Stefano Meneghetti, direttore creativo di E-Tree, in una lezione dedicata alla gestione del lavoro creativo (prodotta per un progetto di natura universitaria) sottolinea alcune caratteristiche dei cosiddetti "creativi" (ivi compresi, esplicitamente, i grafici per progetti web). Ne delinea un profilo psicologico che descrive un evidente egocentrismo in cui la difesa delle proprie idee è di per sé difesa del proprio Ego: guai, dunque, a criticare soprattutto il senso estetico di una produzione perchè la cosa diventa automaticamente un attacco diretto alla loro soggettività . Secondo Meneghetti l'Art Director deve dunque fungere un po' da chioccia e difendere i propri creativi, e cià soprattutto proprio nella fase della creazione. In seguito bisogna invece imporre alcuni vincoli così da spremere le idee in un progetto concreto e definito. Mentre Meneghetti esprime particolari apprezzamenti per le peculiari caratteristiche dei creativi (ego a parte), ne rileva un tendenziale difetto: quello di nascondersi dietro la tecnologia. L'esempio è quello dei plugin: nel momento in cui un nuovo plugin viene messo a disposizione ecco tutti i designer correre a coprire il web di pulsanti tridimensionali. Insomma, il designer tende a nascondersi dietro l'innovazione e le tecnologie, ma facendo cià vincola la propria espressione e limita la propria creatività , ottenendo altresì risultati più omologati e meno originali. Sarebbe interessante conoscere l'opinione dei creativi, di altri Art Director, dei designer o di qualche gestore di web agency.

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di Francesco de Francesco 1 Commento

Sono felice di comunicare a chi non lo sapesse, che weppos, Simone Carletti, mio successore assieme a Shiftzero ed Ettore Peyrot nella moderazione del forum sui Motori di Ricerca di Html.it, è entrato a far parte dello staff di AdMaiora. Ecco la comunicazione di Mauro Lupi. Simone, già  bravo sviluppatore e realizzatore di vari sistemi facilmente trovabili online cercando weppos sui motori, approdà qualche anno addietro sul forum distinguendosi subito per l'equilibrio dei suoi interventi. Il suo passaggio alla moderazione fu il naturale proseguo. Credo possa star bene in AdMaiora, acquisendo e dando a sua volta. Complimenti ad entrambi.

di Gabriele Farina 6 Commenti

Stavo pianificando le feature per la versione 2 di SEPY, l'editor per ActionScript ideato da Alessandro Crugnola che ci stiamo accingendo a rinnovare completamente, ed ho dovuto scaricare i sorgenti di MTASC per controllare se una di queste feature fosse implementabile o meno con il sistema che stiamo studiando. Con dispiacere ho notato che il compilatore è scritto in OCaml, un linguaggio funzionale che deriva, più o meno direttamente, da ML. Mi ero già  imbattuto in sorgenti scritti con questa tipologia di programmazione, ed avevo sempre tralasciato l'argomento dato che lo ritenevo poco utile per i miei interessi. Fortunatamente per me questa volta ho deciso di recuperare un manuale di OCaml e cominciare a studiarlo.Non c'è che dire: la programmazione funzionale, per quanto logicamente e sintatticamente differente da quella a cui la maggior parte degli sviluppatori è abiutata, risulta veramente interessante. Il concetto di base è abbastanza semplice: esprimere il problema non come un insieme di istruzioni da eseguire successivamente ma come un insieme di espressioni da valutare in base al contesto. Per fare questo vengono utilizzate funzioni più o meno complesse che hanno il compito di elaborare e valutare i dati al fine di risolvere il problema proposto. Ho dato un occhiata ad un po' di problemi risolti con diversi stili di programmazione e devo dire che l'approccio funzionale risulta spesso più compatto e di facile apprendimento.Se avrà un po' di tempo spero di riuscirlo a dedicare allo studio di questo stile di programmazione, in modo da potervi tenere aggiornati ed invogliarvi all'avvicinamento verso i linguaggi funzionali.

Spento il lettore DVD con una lezione sulla NeXt Economy, apro l'aggregatore e vedo che Google ha deciso di sfruttare il dominio Google.org a fini umanitari ("Il braccio filantropico di Google" recita il sito ufficiale). Il gruppo dedicherà  dunque parte delle proprie risorse a progetti sociali: I fondi per le "opere di bene" saranno finanziati per la maggior parte dalla donazione dell'1% delle azioni dell'offerta pubblica dell'anno scorso, insieme all'1% dei profitti annuali. Così Reuters ha spiegato il progetto, precisando infine che la sua missione sarà  quella di occuparsi della povertà  nel mondo, dell'energia e dell'ambiente. Se l'1% può sembrare una frazione minimale, il tutto va però commisurato sulle grandi cifre di un grande gruppo: è infatti di 1 miliardo di dollari circa il valore approssimativo della "donazione" Google, con un ulteriore obolo annuo ad oggi valutabile attorno ai 10 milioni di dollari. (more...)

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di Francesco de Francesco 5 Commenti

Mi capita spesso, navigando per forum, di rispondere a domande sulla mappa del sito, sui suoi collegamenti col posizionamento e su come dovrebbe essere fatta.Non è certamente questa la sede per un articolo di approfondimento, però quattro dritte vorrei darle.La mappa del sito è una pagina che contiene un link a tutte le altre. Al visitatore serve per muoversi velocemente verso un obiettivo (se lo conosce), senza navigarsi tutto lÂ’albero. (more...)

di Francesco Caccavella 3 Commenti

Una delle novità  più utili, in termini di sicurezza, del prossimo Explorer 7 sarà  la possibilità  di far girare il programma nel cosiddetto Protected Mode. Attraverso questa tecnologia attorno al browser viene costruita una sorta di barriera che impedisce agli script e ai programmi caricati ed eseguiti nel navigatore di intaccare risorse di sistema. Il Protected Mode funzionerà  solo con Windows Vista poiché solo questo sistema operativo supporta la tecnologia UAP (User Account Protection).Anche su Explorer 6 si può però utilizzare un sistema simile. Vediamo come. (more...)

di Alessandro Fulciniti 1 Commento

Se vi state chiedendo cosa hanno in comune i selettori CSS e Guerre Stellari forse non avete ancora letto CSS specificity Wars di Andy Clarke. La specificità  dei selettori può rivelarsi oscura e di difficile comprensione, e l'autore ha davvero trovato un modo molto divertente ed efficace per spiegare un argomento così importante attraverso i guerrieri di Stars Wars. Meritano una lettura attenta anche i link che l'autore segnala a fondo articolo: Le specifiche W3C CSS - Specificity - HTML Dog Juicy Studio: Selector Specificity HTMLHelp: CSS Structure and Rules Molly: CSS2 and CSS2.1 specificity clarified Eric Meyer: Link Specificity A cui aggiungo un riferimento in italiano, ovvero Ereditarietà , cascade, conflitti tra stili della guida CSS di HTML.it.

La brevettabilità  del software è stato un argomento a lungo al centro di un intenso dibattito durante il 2005. Ora il CNR vuole tirare le fila del discorso ed ha così organizzato presso la propria sede (Venerdì 14 Ottobre) un convegno dal titolo "Proprietà  industriale e diritto dÂ’autore sul software: profili civili e penali con riguardo alla brevettabilità  del software e ai Digital Rights Management". (more...)

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di Cesare Lamanna 1 Commento

Tra i tanti rumors su Google, uno di quelli su cui si è più speculato negli ultimi mesi riguarda l'attivazione di un servizio per pagamenti elettronici in grado di rivaleggiare con PayPal. Qualcuno ha scoperto per caso che qualcosa in cantiere c'è davvero. Il servizio potrebbe chiamarsi Google Purchases. Stando a quanto riportato dall'autore dello scoop, la pagina incriminata sarebbe stata rimossa, ma uno screenshot è rimasto. Mostra un modulo in cui inserire i dati della propria carta di credito. Vedremo se ci saranno sviluppi.Via Techdirt.Update: approfondimenti (o nuovo materiale per speculazioni, fate voi) su SearchEngineWatch Blog.Update 2: Giacomo segnala che lo screenshot non è più disponibile per la troppa banda consumata. L'ho recuperato dalla cache di Safari: eccolo.

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