuo browser. Ti piacciono le tab? Usale. Non vuoi usarle, magari perché non riesci a staccarti da IE? Basta uno SHIFT + click e il target="_blank" te lo fai da solo.Comunque, questa è una di quelle cose su cui è interessante ascoltare tutti. I commenti sono aperti.

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di Francesco de Francesco 3 Commenti

Intanto che un SEO si occupa di far arrivare navigatori al sito, qualcun altro pensa a come far rendere al massimo ogni visita proveniente dai motori di ricerca.Varie società  sono da tempo attive su questo fronte. Stabilito un obiettivo (un contatto, una richiesta di preventivo, un acquisto online, lÂ’iscrizione ad una newsletter), quanto incide lÂ’attinenza della pagina dÂ’arrivo o la sua posizione nel percorso sino al click finale? (more...)

Il nuovo logo di Google ci ricorda che oggi il motore di ricerca compie 7 anni. 7 fette di torta dunque per il marchio più in voga del momento. Curioso vedere su Archive.org la prima versione conservata della home del motore, datata 17 Gennaio 1999. Da allora sono scomparsi i colori dei box nella parte inferiore e soprattutto sono scomparsi i link ad una sezione dedicata all'Università  di Stanford (dove Larry Page e Sergey Brin hanno dato vita alla loro creatura) e ad una sezione dedicata a Linux. In più, rispetto ad allora, oggi ci sono 7 anni di successi e 7 miliardi di dollari nel salvadanaio. E proprio oggi è scomparso il numero delle pagine indicizzate dal motore (8 miliardi e rotti): la guerra dei numeri tra Google e Yahoo! era in effetti diventata francamente un po' ridicola (anche perchè basata su semplici dichiarazioni impossibili da verificare). Tutti daccordo, insomma, sul fatto che è meglio puntare sulla qualità  dell'indice piuttosto che sulla sua dimensione.Un piccolo giallo: cercando proprio su Google la data di nascita del motore compare una pagina (irraggiungibile) ove il compleanno ufficiale sembra essere indicato come il 7 Settembre (lo stesso testo è riportato ad esempio su di un blog identificabile con la stessa ricerca).Insomma: auguri, Google. Ma francamente non capisco perchè si festeggi il tutto con due settimane di ritardo. Qualcuno sa spiegarmelo?

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Falla per IE6

27 Sep

Arriva da Secunia la segnalazione di una nuova falla per Internet Explorer 6. Qui i dettagli della vulnerabilità , peraltro simile ad un'altra pregressa. Pericolosità  moderata. Siccome mancano ancora circa 2 settimane al nuovo aggiornamento di sicurezza Microsoft, è consigliabile seguire il consiglio di elevare a livello "Alto" il livello di sicurezza durante la navigazione. Oppure, come si suol suggerire in queste circostanze, si può cogliere l'occasione per provare browser alternativi quali Firefox o Opera

di Francesco Caccavella Commenta

Sono almeno due i problemi profondi, di architettura, che, come una spada di Damocle, penzolano sulla testa degli utenti di Internet Explorer: l'integrazione del browser con il sistema operativo (a partire da IE 4) e l'utilizzo degli ActiveX.L'integrazione con il sistema consente, ad esempio, ad una vulnerabilità  del browser di potersi replicare in più punti del sistema (Outlook, Sistema di Help, Office) oppure permette ad una errore del browser di insidiare il filesystem e altri punti esterni al navigatore e ai suoi componenti. Intendiamoci, non che Safari e Firefox siano al riparo da questi problemi (come hanno dimostrato l'ultima vulnerabilità  di Firefox e le vecchie di Apple), ma Explorer vi è più esposto e i problemi più amplificati.Gli ActiveX sono invece applicazioni in grado di girare all'interno del browser e di accedere al sistema operativo. Sono pericolosi, certo, né più né meno come un programma installabile. Ma sono diventate una porta aperta del browser verso l'esterno. Anche Firefox ha i suoi ActiveX (si chiamano XPCOM), ma sinora non sono state registrate falle sfruttabili.Bene: gli ActiveX e l'integrazione con il sistema sono due delle priorità  da correggere nel futuro Internet Explorer 7 che, in quanto a sicurezza, sarà  davvero, a leggere i messaggi ufficiali del team IE, una bella rivoluzione. La barriera fra IE e il sistema sarà  rafforzata dal Protected Mode, che purtroppo funzionerà  solo in Windows Vista e impedirà  al browser di installare qualsiasi programma e di eseguire codice al di fuori dei suoi limiti. Gli ActiveX, già  parzialmente corretti dal Service Pack 2, saranno invece blindati: potranno essere eseguiti solo quelli impostati per eseguirsi all'interno del browser. Basterà ?

I filtri CSS

27 Sep

Quante volte ci è capitato di dovere combattere con la compatibilità  dei browser? Anche se gli hack e i filtri non sono l'unico sistema per risolvere un problema, a volte sono l'unica via d'uscita.Su questo sito ne troverete un'ampia collezione, divisa in comode tabelle. I filtri e gli hacks si dividono i quattro gruppi:CSS filtering using CSS only: Usati solo all'interno dei CSS, o parzialmente nel markup (X)HTMLCSS filtering using (X)HTML: Usati solo all'interno del markup (X)HTMLCSS filtering using Javascript: Filtri che utilizzano Javascript. Su questi ultimi, bisogna prestare molta attenzione poichè non tutti gli utenti hanno un browser con supporto Javascript, e a volte lo stesso è disabilitato.Non-validating Hacks: Hacks che non possono essere validati. Dubbio anche su questi ultimi, poichè non si conosce il comportamento futuro di browser totalmente compliantIn ogni caso, questo CSS Filters andrebbe aggiunto ai propri bookmark. In molti casi può rivelarsi come un vero salvavita, specie quando servono soluzioni rapide.

di Marco Casario 1 Commento

L'8 agosto è stata annunciata l'uscita del player più famoso del web: Flash Player 8. Adesso che abbiamo scaricato anche l'ambiente di sviluppo di Flash 8, siamo pronti a creare i nostri contenuti sfruttando le enormi potenzialità  e le nuove caratteristiche del prodotto.Ma la domanda è: quanto tempo impiegherà  il nuovo player ad aggiornarsi sui client? Quelli di Macromedia sono ottimisti ed effettivamente di motivi validi per esserlo ne hanno. (more...)

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