C'è un digital divide provincia/città . Assolutamente condannabile, se ne andrà  quando finalmente la banda larga sarà  disponibile a tutti coloro i quali, propri di una certa consapevolezza informatica, ne vorranno fare uso.C'è un digital divide bianchi/neri. Assolutamente condannabile, riflette differenti culture, differenti status sociali, differenti approcci storici, differenti possibilità . Negli Stati Uniti soprattutto è una piaga pesante che deve far meditare.C'è un digital divide ricchi/poveri. Assolutamente condannabile, è figlio della differente possibilità  di accesso tanto agli strumenti informatici quanto alla cultura informatica (e di conseguenza ai servizi, ai privilegi ed a quelle speranze per il futuro che l'informatica è in grado di aprire).C'è un digital divide giovani/anziani. Ma questo non lo si può condannare. Secondo gli ultimissimi dati Eurostat "l'85% degli studenti utilizza il web, contro una media del 13% tra i pensionati". Chi è nato con il telefono, è cresciuto con la radio ed è invecchiato con la tv, probabilmente ne ha già  viste troppe ed il web è ora tanto affascinante quanto lontano e inconcepibile. Almeno mia nonna la pensa così, e penso di non dovergliene certo fare una colpa.

di Marco Casario 2 Commenti

Domani Macromedia Italia inizierà  il tour per il lancio e la presentazione del Flash Media Server 2 (l'ex Flash Communication Server). La partecipazione all'evento è gratuita previa registrazione sul sito Macromedia.Presentatori dell'evento saremo io (Marco Casario) ed Alessandro Daprà : vi assicuro che vale la pena venire a Roma o Milano per capire le potenzialità  della nuova versione del potentissimo server per streaming e multiuser di Macromedia. (more...)

di Francesco de Francesco 5 Commenti

Nel rapporto del Censis che Giacomo Dotta ha presentato qualche giorno fa, ho trovato unÂ’informazione che credo sia il caso di evidenziare per coloro che non si sono studiati da cima a fondo il documento.Dieci milioni di italiani, nel momento in cui decidono di comprare qualcosa, su Internet fanno la loro scelta, per poi andare nel negozio a fare lÂ’acquisto.Vogliamo fare qualche riflessione? I navigatori fanno su Internet confronti, valutano, decidono. Sulle pagine del sito, ci sono tutte le informazioni del caso? Sono messe in modo chiaro?Abbiamo inserito lÂ’elenco dei negozi dove è possibile trovare il prodotto presentato? Quei dieci milioni di visitatori, lÂ’elenco lo vogliono e se non lo trovano, vanno da unÂ’altra parte.Molte aziende sostengono di non essere interessate ad avere un sito, perché il loro cliente non compra online. Ok, capisco. Ci ricordiamo di spiegar loro che se una persona non compra online, potrebbe però far parte di quei dieci milioni che usano Internet per scegliere?Quando uno dei clienti entra in uno dei nostri negozi, ci ricordiamo di chiedergli (se possibile) se ci ha conosciuto e/o scelto sul Web?

Con il cosiddetto "Sunrise period" inizia ufficialmente l'era dei domini .eu. La procedura non è però probabilmente del tutto chiara a tutti, e comunque una ripassatina non farà  male a nessuno. Per gettare uno sguardo completo d'insieme sulla cosa, uno dei registrar italiani accreditati dall'EurID per la registrazione dei domini .eu (TWT, il cui accredito è ufficializzato qui) ha prodotto un excursus unico in grado di fornire tutte le informazioni necessarie. Ringrazio lo staff TWT per la cortese segnalazione. Segnalo a tal proposito il link al documento TWT e parallelamente l'elenco completo dei registrar accreditati dall'EurID.

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di Cesare Lamanna 3 Commenti

Via Motoricerca.net: arriva Google Analytics.Facile capire di cosa si tratta: statistiche web per tutti. A marzo la società  di Mountain View aveva acquisito Urchin, un servizio che già  allora si collocava tra i migliori in assoluto per questa categoria di prodotti. C'è poco da dubitare sul fatto che sia stato migliorato ulteriormente, soprattutto nella parte relativa all'integrazione e al monitoraggio di campagne AdWords. C'era poco da dubitare, soprattutto, sul fatto che tutto questo ben di Dio (sono più di 80 i report ricavabili), Google lo avrebbe offerto gratis. As usual, basta un Google account.Dai primi resoconti che ho letto, pare che l'interfaccia utilizzi abbondantemente DHTML e Flash per rendere la consultazione ancora più semplice e veloce. Una via, quella di coniugare efficacia e potenza di analisi con un'interfaccia dinamica e ricca, inaugurata da servizi come Mint e adottata anche da Adaptive Path con Measure Map (esordio previsto nelle prossime settimane). Immagino i salti di gioia che stanno facendo in queste ore....Per ulteriori dettagli: Marco Loguercio, New York Times, Ars Technica, SearchEngineWatch Blog.

di Marco Casario 1 Commento

àˆ appena uscita l'ultima versione del noto software di browser compatibility BrowserHack 9. Aumenta il supporto a nuovi browser (Internet Explorer 7 beta e AOL) e a nuovi contenuti (Ajax, Flash 8 e .NET 2 per esempio).Questa è la pagina con i dettagli delle features del prodotto e che vi consiglio di andare a consultareQui sotto invece un esempio di grafico di reportistica del prodotto (basta un click per visualizzare l'immagine ingrandita):

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In certe situazioni l'avvocato del Diavolo avrebbe il suo da farsi, anche se probabilmente non saprebbe da dove partire. Uno di questi casi è quello del noto rootkit Sony. Qui la prima puntata della storia, ma per i meno informati offro gratis un breve riassunto: compri un CD (distribuito da Sony), te lo ascolti sul pc, senza saperlo ti viene installato un piccolo programmino e il giorno dopo ti ritrovi un trojan nel computer che cerca di spillarti il numero della carta di credito. [applausi] (more...)

di Francesco de Francesco 23 Commenti

Siamo in errore se crediamo che in questi anni il commercio elettronico si sia sviluppato in Italia. In realtà  siamo passati dal 3% del 2001 al 5,5% di italiani che nel 2005 si sono definiti clienti online.Dal mio studio del rapporto del Censis - Cinque anni di evoluzione e rivoluzione nell'uso dei media – esce questa sorpresa per tutti coloro che pensano che il mercato dellÂ’online abbia trovato saturazione. (more...)

Google Talk fa un ulteriore passo avanti e passa alla versione 1.0.0.76. Le modifiche sono due, sono modifiche assolutamente non sostanziali, ma rappresentano due novità  interessanti. L'update del software Google è attivabile tramite l'apposita funzione "Check for update now".La prima modifica è una correzione ad una mancanza precedente. La versione 1.0.0.72 del messenger (che funge anche da notifier per la posta GMail) segnalava infatti con una piccola pop-up la posta in arrivo, ma al tempo stesso non era possibile avere un riassunto della posta quando già  la pop-up era scomparsa: il passaggio per la "inbox" era dunque un passaggio obbligato. La nuova versione permette invece di avere un riassunto dei messaggi in arrivo semplicemente scegliendo l'opzione "Check mail now": se la casella è vuota una pop-up informerà  semplicemente del fatto che non vi sono nuovi messaggi in arrivo. Al contrario, se la casella non è vuota l'iconcina del messenger muterà  riempiendo la bolla del Google Talk con la "M" rossa di GMail.La seconda modifica a Google Talk è un particolare pulsante comparso nel menu "Settings". Sul pulsante compare "Enable diagnostic logging", ma Google invita cortesemente a non usarlo. L'utilità  del pulsante è infatti quella di inviare a Google alcuni dati che possono essere utili ai tecnici per la diagnostica necessaria alla risoluzione di eventuali problemi del software. Sarà  dunque Google a informare se e quando utilizzare il pulsante, ma in assenza di comunicazioni è richiesto di non inviare dato alcuno a Google e di mantenere disattivata l'opzione.

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