Via UsabilityWorks vi segnalo due recenti ricerche sui font svolte presso il Software Usability Research Lab dell'università  di Wichita.La prima analizza la leggibilità  dei sei nuovi font che Microsoft introdurrà  in Windows Vista:Studiati per rendere al meglio con ClearType, c'è da aspettarsi un'adozione massiccia anche sul web. Nello studio, i due serif (Cambria e Costantia) sono stati sottoposti al vaglio di un campione di utenti per confrontarli rispetto al vecchio Times New Roman. Che dalla sfida esce decisamente male. Vi lascio all'articolo per i dettagli.La seconda ricerca è decisamente curiosa. In questo caso, venti tipi di font sono stati giudicati in base alla loro personalità . I partecipanti al test dovevano infatti valutare ciascuno rispetto a 15 coppie di aggettivi (giovane vs. vecchio, per esempio, oppure femminile vs. mascolino), per poi esprimersi sull'uso più adatto (carta stampata piuttosto che testo sul web o lettere commerciali).Solidarietà  al povero Impact, che nella classifica finale si piazza primo per caratteristiche non certo positive: risulterebbe infatti rozzo, triste, eccessivamente rigido, poco attraente, volgare. Come parziale consolazione il fatto che svetta per la sua 'mascolinità '. Il font per uomini duri, insomma.

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Come avete avuto modo di notare, propongo spesso link a corsi e master su temi relativi ai mestieri orientati al web.Oggi, ripensandoci, mi sono posto una domanda. Io do molta importanza alla mia formazione ed ogni anno stanzio un piccolo budget per la cosa. Soldi o ore o entrambi.Voi che fate? Fate un conto di tutte le ore passate ad istruirvi? Le valorizzate? Cosa fate per aggiornarvi? Leggete i forum? Leggete riviste? Seguite corsi? Formazione a distanza (FAD)?Stabilite un budget annuale? Quanto?

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Poche righe, stavolta, col chiaro intento di scatenare una guerra.Il web designer deve insegnare agli utenti comÂ’è fatto il nuovo web, obbligandoli ad evolversi, ad impiegare nuovi metodi, a uscire dal vecchiume dei vecchi modelli, a pensare in modo nuovo, ad impiegare il www, lÂ’http e lÂ’internet come “Dio comanda”?... oppureÂ…Il web designer deve adattarsi alle necessità  dellÂ’utente, fare i siti in modo che questi li sappiano navigare senza che nessuno glielo insegni, applicando metafore conosciute, senza alzare il carico cognitivo del visitatore, di modo che ognuno possa applicarsi solo al contenuto che gli interessa ed alla ricerca che ha in corso, avendo uno strumento che quasi non si vede?A voi le risposte (sono vietati i coltelli, le bombe a mano, gli insulti pesanti ai parenti stretti e le gomitate ed i calci nelle zone basse).

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"Per assunzione immediata, cercasi web designer completo, con provata esperienza di sviluppo nei principali linguaggi web, geniale e creativo, solido conoscitore dei principali strumenti per la grafica vettoriale, capace di operare in modo autonomo come web master, ottimo coordinatore del team di sviluppo, esperto di SQL e modellazione database, con almeno una certificazione sui protocolli di networking IP.…”Che ne dite? Meglio saper fare un poÂ’ di tutto, col rischio di non saper fare bene nulla, o essere espertissimo di uno ed uno solo dei mestieri, col rischio di dover sempre lavorare in team con altri?Quale vi piace di più?

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Girando, girando, ho trovato questo scritto che mÂ’è piaciuto al punto di proporvelo integralmente. Sono stato autorizzato dallÂ’autrice, che mi ha chiesto di non essere citata. Mi spiace, quindi, di non potervi dire chi è. Buona lettura. "Leggendo – Il computer invisibile - di D. Norman, ho iniziato a riflettere sulla complessità  di questo oggetto tecnologico che ha ormai pervaso le nostre vite. Credo che ognuno di noi passi più tempo a capire come far girare quel programma, risolvere quellÂ’inghippo sullÂ’hardware, capire perché quel software non funziona bene ecc. piuttosto che a fare cià per cui il computer è stato creato: lavorare meglio!Sembrerebbe un controsenso, ma per Norman è una semplice constatazione della realtà . Il computer, così come è strutturato oggi, non è ancora adatto allÂ’uomo. Gli individui, infatti, sono analogici e non digitali: biologici, non meccanici.I "tecnologi" sono troppo presi a creare sempre più nuove e sofisticate tecnologie, scordandosi di chi dovrà  utilizzarle. (more…)

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Purtroppo è così, lÂ’influenza aviaria colpisce anche il web design uccidendo fantasia, creatività  e originalità .Responsabile è un virus noto come Sottocosto100 che prende il nome dalla sua tendenza al ribasso, sino a proporre siti a 100 euro, con la scusa che in fondo basta che lo stesso sia funzionale e che vi sia posto per i contenuti.Numerosi scienziati stanno studiando il fenomeno, ma pare che dai polli, originario oggetto della grave malattia, il virus mediante una mutazione sia passato al mondo virtuale, percorrendo allÂ’inverso la strada che solitamente vede lo spostamento dei fenomeni dal virtuale al reale. (more…)

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Negli ultimi tempi gli impieghi di Javascript per effetti visuali e interattivi hanno avuto una diffusione notevole grazie a librerie e framework quali S5, Script.aculo.us, Moo.fx e FACE per citarne solo alcune. Via SitePoint, scopro oggi Scriptio, un framework opensource per presentare animazioni e contenuto educativo in una ricca esperienza online. Davvero sorprendenti gli esempi, che per contenuto audio ricorrono, in maniera nascosta, al Flash Player, a Quicktime o a un'applet java.Ancora più diffuso negli ultimi tempi è l'accostamento tra Flash e Javascript per effetti visuali. Cito ad esempio la recentissima segnalazione di Digg del sito di Christof Wagner, un notevole portfolio fotografico con effetti di transizione molto accattivanti.Tornando a Scriptio, l'accostamento con Flash (e forse anche con Powerpoint) è decisamente appropriato. Le innovazioni sono sempre benvenute e credo che si tratti di un ottimo lavoro, ma vorrei chiudere con alcune riflessioni: quali saranno i tempi di sviluppo considerando l'impiego di Scriptio o di Flash? E il supporto della libreria sui vari browser può essere confrontato con l'estesissima diffusione del Flash Player? Infine, supponendo che si riesca ad ottenere un risultato identico, quale sarà  la differenza di peso in termini di Kb dei due approcci di sviluppo?

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Concludo lÂ’argomento iniziato in “Le caratteristiche di un sito aziendale” e proseguito con "Cosa vorrei trovare in un sito aziendale” scrivendovi, oggi, quali sono gli aspetti negativi che spesso trovo navigando siti di società  anche affermate.La premessa è sempre la stessa: parliamo di siti di aziende, non organizzazioni, istituzioni, privati, ecc. Inizio il mio giro.Mi piacciono le aziende oneste. Se da un motore di ricerca arrivo al tuo sito e scopro che non cÂ’entra nulla con la presentazione tra i risultati, abbandono dopo un secondo. Se fai così col sito, chissà  cosa mi combineresti nella vita reale. (more…)

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Ricollegandomi al post “Le caratteristiche di un sito aziendale”, proseguo il mio discorso mettendomi dalla parte dellÂ’utente. Cosa che non mi è troppo difficile, dato che per lavoro sono un visitatore accanito di siti aziendali altrui.Ripeto la premessa. Parliamo di siti aziendali.Scontato che deve esserci un profilo dellÂ’azienda, lÂ’illustrazione dei suoi prodotti e servizi ed unÂ’area news, che altro vorrei trovare? (more…)

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L'open source è ormai una realtà  consolidata sul web. Sebbene esistano moltissimi template disponibili liberamente in rete, il concetto di web design open source ha in un certo senso qualcosa di nuovo. Segnalo così alcuni siti divenuti popolari negli ultimi tempi proprio per il fatto che offrono template HTML e CSS rigorosamente open: Open Web Design Open Source Web Design Pretty as a picture Il mio consiglio è: se siete in grado, non fate i pigri e usate la vostra creatività  per qualcosa che sia unico e vostro. Ma se tempo, conoscenze o capacità  grafiche dovessero essere ostacoli insormontabili il web design open source potrebbe essere una pratica soluzione e/o fonte di ispirazione e studio. Mi raccomando in ogni caso di rispettare i lavori originali degli autori, e soprattutto le eventuali condizioni di licenza (sostanzialmente i credits) con cui vengono forniti i template.

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