di Marco Casario Commenta

A meno di un mese dall'annuncio della suite Studio 8, ecco l'annuncio che dà  un nome alla versione 9 di Flash : Blaze. àˆ Mike Downey, responsabile del Flash Team, a dare la notizia sul suo blog.Le informazioni ovviamente non sono molte, ma già  si intuiscono molte cose. Prima fra tutte il supporto di Flash 9 alla nuova versione di Actionscript 3 (già  annunciata con l'uscita nella primavera 2006 del Flash Player 8.5) che permetterà  di usare le espressioni regolari, usare l'engine E4X per la manipolazione dei dati e tante altre novità . (more...)

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di Marco Casario 2 Commenti

àˆ passato poco più di un mese dall'annuncio da parte di Macromedia della nuova versione del Flash Player, quando un nuovo annuncio ci lascia di nuovo... a bocca aperta. Parlo della prossima uscita di Flex 2, del Flash Player 8.5 e di Actionscript 3.Tra le novità  più interessanti c'è la nuova classe per la gestione delle espressioni regolari, lo standard E4X per la manipolazione dei dati provienenti da fonti XML, un nuovo metodo per la compilazione del codice ed una nuovissima virtual machine denominata AVM-2. (more...)

Flash e PHP

11 Oct
di Gabriele Farina 3 Commenti

Su questo blog avevo già  fatto quattro chiacchere a proposito di AJAX, il sistema che permette di effettuare chiamate a script PHP da Javascript utilizzando XML come linguaggio comune per lo scambio dei dati. Come ho già  sottolineato, in questo periodo sto sviluppando spesso in ActionScript per via di un lavoro che richiede lo sviluppo dell'interfaccia applicativa in Flash. Bazzicando per la rete alla ricerca di sistemi per permettere lo scambio dati trasparente tra server e client (purtroppo ero ancora fermo all'utilizzo delle flashvars per scambiare informazioni!), ho trovato amfphp, un gateway opensource di flash remoting che permette, per l'appunto, lo scambio di dati tra server e client utilizzando un sistema simile a quello sfruttato dalle tecnologie AJAX. Il progetto è molto stabile ed interessante, ed apre svariate possibilità  di sviluppo migliorando la distribuzione dei carichi di lavoro. Per esempio tramite amfphp è possibile richiamare dei metodi remoti definiti in PHP, intercettarne il risultato ed operare su questo senza doversi preoccupare di come far comprendere al linguaggio lato server i parametri passati da ActionScript. Sul sito potrete trovare un sacco di informazioni interessanti, compresi alcuni esempi. Vi consiglio anche di visitare il sito di Alessandro Crugnola che supporta amfphp fin dagli albori del progetto e fornisce svariati esempi e tutorial molto interessanti sia per i neofiti che per coloro che hanno già  un po' di esperienza con le varie tecnologie cooperanti. Il sistema è molto interessante, da provare se si vuole utilizzare PHP come sistema remoto per Flash. Personalmente utilizzo una versione leggermente migliorata della shell che vi ho proposto qualche tempo fa per effettuare il test dei metodi che renderà pubblici, e devo dire che il sistema funziona a dovere.

di Francesco de Francesco 7 Commenti

No, non vorrei per lÂ’ennesima volta tentare di convincere qualcuno di quanto siano importanti lÂ’usabilità , lÂ’accessibilità , così come non vorrei spiegare cosa dice la Legge Stanca, ormai conosciuta da tutti gli addetti ai lavori.Vorrei attirare la vostra attenzione, invece, su un altro aspetto. Molti credono che la Pubblica Amministrazione sia indietro sulla tecnologia, sui metodi e sulla professionalità  e la cosa a volte può essere vera (almeno per certi settori). (more...)

CNet ha stilato la collezione dei 100 migliori blog. L'elenco non prende corpo da valutazioni oggettive o da calcoli quantitativi, ma emerge piuttosto dai semplici gusti dei lettori dell'importante testata. I nomi sono largamente conosciuti (vedi Engadget, appena acquisito da AOL nell'affare Weblogs, Inc) e CNet li classifica sia per categoria che per ordine alfabetico. Inoltre, per ognuno è offerta una breve descrizione ed il link breve ai feed (ottimo servizio, dunque, per aggiungere qualche nome interessante al proprio feed reader). Da segnalare tra i tanti la new entry ThreadWatch. Sarebbe interessante riuscire a valutare il quantitativo di pubblico che i 100 blog, tutte entità  relativamente giovani, riescono a raggruppare tutti assieme.

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di Cesare Lamanna 5 Commenti

Yahoo! ha curato la pubblicazione di un interessante studio sull'uso dei feed RSS. Il documento può essere scaricato da qui [formato .pdf].Il lavoro è frutto di interviste e questionari proposti ad un campione di 4.038 utenti Internet rappresentativi della popolazione maggiorenne degli USA.Questo grafico rappresenta la sintesi del dato principale emerso dalla ricerca. La percentuale di utenti che usano i feed sapendo cosa sono e a cosa servono è del 4%. Un buon 27% li usa invece... senza sapere di usarli: inserisce contenuti esterni su servizi come MyYahoo! o My MSN senza essere consapevole della tecnologia (RSS) su cui sono basati. Il restante 69% non conosce (e non usa) RSS.A me interessava però valutare un altro aspetto. Come vengono letti i feed. (more...)

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Prendo in prestito il geniale slogan di Giobbe Covatta per segnalare una interessantissima iniziativa targata Anti Digital Divide. Il gruppo, dopo aver iniziato a mappare l'Italia della non-connettività , vuole ora fare di più e tentare di avere una mappatura reale della connettività  nostrana senza passare per associazioni e per risultati quantomeno opinabili. (more...)

di Fabio Sutto 7 Commenti

Un articolo su Seo Chat prova tirare le somme sulle pratiche raccomandate da Google agli specialisti SEO: prende in considerazione non solo le ben note linee guida ma anche le specifiche che si possono ricavare dalla richiesta di brevetto del Marzo 2005 ("Reperimento di informazioni basato su dati storici"). Si tratta di informazioni in buona parte già  note (e non tutte le indicazioni hanno lo stesso valore) ma che, prese nel loro insieme e intepretate con buon senso, forniscono un vademecum per aspiranti SEO specialist che vale più di mille guide sull'argomento.Citiamo di seguito solo alcuni dei suggerimenti meno ovvi. (more...)

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di Francesco Caccavella Commenta

Il worm Zotob, quello che, per intenderci, è in grado di bucare Windows XP attraverso il bug del plug and play, viene chiamato Bozori da F-Secure. Kaspersky chiama la versione B IRCBot, che è anche il nome che Symantec dà  a Esbot, il quale per Sophos è Hwbot e per McAfee Sdbot. Potremmo continuare all'infinito. Le denominazioni dei virus sono un carosello, una girandola di nomi in cui ogni casa produttrice ci mette del suo, per differenziarsi e confondere l'utente.Lo US-Cert, United States Computer Emergency Readiness Team, e la MITRE Corporation hanno da poco lanciato ufficialmente un servizio che potrebbe portare ordine nella confusione. L'iniziativa CME (Common Malware Enumeration) assegna ad ogni pericolo apparso in rete sotto forma di virus o malware un nome (CME identifier) che identifica univocamente quel pericolo, basandosi sui suoi effetti. Del Board fanno parte i grandi nomi della sicurezza: Computer Associates, F-Secure, Kaspersky, McAfee, Symantec ecc.Nella lista dei malware non finiscono tutti i programmi nocivi, ma solamente quelli che rappresentano un vero pericolo per la sicurezza dell'utente o quelli che hanno avuto un'alta copertura mediatica o un interesse pubblico.La lista online contiene sinora poco più di 20 pericoli. Il numero identificativo di ognuno (sotto la forma CME-N, dove N è un numero fra 1 e 999) viene generato casualmente per evitare che qualcuno possa appropriarsi dell'identificazione basandosi sulla sua successione numerica.