Russ Weakley segnala su Web Graphics i risultati di un'indagine svolta da lui stesso insieme a Lisa Miller e Roger Hudson.La ricerca ha riguardato tre aspetti da considerare nella realizzazione di siti accessibili: la presenza dei cosiddetti skip links (quelli che dovrebbero servire a far saltare le parti dedicate alla navigazione per portare immediatamente ai contenuti principali), l'ordine di definizione delle diverse sezioni nel codice (X)HTML e l'uso delle structured labels (titoli descrittivi delle sezioni da premettere a ciascuna e da nascondere, volendo, agli utenti di browser tradizionali).La sintesi dei risultati presente nel post di Web Graphics mostra che gli skip links, seppure non strettamente necessari ad utenti esperti di screen readers, sono un ottimo ausilio per utenti meno esperti.Il testo completo della ricerca, presentata alla OZeWAI Conference lo scorso 9 dicembre, è disponibile su WebUsability.

Continua a leggere Servono davvero gli skip links?

Categoria: Web Standards

Garrett Dimon in un recente post dal titolo The time is now for front-end architects definisce una figura professionale di altissimo profilo: l'architetto di front-end, e riflette sul fatto che le web agency abbiano bisogno di professionisti di tale livello.Grazie a cose come un miglior supporto cross-browser delle tecnologie avanzate, una maggiore attenzione per la user experience e una grande consapevolezza su materie come l'accessibilità , ormai non si tratta solo e semplicemente di HTML e CSS, e quasi ogni team necessita di qualcuno che capisce davvero ed è pratico di tutto cià che riguarda il front-end. Elenca poi le competenze necessarie a un archittetto di front-end. (more...)

Continua a leggere L’architetto di front-end

Categoria: Web Standards

Pur risalendo a metà  novembre, sta circolando molto in questi giorni sui vari servizi di social bookmarking il link a questo post di Marcelo Calbucci: Web Developers: Speed up your pages!. àˆ la solita lista di consigli e suggerimenti da adottare per velocizzare il caricamento di una pagina web.Non mi aspettavo certo cose rivoluzionarie, ma sono andato a dare un'occhiata. Arrivo al punto 2 e trovo questa affermazione (traduco):Questa cosa è controversa. La gente mi prenderà  per pazzo, ma io vedo XHTML come una tecnologia perdente. Ha i suoi benefici, ma essi sono largamente superati dagli svantaggi. E il più grande svantaggio, per me, è che XHTML rende le tue pagine più pesanti. I puristi continueranno ad usarlo per realizzare le loro pagine, ma se hai dei dubbi sul fatto di adottarlo o meno, non farlo!Com'era prevedibile, è stato proprio questo il punto che ha generato le discussioni più accese nei commenti. Io non sono un purista, né un talebano del codice, ma mi chiedo e vi chiedo: in base a che cosa, a quale evidenza empirica, si può affermare che XHTML sia di per sé più 'pesante' di HTML?

Continua a leggere XHTML é troppo pesante?

Categoria: Web Standards

Supporta Safari o perderai clienti. Così si intitolava (ma ho tradotto dall'inglese) un bel post apparso qualche settimana fa su BusinessLogs. Molto interessante anche la lunga serie di commenti, in cui sono stati in molti a lamentare la difficoltà  di effettuare test probanti con il browser di Apple in mancanza di una macchina con Mac OS X.Come molti sanno, esistono in rete utili tool in grado di restituire la vista di una pagina con Safari. Mi limito a segnalare questo SafariTest, che per chi utilizza Windows o Linux può essere un buon punto di partenza per verificare la resa visiva delle proprie pagine.Il limite più grande di questo tipo di strumenti è che sono validi essenzialmente per scoprire problemi a livello di markup e presentazione. Oggi, invece, specie per applicazioni dinamiche, la verifica primaria da svolgere è a livello di supporto del DOM e di Javascript. Per questo i vari SafariTest non servono. Punto. Il test va fatto direttamente.Che questo sia il cuore del problema, lo dimostrano due post (primo e secondo) apparsi sul blog di Scott Isaacs, uno dei responsabili del progetto Live.com di Microsoft.

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Categoria: Web Standards

Roger Johansson è sempre stato un autore impegnato nella diffusione e promozione dei web standards. Lo dimostra ancora una volta in Ten reasons to learn and use web standards, in cui indica la sua top ten di motivi per imparare e usarli. Tutti punti validi, anche se alcuni possono sembrare soggettivi: da seguire come sempre i commenti all'articolo. Personalmente avrei difficoltà  a trovare una top ten totalmente oggettiva, ecco quindi la mia top 3: Imparare e usare i webstandards significa stare al passo con i tempi: in molte professioni essere aggiornati e servirsi delle ultime tecnologie e strumenti è fondamentale. Fare web design è una di queste. Svincolare il contenuto dalla presentazione consente di focalizzarsi su entrambi in maniera migliore, rendendo il processo di design più naturale e consente benefici per utenti, user agents e motori di ricerca. Le fasi di aggiornamento, manutenzione e redesign risultano più rapide.

Continua a leggere Dieci motivi per imparare e usare i webstandards… anzi tre

Categoria: Web Standards

Tranquilli, non è prevista nessuna fiction sul magico mondo di HTML e i suoi fratelli, né un talk show.Solo una segnalazione. Roger Johansson ha pubblicato una sintesi della sua esperienza nella realizzazione di applicazioni web da distribuire via TV interattiva (il browser è un software ad hoc basato su Mozilla) e da fruire, quindi, attraverso lo schermo televisivo, usando il telecomando al posto di mouse e tastiera.Non scende nei dettagli, dal momento che il progetto non è ancora pubblico, ma fornisce una serie di utilissime indicazioni sugli elementi chiave da tenere in considerazione lavorando su questi dispositivi e sulle implicazioni in termini di accessibilità , usabilità  e implementazione dei web standards.

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Categoria: Web Standards

Due articoli decisamente interessanti su Javascript sono stati pubblicati di recente. Il primo è Top 10 custom JavaScript functions of all time, che contiene la classifica delle dieci funzioni più utili secondo Dustin Diaz. Come afferma l'autore, si tratta di una scelta personale, ma credo che almeno la metà  sia utilissima per chi programma in Javascript. Personalmente, anche se le ritengo utilissime, non avrei messo le funzioni di manipolazione dei cookie ai primi tre posti. Restando in tema snippets: un po' più datato, ma comunque utilissimo, è l'articolo My Favorite Javascripts for Designers.Merita una lettura la recente Quick Guide to Prototype: davvero un'ottima introduzione a Prototype, il framework che costituisce la base di partenza di molti progetti Ajax-based.Passando ai CSS: ho pubblicato su web-graphics la Single Image Multi Replacement (SIMR), più che una tecnica una metodologia per rimpiazzare diversi titoli con una sola immagine. Se tra i lettori c'è qualcuno che ha difficoltà  con l'inglese, preparo volentieri il post in italiano da mettere qui sul blog.Tantek, in un post molto corposo, parla di storia e futuro degli hack CSS, e ammette di aver aperto il famoso vaso in Pandora's Box (Model) of CSS Hacks And Other Good Intentions.Il codice semantico è alla base della progettazione con i web standards: lo dimostra egregiamente Mark Boulton in Semantic Typography. Ieri è stata lanciato 24 ways (to impress your friends) un sito che posterà  un'articolo inerente il webdesign al giorno, fino al 24 dicembre. Davvero un'ottima idea: visti i primi due articoli (prototype e em) sembra molto promettente. Passando all'accessibilità : la scorsa settimana è stato pubblicato il working draft delle Web Content Accessibility Guidelines 2.0: a detta di molti si presenta molto più sintetico, leggibile e meglio organizzato rispetto alla precedente versione.Segnalo pure la recente e ormai nota a tutti uscita della versione 1.5 final di Firefox. Molte le novità  e i bug fixes introdotti, tra cui la risoluzione del famoso one pixel rounding error.Restando in tema di bug, da seguire il post di Andy Budd Common CSS Bugs in Safari, Firefox and Opera e soprattutto i commenti.

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Categoria: Web Standards

L'anno che si sta per concludere è stato senza dubbio ricco di moltissime novità  nel web design. Come sarà  l'anno prossimo? Quali saranno le tendenze che lo segneranno? Premesso che non ho ancora comprato la sfera di cristallo, proverà a fare alcune previsioni. (more...)

Continua a leggere Web design: le tendenze del 2006

Categoria: Web Standards

Si è concluso la scorsa settimana Fundamentosweb 2005, un evento di tre giorni tenutosi a Gijà³n in Spagna dedicato a web standards, usabilità  e accessibilità  con due ospiti di eccezione: Jakob Nielsen e Jeffrey Zeldman.Dell'intervento di Nielsen ho solo trovato queste note in spagnolo di Daniel Torres Burriel, che tra l'altro ha curato un'ottima cronaca dell'intero evento.Dell'intervento di Zeldman, e passata decisamente in sordina, resta un'eccellente presentazione: Designing with Web Standards, in assoluto una delle migliori che abbia mai letto. Moltissimi i temi trattati: la compatibilità , la portabilità , l'accessibilità , il peso delle pagine, la mantenibilità  e leggibilità  del codice, e soprattutto la separazione tra contenuto, struttura e presentazione. Tutto accompagnato da molti esempi reali. Da non perdere.

Continua a leggere La progettazione con i web standards

Categoria: Web Standards

Sono diverse le segnalazioni interessanti degli ultimi tempi, ho pensato così di riassumerle qui. Cominciando con il javascript, Robert Nyman ha presentato la sua versione di getElementsByClassName, una funzione che davvero manca tra quelle pre-built nel DOM e che può venire utile in diversi casi. Sempre dello stesso autore è AJAX-S, lo slideshow basato su AJAX. Molto interessante lo script Dynamic Resolution Dependent Layouts su particleTree, in grado di modificare il layout di una pagina rispetto alla risoluzione. Senza dubbio curioso l'emulatore di terminale Unix scritto interamente in questo linguaggio di scripting. Passiamo ai CSS. Sono state pubblicate di recente due tecniche sfiziose: Create a default with special cases e Image float without text wrap. Altra news: Chris Heilmann, ideatore della CSS table gallery, ha inaugurato da poco CSS Toolshed, che è come CSS Zen Garden ma si tratta di personalizzare un'intero sito. Finalmente un vero menu e un form di contatto, due cose che davvero mancano su Zen Garden. Su PRO è stato pubblicato ieri il mio primo articolo della serie Layout Gala: merita una lettura se non l'avete ancora fatto. Rimanendo in tema di impaginazione: ho lanciato la scorsa settimana un piccolo challenge su web-graphics, decisamente un buon esercizio di CSS. Un layout simile, ma con colonna centrale in posizione fissa è stato pubblicato ieri da Andy Clarke: Changingman Layout, credo il primo con una Creative Commons. Per concludere due articoli interessanti su webstandards: Become a better standardista e Reveal your old school web development hacks. Buona lettura!

Continua a leggere Bookmark CSS e Javascript – II

Categoria: Web Standards