di Marco Casario 14 Commenti

Presentazioni presso aziende, corsi di formazione e conferenze rappresentano ottimi momenti per scambiare idee e spingersi sempre un po' oltre rispetto alla routine giornaliera. Personalmente alla fine di ognuno di questi eventi mi sento arricchito e cresciuto, ed imparo sempre qualcosa di nuovo. Oggi, una domanda posta durante una presentazione della suite Acrobat Professional 7, mi ha fatto venire in mente un post per questo blog . La domanda era la seguente:Come poter rendere i documente PDF più facilmente indicizzabili dai motori di ricerca ?Con il rischio di ripetere cose che già  sapete, devo partire dicendo che da svariato tempo Google è in grado di indicizzare documenti in formato PDF. Ma in che modo il motore di ricerca interpreta questo formato e cosa va a indicizzare, e di conseguenza come noi creatori di PDF possiamo ottimizzare al meglio i nostri risultati ?Google cerca prima di tutto all'interno del titolo, dell'oggetto e delle keywords del documento (per farla breve tra le proprietà  semantiche del documento). Per accedere e visualizzare queste informazioni in Acrobat Professional 7, andate sulla voce di menu File > Document Properties e cliccate sul Tab Description della Document Properties.Ma queste non sono le uniche accortezze che dovete usare. Ecco allora alcuni consigli pratici per cercare di rendere i nostri documenti PDF facilmente indicizzabili dal motore di ricerca più famoso al mondo: Ordine di lettura (Content Reading Order): rappresenta l'ordine in cui Google sarà  in grado di estrarre il testo dal documento per l'indicizzazioneRendere il PDF "tagged" : opzione utilizzata anche per l'accessibilità  di un documento PDF, vi si accede da Advanced > Accessibility > Add Tags to DocumentMantenere la dimensione del file ridotta: Google non andrà  a leggere le centinaia di pagine del vostro pdf, cercate percià di mantenere il file più leggero possibile e di concentrare le parole chiavi tra le prime decine di pagineVersione del PDF : Google non indicizza la versione 1.6 di PDF, percià ottimizzate il documento almeno alla versione 1.5 Vista la fusione tra Adobe e Macromedia, già  da tempo abbiamo iniziato la fase di studio degli applicativi Adobe e con sorpresa da un paio di mesi a questa parte mi sono reso conto della potenza del formato PDF. Ci sarà  da divertirsi!

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di Alessandro Fulciniti 3 Commenti

àˆ stato pubblicato oggi su Pro l'articolo i CSS in Internet Explorer 7 sulle novità  introdotte nella beta2 di Internet Explorer 7, con particolare attenzione sul supporto CSS. La stesura definitiva, che ho ultimato domenica 5 febbraio, non contiene due risorse che vorrei citare qui sul blog.La prima è Charting IE7 beta2 di Eric Meyer, pubblicato venerdì 3 febbraio e che purtroppo mi era sfuggito preso com'ero nella scrittura dell'articolo. Cito la traduzione di uno dei passaggi a parer mio più significativi: L'ho già  detto, e lo ripeto: niente panico [...] Quando sarà  uscita la versione finale di IE7, allora ti potrai preccupare sul da farsi. Forse il tuo sito non avrà  più problemi, e non dovrai fare niente. Mi fa sinceramente piacere trovarmi d'accordo con Eric Meyer. Ecco quanto ho scritto in merito nell'articolo. (more...)

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di Gabriele Farina 2 Commenti

Non so se per voi è la stessa cosa, ma ritengo che per un linguaggio sia molto importante fornire nella distribuzione standard una serie di strumenti che permettano ai programmatori di iniziare fin da subito con alti livelli di produttività . PHP, fino alla versione 4, è sempre stato un po' carente da questo punto di vista: sarà  pur vero che le estensioni distribuite permettono operazioni interessanti, ma il fatto che non siano installate di default limita un po' gli sviluppatori che si trovano ad operare su server di terze parti. Con l'introduzione della SPL in PHP5 non abbiamo più questo problema. La Standard PHP Library comprende una serie di classi molto utili che completano ed estendono le funzionalità  del linguaggio con strumenti fondamentali per lo sviluppo ad alto livello. Ogni versione che passa gli sviluppatori includono sempre più funzionalità  interessanti. Ora le classi implementate sono molte (potete recuperarne una lista attraverso la funzione spl_classes()) tra cui svariati tipi di iteratori ed una classe molto interessante (ArrayObject) che permette agli oggetti che la implementano di emulare il comportamento degli array.Alcuni link interessanti: SPL - Standard PHP library SPL wiki Introducing PHP 5's Standard Library

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di Francesco de Francesco 9 Commenti

Premesso che non parliamo di quelle estetiche bensì di quelle strutturali e funzionali, quali sono le caratteristiche che un sito aziendale dovrebbe avere?Ogni azienda, infatti, ha ben chiare le necessità  dettate dalla legge 626 sulla sicurezza del posto di lavoro, i diritti e doveri dei dipendenti, le relazioni con le istituzioni.Le ditte migliori conoscono il proprio mercato, seguono i propri clienti, sanno di quali macchinari necessitano, certificano i propri fornitori, collaudano o “testano” le materie prime.E il sito? Perché accettano siti fatti come se fossero la home page di un privato cittadino che vuol presentare il proprio curriculum? Siti che mancano di parti fondamentali, con struttura poco chiara e testi a volte persino sgrammaticati.Non fermiamoci solo allÂ’usabilità , allÂ’accessibilità  ed alla compatibilità . Il sito aziendale deve avere anche altre caratteristiche che sono proprie del mondo economico e di impresa.Curiosi? Calma. Tra qualche giorno arriveranno due post: il primo sarà  sugli errori da evitare, il secondo sulle cose da fare (o lÂ’inverso, non ho ancora deciso). A presto :-)

Nulla di concreto, ma nulla di semplicemente ipotetico: Amazon ha confermato l'intenzione di creare un proprio circuito di promozioni contestuali in stile AdSense. L'intervento originale è riportato qui. Una serie di beta tester scelti tra i precedenti affiliati ai programmi Amazon avrebbe già  avuto le istruzioni necessarie per portare avanti la prova, dunque a breve un nuovo competitor entrerà  nel circuito oggi dominato da Google ma nel quale anche Yahoo! Publisher Network ed MSN (tramite AdCenter) si dividono grandi fette di mercato.Quel che più interessa agli utenti, però, ancora non è dato a sapersi: quanto e come pagherà  Amazon?

di Cesare Lamanna 21 Commenti

Chi ha provato anche solo a giocare con Javascript per manipolare il contenuto di elementi HTML presenti su una pagina, sa che prima o poi ci si imbatte nel dilemma: usare innerHTML o ricorrere a metodi più eleganti e standard compliant?Credo che questo articolo apparso su SlayerOffice possa rappresentare un'ottima guida per fare la scelta giusta. Oltre ad essere pieno di riferimenti a risorse esterne di grande interesse, è ben strutturato nella presentazione degli esempi. Propone infatti una serie di situazioni o casi specifici e per ciascuno presenta fianco a fianco la soluzione basata su innerHTML e quella DOM-based. Un metodo in grado di far emergere chiaramente i pregi e i limiti di questa proprietà  introdotta a suo tempo da Microsoft.

di Francesco de Francesco 6 Commenti

Mi capita spesso di fare ricerche che provocano lÂ’esposizione degli AdWords di Google, con messaggi sui quali ci sarebbe molto da dire.Altrettanto spesso mi sento dire che il Pay Per Click (PPC) non ha grandi ritorni di investimento.Vogliamo parlare un istante dei messaggi che accompagnano queste campagne? (more...)

di Marco Casario 2 Commenti

Visto l'interesse che anche in Italia gli sviluppatori stanno dimostrando intorno a questa tecnologia, ho pensato di creare uno User group dedicato proprio allo sviluppo di applicazioni Web 2.0 usando Ruby on Rails.Lo User Group è stato attivato usando i gruppi di Yahoo e ci permetterà  di discutere, chattare, scambiare file e organizzare eventi. Non mi resta che invitare alla partecipazione tutti coloro i quali fossero interessati a capire perchè usare (o non usare) questo framework nonché tutti gli sviluppatori che già  lo utilizzano:RubyOnRails Italy Come iscriversi :: Post message: rubyonrailsitaly@yahoogroups.com Subscribe: rubyonrailsitaly-subscribe@yahoogroups.com

E così la BMW è stata virtualmente massacrata da Google. Pagine eliminate dall'indice, reprimenda che ha fatto il giro delle testate online e qualche giorno di castigo prima di ripristinare la situazione. BMW, in pratica, avrebbe attuato sul proprio sito ogni sorta di trucco per riuscire a rimanere nelle posizioni di privilegio dell'indice: un po', un po', poi Google ha detto basta.Per BMW il danno non è da sottovalutare. Danno di immagine, ovvio. Ma danno derivato inoltre dal fatto di non avere le proprie auto online, perdendo così inevitabilmente clientela e "appeal" per qualche giorno. Non era forse meglio perdere qualche posizione o ideare un sistema innovativo per far parlare di sé? Non è forse meglio un ingegnere particolarmente fantasioso che non un reparto SEO oltremodo zelante? Poi però leggo che Google ha appena firmato un contratto estremamente interessante con Volkswagen, e mi vien da pensare male...