di Simone Carletti 2 Commenti

Una recente ricerca condotta da Yahoo! [formato .pdf] ha prodotto come risultato una serie di dati sulla conoscenza del formato RSS e sul suo utilizzo in rete.Dati che, come è facilmente intuibile, dimostrano come la diffusione dell'RSS sia ancora abbastanza ridotta e limitata ad un'utenza generalmente avanzata o abitudinaria della rete.Uno dei dati senz'altro più curiosi è che il 27% degli utenti utilizza quotidianamente il formato RSS senza neppure saperlo, ricorrendo regolarmente ad interfacce come My Yahoo!, My MSN o Personalized Google Homepage che consentono di scegliersi i contenuti da visualizzare "già  aggregati".I dati sono senz'altro destinati a cambiare non appena arriveranno sul mercato programmi come Microsoft Office 12, Internet Explorer 7 e Windows Vista, software a diffusione capillare dove la compatibilità  con il formato RSS rappresenterà  una delle principali introduzioni.Ancora una volta, questi valori e queste previsioni riaprono un argomento delicato: la diffusione di massa potrebbe dare l'input finale per la crescita dei formati RSS e Atom ma potrebbe anche segnarne la definitiva sconfitta privando del tutto l'utente della consapevolezza che cià che sta leggendo su Outlook sullo stile delle sue email sono in realtà  gli aggiornamenti rilasciati attraverso un canale ed una tecnologia decisamente differente.Resta da valutare cosa sia meglio... o cosa meno peggio.

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di Gabriele Farina 3 Commenti

Come ormai moltissimi programmatori hanno fatto, mi sono sviluppato con il tempo un mio piccolo CMS che utilizzo per velocizzare i lavori extra e per passare un po' di tempo quando sono a corto di idee. In questo periodo stavo valutando qualche sistema alternativo per permettere agli utenti di velocizzare e semplificare la pubblicazione dei propri articoli o di altre informazioni sul web.Il sistema che ho sviluppato organizza i contenuti in cartelle che vengono gestite dagli utenti in modo gerarchico al fine di controllare la correttezza delle pubblicazioni. Ragionando un po' sulla struttura del sistema, ho deciso di estenderlo al fine di permettere un interfacciamento con il protocollo WebDAV e di permettere l'upload di semplici file di testo contenti le direttive di formattazione tipiche dei wiki utilizzati ultimatente i quali vengono trasformati automaticamente in documenti XHTML e pubblicati quando convalidati. Questo permette una produttività  maggiore, facilita la coerenza del layout e rende parzialmente indipendenti dal sistema di pubblicazione (caricare un file in una cartella per alcuni utenti è molto più intuitivo che svolgere più o meno complesse operazioni di authoring).La soluzione mi pare interessante, ma c'è chi (come al solito ;)) ha fatto meglio: eZ Publish, un ottimo CMS distribuito in varie versioni compresa quella gratuita, utilizza lo stesso sistema ma permette l'upload diretto di file DOC o ODT che vengono poi trasformati dal sistema in documenti XHTML. Questo è possibile grazie al sistema di macro OpenOffice che, utilizzato da linea di comando, permette di sfruttare gli strumenti di conversione anche senza avviare l'interfaccia grafica. I file caricati vengono convertiti in documenti ODT, quindi vengono analizzati da PHP per produrre XHTML valido e coerente con il sistema.

di Alessandro Fulciniti 8 Commenti

Ho parlato poco tempo fa dello scrolling morbido con Javascript. Lo stesso effetto si può ottenere in orizzontale, e in Sliding Lists viene applicato a un mini-sistema di navigazione. Credo si tratti di una versione beta, e la compatibilità  è da verificare (per esempio non va con Opera 8.5), ma potrebbe essere un buono spunto.A proposito, dato che siamo in tema mi piacerebbe lanciare un piccolo sondaggio. Ho salvato tra i miei bookmark due siti che utilizzano lo scrolling soft orizzontale. Il primo è Biok: è fatto in Flash, ma è leggero e piacevole; il secondo è Beca: una singola pagina HTML, tre sezioni principali e un po' di Javascript che degrada perfettamente. Quale preferite?

di Cesare Lamanna 3 Commenti

Zimbra è una delle startup legate al cosiddetto Web 2.0 di cui più si è parlato negli ultimi mesi. La sua Collaboration Suite è stata da molti indicata come un modello della tendenza a distribuire il software come servizio web e dell'utilizzo di AJAX per la realizzazione di interfacce complesse, in grado di replicare l'esperienza del desktop.Ne parlo qui riprendendo questo post apparso sul blog della società . L'autore affronta il tema della pesantezza delle applicazioni AJAX, una cosa che può verificare chiunque abbia provato ad usare uno di questi servizi. Non c'è ovviamente da stupirsi se si pensa alla quantità  di codice Javascript che il browser deve caricare. Per Zimbra il peso di questo codice JS, senza compressione, è addirittura di 2Mbyte.La dieta suggerita per rendere l'applicazione più leggera e fruibile è questa:Combinare tutti i file JS in un unico file badando all'ordine di concatenazioneSottoporre il file ad un processo di ottimizzazine con jsmin per rimuovere commenti, spazi bianchi e righe eccedenti (il peso cala del 25/30%)Usare la compressione gzip sul mega-file (il peso questa volta cala del 300/400%)Il post si chiude con un esperimento fatto applicando queste tecniche alla home page di Digg. Da 199246 byte si passa a 70040, le richieste HTTP scendono da 26 a 13.

di Cesare Lamanna 4 Commenti

Edd Dumbill ha recentemente scritto per IBM developerWorks due articoli che ritengo fondamentali per chiunque abbia interesse per gli standard web e per l'evoluzione di HTML. Qualcuno (per esempio chi segue costantemente i lavori del W3C) non ci troverà  nulla o quasi di nuovo, ma il pregio dei due articoli sta proprio nell'opera di sintesi ad uso di tutti che riescono a svolgere.Di cosa si parla? Del futuro di HTML:The future of HTML, Part 1: WHATWGThe future of HTML, Part 2: XHTML 2.0 (more…)

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di Alessandro Fulciniti 15 Commenti

Un recente articolo dal curioso titolo Spider Stomping 2k6 spiega un possibile modo di avere indirizzi email non visibili agli spider con un pizzico di CSS e Javascript. Interessante l'uso degli pseudo-elementi :before e :after, anche se purtroppo si rivela una soluzione un po' troppo complicata per il fatto che IE non li supporta.Mi sono ricordato che un po' di tempo fa avevo visto qualcosa di di simile, ma che impiegava solo i CSS per mostrare un indirizzo email che in realtà  era scritto al contrario. Non ho trovato l'articolo, ma sono riuscito a replicarne il risultato. (more…)

di Cesare Lamanna 7 Commenti

Attenti, web designer. Il frutto del vostro duro lavoro e l'appeal visuale del sito che avete appena realizzato, viene quasi sempre giudicato in una frazione di secondo.Almeno così sostiene uno studio condotto da Gitte Lindgaard, ricercatrice presso l'università  di Carleton, Ontario. Un fatto, quindi, che dovrebbe portare a non trascurare mai l'impatto emozionale del design. Resoconti della ricerca sono apparsi un po' dovunque negli ultimi giorni, ma vi rimando a questa ottima sintesi di WebSiteOptimization.com. Oltre ad una carrellata di link finali di approfondimento, contiene anche una serie di domande alla Lindgaard, una tabella riassuntiva e gli screenshot, rispettivamente, delle tre pagine con il maggiore e minore visual appeal secondo i risultati emersi dal test. Giusto per sapere a cosa non ispirarsi...

Google ha annunciato la disponibilità  della nuova Google Toolbar 4.0 per Internet Explorer (a cui seguirà  presumibilmente paritetica versione per Firefox). Le novità  di maggior rilievo: Custom button: permette di effettuare ricerche esclusivamente dai propri siti preferiti; Bookmarks: permette di gestire un bookmark accessibile da qualsivoglia computer (particolarmente interessante per chi lavora su più postazioni o per chi deve comunque lavorare lontano dal proprio abituale pc); Enhanced search box: permette di affinare la ricerca seguendo, ad ogni singola lettera digitata, i suggerimenti proposti da Google; Send to: permette di inviare una pagina tramite GMail, SMS o direttamente sul proprio blog. Per il download: www.google.com/tools/toolbar/T4/index.html.

di Marco Casario 14 Commenti

L'altro giorno stavo mostrando un prototipo ad una società  per la quale pensavo che AJAX potesse rappresentare un'ottima soluzione. Avevano la necessità  di validare molti form e di popolare textareas e combobox.Volevo allora mostrare come tecniche di remote scripting potevano fare al caso loro. Inserisco il cd con i miei prototipi e lancio i file HTML. Si apre Internet Explorer ma non succede nulla. Nessun file HTML fa quello che deve. Superati i primi secondi di panico chiedo di poter accedere ad Internet e mostrare qualcosa online.Solo a quel punto le cose erano più chiare. I sistemisti avevano disabilitato gli ActiveX nelle Security Settings.Questo banale equivoco mi ha fatto riflettere molto anche perchè non è la prima volta nella mia carriera che vado in una società  e trovo questo settaggio imposto dal reparto dei Sistemi Informativi. In questi scenari è d'obbligo percià fare un passo indietro e tornare a programmare il Remote Scripting con l'uso del vecchio buon IFrame.In fin dei conti, anche se l'oggetto XHR (XMLHttpRequest) espone la possibilità  di accedere agli headers ed ad altri dettagli del protocollo HTTP, a fronte di una maggiore compatibilità  sui browser l'uso dell'IFrame rappresenta ancora una scelta validissima.Nel caso, per esempio, di questa società  dovrà necessariamente perseguire questa strada.Leggiamo quotidianamente post del tipo : Ajax contro Flash, Ajax contro Coldfusion, Ajax contro Godzilla... Ma forse dovrebbe essere AJAX o IFrame per il Remote Scripting ?