di Cesare Lamanna 2 Commenti

Search Engine Crawler Simulator è un tool in grado di farci capire se il nostro sito è raggiungibile dagli spider dei motori di ricerca. Anzi, come recita la home page, 'ti fa vedere il sito con gli occhi di un motore di ricerca'.Nei commenti al post su Digg da cui ho preso la segnalazione, si cita anche questo Spider View.

di Simone Carletti 2 Commenti

Google Calendar è arrivato. Oramai i post sull'argomento si sprecano, io stesso con questo sono a quota 4 in 5 giorni su 3 blog differenti. Prima che mi si accusi di parlare solo di del.icio.us e Google Calendar ;o) vorrei precisare che lo scopo di questo post è quello di dare un supporto a quanti come me sono Microsoft Outlook dipendenti e vorrebbero provare ad importare i propri dati dall'agenda al servizio di Google. Premesso che quanto leggerete in seguito è stato testato solo su Microsoft Outlook 2003, ma dovrebbe funzionare anche su versioni precedenti. Secondo il supporto di Google Calendar importare dati da altre agende, come ad esempio Microsoft Outlook, Yahoo! Calendar e Apple iCal, è estremamente semplice. I commenti personali in dettaglio a questa affermazione li ho già  pubblicati altrove ;o) Sempre secondo la guida di Google Calendar, per quanto riguarda Microsoft Outlook, è sufficiente esportare il calendario desiderato in formato CSV Windows ed importarlo attraverso l'apposita funzione. Purtroppo, almeno per quanto mi riguarda, questo metodo ha fallito 12 volte su 12 spingendomi a trovare un'altra soluzione. (more…)

Ogre 3D

18 Apr
di Gabriele Farina 7 Commenti

Volevo informarmvi che lunedì è stata rilasciata la versione 1.2 di Ogre 3D, uno stupendo engine 3D sviluppato in C++ ed ovviamente opensource. Sul progetto lavorano molte persone, ed ormai da qualche anno questo engine si sta affermando come uno dei migliori per quanto riguarda feature e prestazioni. Le possibilità  offerte dal framework sono veramente moltissime, basta dare un'occhiata al demo per comprendere fino a che punto l'engine facilita lo sviluppo di complesse soluzioni 3D. Inutile elencare tutte le feature, che sono ben spiegate ed elencate sull'ottimo sito internet, anche se è bene ricordare che, diversamente da altre alternative quali Crystal Space, Ogre 3D non è stato sviluppato avendo come obiettivo principale quello di supportare lo sviluppo di giochi, ma come una libreria utile ovunque siano richieste funzionalità  di rendering 3D in tempo reale.

di Cesare Lamanna 2 Commenti

Ne avevamo parlato in questo post. L'associazione dei ciechi americani aveva stigmatizzato l'assenza di alternative ai classici CAPTCHA grafici per i non vedenti sui servizi di Google. Il portavoce della società  di Mountain View aveva promesso novità  a breve. E le novità  sono arrivate. Provando a creare un nuovo account l'alternativa vocale ora c'è.

di Cesare Lamanna 2 Commenti

Chiusura di settimana con la consueta selezione di tutorial per Photoshop. Comiciamo subito. Effetti sul testo con il kerning; correggere le imperfezioni della pelle; sfondo con effetto fibra; pulsanti di navigazione; effetto cubismo; colorare ritratti e disegni a matita; simulare un effetto di post-processing. Come al solito buon week-end. E questa volta anche Buona Pasqua!

di Alessandro Fulciniti 2 Commenti

Eccoci al quasi consueto appuntamento del venerdì con i bookmark. Apriamo con una risorsa non recentissima ma senza dubbio meritevole: Design for Accessibility è un'ottima introduzione all'accessibilità  e in particolare alle WCAG realizzata da Andy Budd.Restando in tema W3C, è stato da poco pubblicato il working draft delle specifiche dell'oggetto XMLHttpRequest, che conferma ancora una volta l'impegno del W3C nel promuovere i web standards. Ecco l'introduzione del documento:The XMLHttpRequest object is implemented today, in some form, by many popular Web browsers. Unfortunately the implementations are not completely interoperable. The goal of this specification is to document a minimum set of interoperable features based on existing implementations, allowing Web developers to use these features without platform-specific code. Passiamo al Javascript con JaS - Javascript Slides, un esempio di slideshow: in apperenza si presenta versatile, include uno slideshow e diversi temi... ma ci sono un paio punti critici da evidenziare. Primo: le immagini e gli ingrandimenti vengono inserite nella pagina attraverso il DOM, e restano quindi inaccessibili a visitatori con Javascript disabilitato o browser non DOM-compatibili. Secondo: le miniature vengono realizzate ridimensionando gli ingrandimenti attraverso i CSS; il caricamento della pagina è quindi lento e il suo uso è sconsigliato quando le immagini della galleria sono molte.Per quanto riguarda i CSS: in Applied CSS vertical-align viene presentata la risposta a un problema di design comune, ovvero la centratura verticale di un'immagine all'interno di un elemento con altezza fissa. Concludo segnalando CSS Remix, l'ennesima galleria di siti basati sui CSS. àˆ tutto per oggi: alla prossima e...serena Pasqua a tutti.

di Giacomo Dotta 3 Commenti

Su vari blog leggo in questi giorni un nuovo spunto di discussione secondo cui la scrittura sul web starebbe diventando noiosa perchè troppo rigidamente prostrata alle virtù dei motori di ricerca. La teoria è semplice: si scrive più per il mezzo che non per l'utente (McLuhan se la ride orgoglioso), dunque i titoli dei vari articoli si fanno noiosi perchè creati più per ottemperare ad una necessità  di keyword ed indicizzazione che non per stuzzicare la lettura. Propongo uno spunto opposto: i titoli fatti per stuzzicare, non sono forse troppo spesso "falsi", nel senso che non indicano con precisione il contenuto ma cercano il click beffardo che porta l'utente a lasciarsi stuzzicare da qualche parola ben disposta in una sequenza stimolante? Quando scrivo per Webnews uso sempre titoli molto esplicativi, poco fantasiosi, assolutamente indicativi circa quello che sarà  il contenuto che si va a leggere cliccandoci su. Trovo questo comportamento forse più noioso, ma sicuramente più "sincero" nei confronti dell'utenza che viene a cercare informazioni o che le cerca su un qualche motore di ricerca. Nelle ultime ore, proprio per portare avanti una prova contraria, ho usato due titoli più simpatici dietro ai quali si può solo intuire cià che si andrà  a leggere: "Vola Fastweb vola" poteva essere "Fastweb cresce in borsa", così come "Lucy in the sky with iTunes" poteva essere "I Beatles potrebbero approdare su iTunes". Nel caso specifico ho messo a confronto i due estremi: l'estetica e la funzionalità . Nel primo caso pizzi e merletti sono probabilmente eccessivi per una finalità  informativa, nel secondo caso un eccesso di informazione trasforma il titolo in una sequenza fredda incapace di coinvolgere la lettura. Come sempre, insomma, la soluzione migliore è quella che sta nel mezzo. Penso sia un buon titolo il precedente "Scatta l'ora di Google Calendar", ad esempio. Salato al punto giusto. Non sempre si trova la soluzione ideale e soprattutto non sempre sul web c'è sufficiente attenzione al problema: spesso non si "perde" la quantità  giusta di tempo sul meditare un titolo più o meno efficace.

di Giacomo Dotta 2 Commenti

Leggi qui (clicca subito, continuerai dopo con il quiz), quindi rispondi alla seguente domanda: In passato hanno parlato male di te sul web. Tutti ti hanno puntato il dito contro, sicuri della tua colpevolezza. Hai faticato a far valere le tue ragioni, ma alla fine la giustizia umana ha prevalso: accuse cadute nel nulla, è tuo diritto rivendicare la tua immacolata posizione. Poi cerchi il tuo nome su Google (senza ego-search i motori farebbero la metà  del proprio traffico...) e ritrovi quella vecchia storia nelle prime posizioni a macchiare la tua immagine online. Eppure il tempo ti aveva dato ragione! a) Ignori il fatto, perchè chi è realmente abile nel compiere una ricerca arriverà  comunque al giusto risultato e comunque prima o poi quelle pagine sono destinate a scomparire b) Chiedi ai siti indicizzati che pubblichino immediatamente e nella stessa pagina una evidente smentita ed un aggiornamento dei fatti, affinchè chi legge sappia la verità  c) Attribuisci la colpa al motore di ricerca e pretendi che compaia solo la tua raccolta su flickr, il tuo blog e la pagina in cui la tua azienda elogia il tuo operato (Segue la soluzione) (more…)

di Simone Carletti 8 Commenti

Usavo Google Analytics da quando si chiamava ancora Urchin, prima in versione software nella release 5 e poi in versione "hostata" con l'avvento di Urchin 6.Confesso che quando Google ha deciso di passare Urchin 6 in versione gratuita con libero accesso sono rimasto un po' contrariato e, per dirla tutta, anche un po' deluso. Deluso dal comportamento e dalla politica di Google che ha danneggiato buona parte degli utilizzatori (paganti) storici di questo software, contrariato poiché la mia paura principale era che l'uso intensivo "solo come contatore" avrebbe in qualche modo danneggiato il vero scopo del programma.Purtroppo, e mi duole sottolinearlo senza voler fare polemica, non avevo tutti i torti. Quello che più vorrei ribadire con questo post è che Google Analytics non è un contatore di accessi. O meglio, potremmo dire che fa anche da contatore di accessi, ma usarlo come tale è praticamente sprecato. Ok direte voi, tanto non lo pago... certo, è vero, ma perché allora non provare a curiosare tra le immense funzionalità  di questo sistema di tracciamento? (more…)