La scorsa settimana stavo chiacchierando con una collega. I soliti problemi: il cliente vuole quel contenuto lì, se lo metto là  Firefox non lo legge, se lo metto su Safari non lo vede, se non lo scrivo Internet Explorer se lo inventa.A un certo punto la frase fatidica... Dannato Firefox che non segue gli standard.Vi lascio immaginare cosa le ho risposto di getto, da amante fedele e costande del browser di casa Mozilla. E da lì la discussione. Firefox è standard, Firefox non è standard, bla bla bla... insomma, le solite affermazioni che oramai imperversano anche sul forum di HTML.it.Dopo qualche minuto ed una rissa sventata ecco che nel mio ufficio comincio a ripensare all'argomento e dopo un po' mi chiedo... ma che cos'è lo standard e chi è che segue gli standard. Chiarisco meglio il concetto. (more...)

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Categoria: Web Standards

Su diversi blog si discute di un tutorial apparso recentemente su Webmonkey: Live Thumbnails: Watch 'em Grow.La tecnica, basata sull'uso di Javascript e DOM, consente la creazione di una galleria di immagini con miniature che si ingrandiscono nella stessa pagina. Ecco la demo.A far discutere è il fatto di poggiare sull'utilizzo di attributi HTML non standard per attivare le funzioni principali dello script. Questa la parte 'incriminata': <a href="large.jpeg" class="livethumbnail"> <img src="thumbnail.jpeg" width="120" height="90" largewidth="480" largeheight="360" /> </a> Gli attributi largewidth e largeheight non sono validi, ma servono per passare allo script le dimensioni reali dell'immagine. Chris Heilman rimprovera all'autore una certa superficialità : è vero che fa riferimento ad un articolo di Peter Paul Koch in cui la soluzione dei custom attributes viene valutata positivamente, ma dimentica che lo stesso suggerisce l'adozione, in queste situazioni, di una DTD ad hoc in grado di supportare gli elementi non standard. E già  su questo potrebbe iniziare anche qui il dibattito.C'è però un altro appunto di Heilman che vorrei evidenziare. Riguarda l'uso, in casi simili, del ridimensionamento delle immagini via HTML, una soluzione che definisce "ugly as hell and slow on a busy machine". àˆ davvero così? Opinioni?

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Categoria: Web Standards

Edd Dumbill ha recentemente scritto per IBM developerWorks due articoli che ritengo fondamentali per chiunque abbia interesse per gli standard web e per l'evoluzione di HTML. Qualcuno (per esempio chi segue costantemente i lavori del W3C) non ci troverà  nulla o quasi di nuovo, ma il pregio dei due articoli sta proprio nell'opera di sintesi ad uso di tutti che riescono a svolgere.Di cosa si parla? Del futuro di HTML:The future of HTML, Part 1: WHATWGThe future of HTML, Part 2: XHTML 2.0 (more...)

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Categoria: Web Standards

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Sono diversi le segnalazioni su Javascript, CSS e web standards che ho raccolto in questi ultimi giorni, ecco quindi una piccola rassegna. Cominciamo con il markup. DIVless - No DIVs. No TABLEs è un'interessante sperimentazione per ottenere layout con i CSS senza usare i div, ma solo con liste non ordinate o di definizione. Una riflessione: i div sono la soluzione più pratica e usata per i layout CSS. E poi: chi può dire che le liste per il layout siano una soluzione più semantica dei div? Rimanendo in tema layout: non troppo recente, ma molto divertente il mini-tutorial Building your very own web2.0 layout.Stesura, organizzazione e ottimizzazione dei CSS sono temi evergreen, ecco due articoli recenti: Cross-browser strategies for CSS e 5 Tips for Organizing Your CSS. A parer mio le cose essenziali sono che il CSS passi la validazione, che garantisca una buona compatibilità  cross-browser, che non faccia uso marcato di hack e che sia leggero. In quanto alle strategie di codifica e di ottimizzazione, con il tempo si impara a svilupparne di proprie e a riconoscere quelle degli altri che possano rivelarsi congeniali. Personalmente, dei cinque tips il primo non lo adotterei mai in quanto appesantisce notevolmente il foglio di stile.Octopus engine è un'articolo che spiega come ottenere elementi fluidi con bordi e angoli arrotondati: qualche div aggiuntivo e un po' di regole CSS. Niente di nuovo, ma decisamente gli angoli arrotondati sono tra i tutorial più seguiti. Volendo il markup si può riportare al minimo con un pizzico di Javascript: se posso essere sincero, avrei usato il DOM invece di innerHTML. E rimanendo in tema di Javascript, davvero notevole Resolution dependent layout update che consente di usare due o più CSS a seconda della risoluzione.Infine, se avete cinque minuti e volete mettervi alla prova questo weekend ecco il Web Standards Quiz: venti domande su HTML, CSS e web design per valutare quanto ne sapete e quanto siete informati sui web standards. Divertente, anche se devo ancora scoprire chi ha disegnato Wired...

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Categoria: Web Standards

Russ Weakley segnala su Web Graphics i risultati di un'indagine svolta da lui stesso insieme a Lisa Miller e Roger Hudson.La ricerca ha riguardato tre aspetti da considerare nella realizzazione di siti accessibili: la presenza dei cosiddetti skip links (quelli che dovrebbero servire a far saltare le parti dedicate alla navigazione per portare immediatamente ai contenuti principali), l'ordine di definizione delle diverse sezioni nel codice (X)HTML e l'uso delle structured labels (titoli descrittivi delle sezioni da premettere a ciascuna e da nascondere, volendo, agli utenti di browser tradizionali).La sintesi dei risultati presente nel post di Web Graphics mostra che gli skip links, seppure non strettamente necessari ad utenti esperti di screen readers, sono un ottimo ausilio per utenti meno esperti.Il testo completo della ricerca, presentata alla OZeWAI Conference lo scorso 9 dicembre, è disponibile su WebUsability.

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Categoria: Web Standards

Garrett Dimon in un recente post dal titolo The time is now for front-end architects definisce una figura professionale di altissimo profilo: l'architetto di front-end, e riflette sul fatto che le web agency abbiano bisogno di professionisti di tale livello.Grazie a cose come un miglior supporto cross-browser delle tecnologie avanzate, una maggiore attenzione per la user experience e una grande consapevolezza su materie come l'accessibilità , ormai non si tratta solo e semplicemente di HTML e CSS, e quasi ogni team necessita di qualcuno che capisce davvero ed è pratico di tutto cià che riguarda il front-end. Elenca poi le competenze necessarie a un archittetto di front-end. (more...)

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Categoria: Web Standards

Pur risalendo a metà  novembre, sta circolando molto in questi giorni sui vari servizi di social bookmarking il link a questo post di Marcelo Calbucci: Web Developers: Speed up your pages!. àˆ la solita lista di consigli e suggerimenti da adottare per velocizzare il caricamento di una pagina web.Non mi aspettavo certo cose rivoluzionarie, ma sono andato a dare un'occhiata. Arrivo al punto 2 e trovo questa affermazione (traduco):Questa cosa è controversa. La gente mi prenderà  per pazzo, ma io vedo XHTML come una tecnologia perdente. Ha i suoi benefici, ma essi sono largamente superati dagli svantaggi. E il più grande svantaggio, per me, è che XHTML rende le tue pagine più pesanti. I puristi continueranno ad usarlo per realizzare le loro pagine, ma se hai dei dubbi sul fatto di adottarlo o meno, non farlo!Com'era prevedibile, è stato proprio questo il punto che ha generato le discussioni più accese nei commenti. Io non sono un purista, né un talebano del codice, ma mi chiedo e vi chiedo: in base a che cosa, a quale evidenza empirica, si può affermare che XHTML sia di per sé più 'pesante' di HTML?

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Categoria: Web Standards

Supporta Safari o perderai clienti. Così si intitolava (ma ho tradotto dall'inglese) un bel post apparso qualche settimana fa su BusinessLogs. Molto interessante anche la lunga serie di commenti, in cui sono stati in molti a lamentare la difficoltà  di effettuare test probanti con il browser di Apple in mancanza di una macchina con Mac OS X.Come molti sanno, esistono in rete utili tool in grado di restituire la vista di una pagina con Safari. Mi limito a segnalare questo SafariTest, che per chi utilizza Windows o Linux può essere un buon punto di partenza per verificare la resa visiva delle proprie pagine.Il limite più grande di questo tipo di strumenti è che sono validi essenzialmente per scoprire problemi a livello di markup e presentazione. Oggi, invece, specie per applicazioni dinamiche, la verifica primaria da svolgere è a livello di supporto del DOM e di Javascript. Per questo i vari SafariTest non servono. Punto. Il test va fatto direttamente.Che questo sia il cuore del problema, lo dimostrano due post (primo e secondo) apparsi sul blog di Scott Isaacs, uno dei responsabili del progetto Live.com di Microsoft.

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Categoria: Web Standards

Roger Johansson è sempre stato un autore impegnato nella diffusione e promozione dei web standards. Lo dimostra ancora una volta in Ten reasons to learn and use web standards, in cui indica la sua top ten di motivi per imparare e usarli. Tutti punti validi, anche se alcuni possono sembrare soggettivi: da seguire come sempre i commenti all'articolo. Personalmente avrei difficoltà  a trovare una top ten totalmente oggettiva, ecco quindi la mia top 3: Imparare e usare i webstandards significa stare al passo con i tempi: in molte professioni essere aggiornati e servirsi delle ultime tecnologie e strumenti è fondamentale. Fare web design è una di queste. Svincolare il contenuto dalla presentazione consente di focalizzarsi su entrambi in maniera migliore, rendendo il processo di design più naturale e consente benefici per utenti, user agents e motori di ricerca. Le fasi di aggiornamento, manutenzione e redesign risultano più rapide.

Continua a leggere Dieci motivi per imparare e usare i webstandards… anzi tre

Categoria: Web Standards

Tranquilli, non è prevista nessuna fiction sul magico mondo di HTML e i suoi fratelli, né un talk show.Solo una segnalazione. Roger Johansson ha pubblicato una sintesi della sua esperienza nella realizzazione di applicazioni web da distribuire via TV interattiva (il browser è un software ad hoc basato su Mozilla) e da fruire, quindi, attraverso lo schermo televisivo, usando il telecomando al posto di mouse e tastiera.Non scende nei dettagli, dal momento che il progetto non è ancora pubblico, ma fornisce una serie di utilissime indicazioni sugli elementi chiave da tenere in considerazione lavorando su questi dispositivi e sulle implicazioni in termini di accessibilità , usabilità  e implementazione dei web standards.

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