di Alessandro Fulciniti 10 Commenti

Ci sono diverse cose che riguardano i bubble tooltip che vorrei condividere qui sul blog: non si tratta di un aggiornamento, ma di una serie di tips e goodies per i lettori. Per prima cosa, ecco qui l'immagine che ho preparato prima ancora dell'esempio dell'articolo: è una gif che contiene otto balloon in colori differenti. Vi basterà  tagliare quello che più vi piace (le dimensioni dovrebbero essere 150x200 pixel), salvarlo con il nome di bt.gif, copiare l'immagine nella stessa cartella dello script, magari cambiare i colori di testo e link del CSS e il gioco è fatto.Nei bubble tooltips la presentazione è interamente dedicata ai CSS... (more...)

di Francesco de Francesco 8 Commenti

Avete provato a fare una ricerca sui più importanti marchi o su nomi di persone famose del mondo economico o politico? Ne saltano fuori delle belle!Forse qualcuno di voi non lo sa, ma cÂ’è chi lavora per far in modo che certi siti, invece che salire, scendano di posizione tra i risultati delle ricerche.Aziende che si ritrovano una cattiva pubblicità , il resoconto di qualcosa che non gradiscono sia troppo visibile, una causa contro un privato, una sentenza o altre notizie in generale negative, pagano per far si che queste pagine scendano.Il posizionamento alla rovescia. Strategie, metodi e strumenti per far sì che lÂ’informazione che non vogliamo, vada a finire per un buon numero di chiavi in quarta o quinta pagina, a seconda dei soldi che si hanno da spendere.“Deposizionare” un sito è più difficile che posizionarlo. Siete stufi di fare il SEO? Beh, fate lÂ’inverso :-P

di Francesco Caccavella 39 Commenti

Microsoft ha rilasciato oggi la Beta 2 di Internet Explorer 7. Tutti la possono scaricare e provare dalla homepage ufficiale del software. Le caratteristiche si trovano in quest'altra pagina.

di Cesare Lamanna 7 Commenti

Questo lo scenario. Decidi di passare da un layout a larghezza fissa ad uno liquido/elastico con dimensioni espresse in em (o in percentuale). Vuoi però che il logo che appare sulla testata si ridimensioni, scali in grandezza, senza perdere qualità  nel caso l'utente, ad esempio, decida di ridimensionare il testo.John Oxton ha risolto così. Ha creato il logo con un programma di grafica vettoriale, lo ha importato in Flash e ha esportato il semplice movie che ne è risultato. Lo ha quindi inserito nella pagina in questo modo: <div class="container"> <object type="application/x-shockwave-flash" data="logo.swf" > <param name="movie" value="logo.swf" /> <param name="wmode" value="transparent" /> <img src="logo.gif" alt="John Oxton" /> </object> <h1 class="alternate-text">John Oxton</h1> </div> Come si vede, nessuna dichiarazione esplicita per width ed height sul filmato Flash. Le dimensioni sono invece settate nel CSS, in em: object { width:21em; height:4em; } Il risultato? Primo esempio, secondo e terzo. Si provi, ovviamente, a ridimensionare il testo con il browser per apprezzare l'effetto.

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di Simone Carletti 2 Commenti

Una recente ricerca condotta da Yahoo! [formato .pdf] ha prodotto come risultato una serie di dati sulla conoscenza del formato RSS e sul suo utilizzo in rete.Dati che, come è facilmente intuibile, dimostrano come la diffusione dell'RSS sia ancora abbastanza ridotta e limitata ad un'utenza generalmente avanzata o abitudinaria della rete.Uno dei dati senz'altro più curiosi è che il 27% degli utenti utilizza quotidianamente il formato RSS senza neppure saperlo, ricorrendo regolarmente ad interfacce come My Yahoo!, My MSN o Personalized Google Homepage che consentono di scegliersi i contenuti da visualizzare "già  aggregati".I dati sono senz'altro destinati a cambiare non appena arriveranno sul mercato programmi come Microsoft Office 12, Internet Explorer 7 e Windows Vista, software a diffusione capillare dove la compatibilità  con il formato RSS rappresenterà  una delle principali introduzioni.Ancora una volta, questi valori e queste previsioni riaprono un argomento delicato: la diffusione di massa potrebbe dare l'input finale per la crescita dei formati RSS e Atom ma potrebbe anche segnarne la definitiva sconfitta privando del tutto l'utente della consapevolezza che cià che sta leggendo su Outlook sullo stile delle sue email sono in realtà  gli aggiornamenti rilasciati attraverso un canale ed una tecnologia decisamente differente.Resta da valutare cosa sia meglio... o cosa meno peggio.

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di Gabriele Farina 3 Commenti

Come ormai moltissimi programmatori hanno fatto, mi sono sviluppato con il tempo un mio piccolo CMS che utilizzo per velocizzare i lavori extra e per passare un po' di tempo quando sono a corto di idee. In questo periodo stavo valutando qualche sistema alternativo per permettere agli utenti di velocizzare e semplificare la pubblicazione dei propri articoli o di altre informazioni sul web.Il sistema che ho sviluppato organizza i contenuti in cartelle che vengono gestite dagli utenti in modo gerarchico al fine di controllare la correttezza delle pubblicazioni. Ragionando un po' sulla struttura del sistema, ho deciso di estenderlo al fine di permettere un interfacciamento con il protocollo WebDAV e di permettere l'upload di semplici file di testo contenti le direttive di formattazione tipiche dei wiki utilizzati ultimatente i quali vengono trasformati automaticamente in documenti XHTML e pubblicati quando convalidati. Questo permette una produttività  maggiore, facilita la coerenza del layout e rende parzialmente indipendenti dal sistema di pubblicazione (caricare un file in una cartella per alcuni utenti è molto più intuitivo che svolgere più o meno complesse operazioni di authoring).La soluzione mi pare interessante, ma c'è chi (come al solito ;)) ha fatto meglio: eZ Publish, un ottimo CMS distribuito in varie versioni compresa quella gratuita, utilizza lo stesso sistema ma permette l'upload diretto di file DOC o ODT che vengono poi trasformati dal sistema in documenti XHTML. Questo è possibile grazie al sistema di macro OpenOffice che, utilizzato da linea di comando, permette di sfruttare gli strumenti di conversione anche senza avviare l'interfaccia grafica. I file caricati vengono convertiti in documenti ODT, quindi vengono analizzati da PHP per produrre XHTML valido e coerente con il sistema.

di Alessandro Fulciniti 8 Commenti

Ho parlato poco tempo fa dello scrolling morbido con Javascript. Lo stesso effetto si può ottenere in orizzontale, e in Sliding Lists viene applicato a un mini-sistema di navigazione. Credo si tratti di una versione beta, e la compatibilità  è da verificare (per esempio non va con Opera 8.5), ma potrebbe essere un buono spunto.A proposito, dato che siamo in tema mi piacerebbe lanciare un piccolo sondaggio. Ho salvato tra i miei bookmark due siti che utilizzano lo scrolling soft orizzontale. Il primo è Biok: è fatto in Flash, ma è leggero e piacevole; il secondo è Beca: una singola pagina HTML, tre sezioni principali e un po' di Javascript che degrada perfettamente. Quale preferite?

di Cesare Lamanna 3 Commenti

Zimbra è una delle startup legate al cosiddetto Web 2.0 di cui più si è parlato negli ultimi mesi. La sua Collaboration Suite è stata da molti indicata come un modello della tendenza a distribuire il software come servizio web e dell'utilizzo di AJAX per la realizzazione di interfacce complesse, in grado di replicare l'esperienza del desktop.Ne parlo qui riprendendo questo post apparso sul blog della società . L'autore affronta il tema della pesantezza delle applicazioni AJAX, una cosa che può verificare chiunque abbia provato ad usare uno di questi servizi. Non c'è ovviamente da stupirsi se si pensa alla quantità  di codice Javascript che il browser deve caricare. Per Zimbra il peso di questo codice JS, senza compressione, è addirittura di 2Mbyte.La dieta suggerita per rendere l'applicazione più leggera e fruibile è questa:Combinare tutti i file JS in un unico file badando all'ordine di concatenazioneSottoporre il file ad un processo di ottimizzazine con jsmin per rimuovere commenti, spazi bianchi e righe eccedenti (il peso cala del 25/30%)Usare la compressione gzip sul mega-file (il peso questa volta cala del 300/400%)Il post si chiude con un esperimento fatto applicando queste tecniche alla home page di Digg. Da 199246 byte si passa a 70040, le richieste HTTP scendono da 26 a 13.

di Cesare Lamanna 4 Commenti

Edd Dumbill ha recentemente scritto per IBM developerWorks due articoli che ritengo fondamentali per chiunque abbia interesse per gli standard web e per l'evoluzione di HTML. Qualcuno (per esempio chi segue costantemente i lavori del W3C) non ci troverà  nulla o quasi di nuovo, ma il pregio dei due articoli sta proprio nell'opera di sintesi ad uso di tutti che riescono a svolgere.Di cosa si parla? Del futuro di HTML:The future of HTML, Part 1: WHATWGThe future of HTML, Part 2: XHTML 2.0 (more...)

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