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Invito a porre particolare attenzione al cosiddetto "Text to Buy", la modalità  d'acquisto introdotta da PayPal con il nuovo PayPal Mobile. In breve: su una qualsivoglia pubblicità  si potrà  mettere un codice e con un semplice SMS sarà  possibile acquistare il prodotto presentato dalla pubblicità  stessa. La merce viene inviata a casa grazie ai dati precedentemente affidati a PayPal.Prima che la rivoluzione scoppi PayPal dovrà  raggiungere una certa massa critica e la cosa dovrà  entrare nella conoscenza comune, ma la portata dell'evento mi sembra di assoluto rilievo. Ipoteticamente si potrebbero ricevere cataloghi cartacei con, in abbinata ad ogni singola immagine, l'apposito codice d'acquisto. Allo stesso modo mailing list, banner, spazi AdSense, siti di e-commerce, tutto potrebbe adattarsi a tale standard. eBay dovrebbe essere, per logica di cose, il primo negozio ad adattarvisi. E Skype non tarderà  ad allinearsi in qualche modo. Non penso sarà  una immediata rivoluzione, assolutamente, ma è facile prevedere che anche altri gruppi seguiranno presto le orme di PayPal. La comunicazione promozionale cambierebbe non poco in quanto ogni elemento andrebbe studiato non tanto nell'ottica di indirizzare l'utente sul sito ufficiale con un click: ipoteticamente i nuovi banner dovrebbero avere la massima visibilità , dovrebbero stimolare l'acquisto immediato tramite un istintivo SMS ed il click sarebbe quindi semplicemente uno strumento utile (e non più un fine ultimo).

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Categoria: Web Marketing

Che volete farci? Lo so che molti lo trovano disdicevole, ma io i messaggi che compaiono sugli AdWords non riesco a non guardarli, anche se poi di click ne faccio raramente.Ecco alcune cose che considero negative.Una frase che in realtà  è semplicemente un insieme di parole separate da virgole. Non sanno fare di meglio? Noooo, qui non vado di sicuro.Un messaggio su un tema prettamente aziendale, senza il nome dellÂ’azienda! Mi pare una di quelle trappole che si usano per invogliare i malcapitati. Tentano di attirarti facendo leva sulla curiosità . Peccato che lo sanno tutti!Messaggio senza alcun collegamento con la chiave cercata. Uffa, questi stanno comprando di tutto? Un qualunque visitatore a loro va bene?Il messaggio porta ad un sito con ben poche relazioni con il testo. Esco dopo un decimo di secondi ed il webmaster ha speso soldi per nulla (e sul sito non cÂ’era neppure advertisement che giustificasse il richiamo nullo).Il messaggio è troppo generico. Non so cosa trovo o, peggio, ho la sensazione che troverà di tutto. Che faranno? Mi porteranno sulla home e dopo aver cercato sul motore, mi toccherà  rimettermi a cercare sul loro sito? Noooo, lasciamo stare, tanto ci sono parecchi altri siti da vedere.Un messaggio senza alcun carattere. Esattamente uguale a quello sopra ed a quello sotto. Perché dovrei “cliccare”?

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Categoria: Web Marketing

Mi capita spesso di sentire riferimenti alla durata di una visita o alla permanenza su una pagina di un sito.Vogliamo finirla? Non esiste il concetto di durata di una visita. Vediamo perché.Da un IP arriva la richiesta di accesso ad un componente di un sito. Puà essere una pagina, unÂ’immagine o una semplice richiesta di servizio al server. In teoria, un gruppo di richieste provenienti dallo stesso IP dovrebbero significare che quella è una visita. Se arrivano richieste da due IP diversi, diciamo che sono due visite. Falso, anzi, falsissimo (non si può dire, vero?)Ipotizziamo che il primo accesso dallÂ’IP 1 arrivi alle 12.01 e lÂ’ultimo accesso arrivi alle 12.33. Poi non ce ne sono più. Mai più. Potremmo dire che quella era una visita.Sbagliato. La maggior parte delle aziende esce con un solo IP verso Internet. Possono esserci centinaia di visitatori a navigare e non ci sarebbe nulla di strano che due visitatori navigassero lo stesso sito nello stesso tempo, soprattutto se è un sito importante o se fornisce informazioni di pubblica utilità .Quindi quella che a noi pareva una visita, in realtà  erano due. Quanto durava ognuna delle due? Boh! (more...)

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Categoria: Web Marketing

Qualcuno li usa, ma siamo molto lontani dallo sfruttarne a pieno tutti i benefici. Sto parlando delle funzioni di trackback che i software dei blog offrono per creare riferimenti incrociati tra i molti autori e scritti presenti in rete.Per riassumere in poche parole cià che Simone Carletti spiega molto meglio nel suo articolo Trackback: sto parlando di te, un trackback è una segnalazione di citazione ad un testo fatta da un altro blog.Sembra pura cortesia, ma non è così. Siamo nel bel mezzo della Comunicazione, dellÂ’Immagine e del Web Marketing. (more...)

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Categoria: Web Marketing

Mi capita spesso di fare ricerche che provocano lÂ’esposizione degli AdWords di Google, con messaggi sui quali ci sarebbe molto da dire.Altrettanto spesso mi sento dire che il Pay Per Click (PPC) non ha grandi ritorni di investimento.Vogliamo parlare un istante dei messaggi che accompagnano queste campagne? (more...)

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Categoria: Web Marketing

Non vi è mai successo? Conoscete unÂ’azienda che produce un articolo di qualità , ben considerato e con buona penetrazione di mercato. Una bellÂ’azienda, in sostanza.Un giorno fate una ricerca su Google, trovate il sito dellÂ’azienda, lo visitate e, sorpresa, restate di sasso per quanto il sito è brutto, malfatto, pieno di errori, malfunzionante e confuso.Ci restate male. Vi chiedete come mai questÂ’azienda, di cui avevate sino a pochi secondi prima una bella opinione, accetti dÂ’avere un sito (che è pur sempre il suo biglietto da visita sul web) così poco rappresentativo della sua realtà .La sua immagine, ai vostri occhi, sÂ’è un poÂ’ offuscata. Certi siti, a volte, sarebbe meglio che non si trovassero, sui motori di ricerca.

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Stavo navigando il post sul Mobile Search Marketing di Marco Loguercio ed ho pensato che anche da queste parti dovremmo parlarne.Allora. Intanto che “ciaccoliamo” sullÂ’opportunità  di fare siti per cellulari e che discutiamo di nuove forme di grafica e impaginazione, che ne dite se pensiamo anche allÂ’advertisement?Che ci piaccia o no, i dispositivi mobili iniziano ad essere usati e, se leggete il post che vi ho citato, vi trovate un mio commento col quale mi identifico anchÂ’io tra gli “user”. Se gli utenti ci sono, non possiamo far finta di non sapere che anche loro sono “mercato”.Si dia inizio allo show, quindi. A voi la palla :-)

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Salvare i 'biscottini'. Così avevo intitolato un focus apparso su HTML.it lo scorso giugno. In quei giorni, al centro della discussione su diversi siti dedicati al web marketing, c'era una ricerca di Jupiter Research relativa ad un fenomeno evidentemente preoccupante per i marketers: la tendenza di molti utenti, per ragioni legate alla privacy, a cancellare i cookie depositati sui loro PC.Martina Zavagno segnala su Adverblog che IAB Europe ha rilanciato da poco allaboutcookies.org, un sito che si propone come obiettivo quello di fare chiarezza sugli utilizzi di questo fondamentale strumento di misurazione e monitoraggio. Come rileva Martina, da un'organizzazione come IAB e per una campagna che si immagina rivolta ad un pubblico più ampio di quello degli specialisti, ci si sarebbe aspettata una maggiore cura per gli aspetti grafici e di design del sito. Accontentiamoci dei testi allora, che sono comunque interessanti (anche tenendo presente la parzialità  sul tema di chi li ha prodotti).

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Categoria: Web Marketing

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Controllando i miei siti e quelli dei clienti che seguo direttamente, trovo spesso che alcune chiavi completamente fuori tema portano un buon volume di visitatori.Anni fa non ci prestavo troppa attenzione, poi pian piano ho cominciato a cambiare idea.Visitatori che arrivano al sito senza averlo cercato e senza nessun interesse per lo stesso, danno una sensazione falsa del traffico, falsano le statistiche e non consentono di studiare correttamente i fenomeni legati alle pagine più visitate ecc.Normalmente, quindi, vado ad esaminare sui log le pagine di arrivo per queste chiavi “incriminate”, ne controllo i testi e modifico quelle due o tre cose che le fanno scendere tra i risultati delle ricerche.Qualcuno mi ha detto, recentemente, che sono folle, che il traffico non si deve mai far diminuire, che è come buttare via il pane fresco, ma io non sono dÂ’accordo.Voi che ne dite? [...rumore di Fradefra che scappa per evitare i pomodori marci lanciati da quelli che di traffico non ne hanno quanto ne vorrebbero...]

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Categoria: Web Marketing

MÂ’è già  successo varie volte e, chiacchierando coi soliti amici, scopro di non essere lÂ’unico. In ufficio, la prima cosa che faccio al mattino è cancellare tutto lo spam che ho. Su alcune mailbox provvedono i software anti-spam, per altre faccio io a mano.Primo criterio? Tutto cià che è inglese (tanto non ricevo mai posta dallÂ’estero), tutto quello che ha titoli strani o incomprensibili, tutto quello che arriva da indirizzi che non sono chiari o per me identificabili. (more...)

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