di Francesco de Francesco 8 Commenti

Rifacendomi ai recenti post sulla versione mobile dei siti, ho fatto qualche ricerca su Google. Ecco alcuni esempi ottenuti come risultato per la frase “versione mobile”.Maranatha.it – un sito a tema religioso; Libertà .it – una testata giornalistica mostrata mediante lÂ’emulatore di un palm-top; Technorati – versione mobile del noto sito.Ne ho visti parecchi altri, ma la tendenza è grosso modo la stessa. Direi che al momento non si sta seguendo un percorso di ottimizzazione della grafica, bensì si sta pensando a siti interamente testuali.Per certi aspetti, qualcuno potrebbe sostenere che si tratta di un ritorno al passato e che la grafica sia un modo importante per comunicare certi messaggi. Rinunciarci non è corretto.Per altri aspetti si potrebbe ritenere che il contenuto può sempre essere trasmesso in forma testuale e la grafica, quindi, potrebbe essere sempre considerata ridondante. Che ne pensate?

di Marco Casario 1 Commento

àˆ stata rilasciata la versione 8.5 beta del noto browser di Opera per dispositivi mobili che gira su device Windows Mobile 2003 e Windows Mobile 5. Il browser supporta i maggiori web standard come CSS Livello 2, DOM 2, Javascript e di conseguenza anche le applicazioni sviluppate in AJAX (è una cosa che però voglio prima provare per credere). Alcune delle caratteristiche interessanti del browser sono lo zoom e le modalità  landscape o portrait per la visualizzazione su monitor, il fit to screen e il gestore dei pop up.La versione di prova è gratuita per 45 giorni.

di Fabio Sutto 4 Commenti

Una delle necessità  di chi si occupa di web analisys è quella di poter distinguere la provenienza dei visitatori e, nel caso specifico di chi proviene dai motori di ricerca, differenziare chi arriva dalla ricerca organica(cioè gratuita) da chi giunge per aver cliccato su un annuncio a pagamento. Purtroppo i referrer (gli indirizzi di provenienza) di queste due categorie di visitatori sono perfettamente identici, e l'unico modo per separare gli uni dagli altri è quello di inserire nell'url della pagina di atterraggio dell'annuncio un parametro univoco e personalizzato. Da qualche settimana Google Adwords ha fatto in qualche modo propria questa soluzione, e ci facilita il compito consentendo un ulteriore livello di dettaglio: infatti, inserendo nell'url alcuni parametri proprietari, possiamo non solo "marchiare" chi proviene dagli annunci a pagamento rispetto a chi arriva dalla ricerca organica, ma anche distinguere le provenienze Adwords da quelle Adsense (i partner di contenuti). (more...)

di Alessandro Fulciniti 19 Commenti

Garrett Dimon in un recente post dal titolo The time is now for front-end architects definisce una figura professionale di altissimo profilo: l'architetto di front-end, e riflette sul fatto che le web agency abbiano bisogno di professionisti di tale livello.Grazie a cose come un miglior supporto cross-browser delle tecnologie avanzate, una maggiore attenzione per la user experience e una grande consapevolezza su materie come l'accessibilità , ormai non si tratta solo e semplicemente di HTML e CSS, e quasi ogni team necessita di qualcuno che capisce davvero ed è pratico di tutto cià che riguarda il front-end. Elenca poi le competenze necessarie a un archittetto di front-end. (more...)

La vicenda dei PDF craccati è nota ai più. Riassunto delle puntate precedenti: i PDF del sito di Forza Italia presenti sul sito ufficiale del partito sono risultati essere stati prodotti con software non legale; il gioco delle parti è sublimato nella più canonica delle battaglie politiche e così da una parte si è criticata l'operazione e dall'altra si sono difese le operazioni dei responsabili. Una cosa non è infine emersa: il software era davvero craccato? Il Senatore Cortiana afferma di essere risalito alla verità  utilizzando hacker ed Ingegneri Informatici, non scapestrati qualsiasi! LÂ’On. Palmieri, dal canto suo, afferma che il fornitore che crea i manifesti ed ha fornito le versioni in pdf che circolano on line è a disposizione di chiunque lo voglia per verificare la regolarità  della licenza. Così ITPortal, su cui è inoltre citata un'intervista di Massimo Mattone ai due onorevoli: 10Mb in Mp3 da scaricare ed ascoltare. Come sempre succede in politica una verità  assoluta non la si ricava mai. Ma almeno, se interessa, in questo caso si può approfondire la questione.

Klorofil

18 Jan
di Gabriele Farina 7 Commenti

Navigavo sulla rete alla disperata ricerca di un progetto su cui cominciare a darmi da fare quando mi sono imbattuto su qualcosa di veramente interessante: Klorofil.Klorofil è un progetto opensource supportato da una società  indonesiana che si propone l'obiettivo di sviluppare una serie di librerie e strumenti adatti a migliorare e facilitare l'utilizzo di PHP anche in prodotti di tipo enterprise. La stessa Zend, dopo la partnership con IBM, sta cercando di incrementare la percentuale di utilizzatori del linguaggio web opensource per eccellenza in questo campo, e ritengo che molti altri produttori o gruppi di sviluppatori inizieranno a sviluppare prodotti incentrati verso questo obiettivo. Tornando a Klorofil, del quale attualmente non vengono rilasciati i sorgenti dato che ci troviamo ancora in versione alpha con codice poco commentato ed organizzato, spiccano sicuramente alcune feature interessanti (che ho prelevato direttamente dalla loro promettente roadmap): Sistema di compilazione del codice sorgente; Collezione di classi di utilità  varia tra cui strumenti per accesso specifico alle risorse di rete ed ai dispositivi di I/O; gambArt, una GUI indipendente dalla piattaforma ricca di widget e componenti interessanti; Un web application framework (semok) basato su MVC; Supporto per la programmazione 3D; Un IDE completo (presuppongo sviluppato in Klorofil) contenente anche un form editor; Non so se le premesse verranno mantenute, per ora la versione alpha funziona anche se con qualche baco e con eccessivi ralletamenti nella renderizzazione delle interfacce grafiche (dovuti al fatto che, per ora, il rendering della GUI non viene effettuato utilizzando le API di disegno native del sistema operativo). Cercherà di ottenere più informazioni a riguardo e vi terrà informati ...

Non hai la banda larga? Forse la cosa interessa a La Repubblica: La vostra zona non è raggiunta dalla banda larga, o da un altro tipo di connessione veloce via internet? Segnalate la vostra situazione a: iniziative@repubblica.it Al momento l'apposita pagina non segnala altro. Attendiamo pazientemente nuove notizie.

di Cesare Lamanna 3 Commenti

"formArchitect è un editor non un wizard". Ci tengono alla distinzione gli autori di questo servizio in grado di assisterci nel processo di creazione di un form completo, impaginato senza tabelle, validato HTML 4.01 Strict e compatibile con tutti i browser.Si parte dal pulsante 'Create a form', senza bisogno di registrarsi, e si procede seguendo 3 step. Prima si crea la struttura (Content), poi si curano i dettagli visuali (Presentation), infine si aggiunge l'interazione (sotto forma di codice Javascript per la validazione degli input, la tab è Behavior).Sul sito si trovano anche alcuni tutorial introduttivi.

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di Francesco de Francesco 16 Commenti

Uffa! Non vi è mai successo? Scrivete qualcosa per un blog o per un forum e, zà cchete, vÂ’arrivano dei commenti che rispondono ad una domanda che non vi pare dÂ’aver scritto!A me succede, e non raramente. Così ho cominciato a chiedermi quali possono essere i motivi, anche prendendo in considerazione la possibilità  che sia io a scrivere in modo poco chiaro.Ho ripreso alcuni vecchi scritti e li ho studiati attentamente, individuando questi fenomeni: era il mio scritto ad essere poco chiaro; il vero argomento iniziava nella parte bassa e la parte alta era solo di introduzione. Peccato che poi molti si fermavano lì; il problema era sotto-inteso e ad una lettura superficiale si assumeva come problema solo cià che io portavo come metafora; il primo commento condizionava i successivi; la presenza contemporanea di più argomenti confondeva lÂ’interpretazione del principale. Sono sempre alla ricerca di una comunicazione più chiara e, per quanto mi riguarda, farà tesoro di queste esperienze. Quando gli altri non capiscono, spesso siamo noi che scriviamo a non essere comprensibili.