Girando, girando, ho trovato questo scritto che mÂ’è piaciuto al punto di proporvelo integralmente. Sono stato autorizzato dallÂ’autrice, che mi ha chiesto di non essere citata. Mi spiace, quindi, di non potervi dire chi è. Buona lettura. "Leggendo – Il computer invisibile - di D. Norman, ho iniziato a riflettere sulla complessità  di questo oggetto tecnologico che ha ormai pervaso le nostre vite. Credo che ognuno di noi passi più tempo a capire come far girare quel programma, risolvere quellÂ’inghippo sullÂ’hardware, capire perché quel software non funziona bene ecc. piuttosto che a fare cià per cui il computer è stato creato: lavorare meglio!Sembrerebbe un controsenso, ma per Norman è una semplice constatazione della realtà . Il computer, così come è strutturato oggi, non è ancora adatto allÂ’uomo. Gli individui, infatti, sono analogici e non digitali: biologici, non meccanici.I "tecnologi" sono troppo presi a creare sempre più nuove e sofisticate tecnologie, scordandosi di chi dovrà  utilizzarle. (more...)

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Categoria: Web Design

Purtroppo è così, lÂ’influenza aviaria colpisce anche il web design uccidendo fantasia, creatività  e originalità .Responsabile è un virus noto come Sottocosto100 che prende il nome dalla sua tendenza al ribasso, sino a proporre siti a 100 euro, con la scusa che in fondo basta che lo stesso sia funzionale e che vi sia posto per i contenuti.Numerosi scienziati stanno studiando il fenomeno, ma pare che dai polli, originario oggetto della grave malattia, il virus mediante una mutazione sia passato al mondo virtuale, percorrendo allÂ’inverso la strada che solitamente vede lo spostamento dei fenomeni dal virtuale al reale. (more...)

Continua a leggere Anche il web design ha la sua influenza aviaria

Categoria: Web Design

Negli ultimi tempi gli impieghi di Javascript per effetti visuali e interattivi hanno avuto una diffusione notevole grazie a librerie e framework quali S5, Script.aculo.us, Moo.fx e FACE per citarne solo alcune. Via SitePoint, scopro oggi Scriptio, un framework opensource per presentare animazioni e contenuto educativo in una ricca esperienza online. Davvero sorprendenti gli esempi, che per contenuto audio ricorrono, in maniera nascosta, al Flash Player, a Quicktime o a un'applet java.Ancora più diffuso negli ultimi tempi è l'accostamento tra Flash e Javascript per effetti visuali. Cito ad esempio la recentissima segnalazione di Digg del sito di Christof Wagner, un notevole portfolio fotografico con effetti di transizione molto accattivanti.Tornando a Scriptio, l'accostamento con Flash (e forse anche con Powerpoint) è decisamente appropriato. Le innovazioni sono sempre benvenute e credo che si tratti di un ottimo lavoro, ma vorrei chiudere con alcune riflessioni: quali saranno i tempi di sviluppo considerando l'impiego di Scriptio o di Flash? E il supporto della libreria sui vari browser può essere confrontato con l'estesissima diffusione del Flash Player? Infine, supponendo che si riesca ad ottenere un risultato identico, quale sarà  la differenza di peso in termini di Kb dei due approcci di sviluppo?

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Concludo lÂ’argomento iniziato in “Le caratteristiche di un sito aziendale” e proseguito con "Cosa vorrei trovare in un sito aziendale” scrivendovi, oggi, quali sono gli aspetti negativi che spesso trovo navigando siti di società  anche affermate.La premessa è sempre la stessa: parliamo di siti di aziende, non organizzazioni, istituzioni, privati, ecc. Inizio il mio giro.Mi piacciono le aziende oneste. Se da un motore di ricerca arrivo al tuo sito e scopro che non cÂ’entra nulla con la presentazione tra i risultati, abbandono dopo un secondo. Se fai così col sito, chissà  cosa mi combineresti nella vita reale. (more...)

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Categoria: Web Design

Ricollegandomi al post “Le caratteristiche di un sito aziendale”, proseguo il mio discorso mettendomi dalla parte dellÂ’utente. Cosa che non mi è troppo difficile, dato che per lavoro sono un visitatore accanito di siti aziendali altrui.Ripeto la premessa. Parliamo di siti aziendali.Scontato che deve esserci un profilo dellÂ’azienda, lÂ’illustrazione dei suoi prodotti e servizi ed unÂ’area news, che altro vorrei trovare? (more...)

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Categoria: Web Design

L'open source è ormai una realtà  consolidata sul web. Sebbene esistano moltissimi template disponibili liberamente in rete, il concetto di web design open source ha in un certo senso qualcosa di nuovo. Segnalo così alcuni siti divenuti popolari negli ultimi tempi proprio per il fatto che offrono template HTML e CSS rigorosamente open: Open Web Design Open Source Web Design Pretty as a picture Il mio consiglio è: se siete in grado, non fate i pigri e usate la vostra creatività  per qualcosa che sia unico e vostro. Ma se tempo, conoscenze o capacità  grafiche dovessero essere ostacoli insormontabili il web design open source potrebbe essere una pratica soluzione e/o fonte di ispirazione e studio. Mi raccomando in ogni caso di rispettare i lavori originali degli autori, e soprattutto le eventuali condizioni di licenza (sostanzialmente i credits) con cui vengono forniti i template.

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Roger Johannson nel suo recente articolo Setting font-size in pixels affronta uno dei temi più hot di sempre del web design, ovvero pro e contro del dimensionamento dei caratteri in pixels. Si tratta di uno dei tanti tormentoni del web design, che per quanto se ne parli e per quanto l'ago della bilancia possa pendere da una parte o dall'altra, difficilmente trova una parola definitiva. Ma quali sono gli altri? Credo sia ormai sulla via del tramonto il tema CSS contro tabelle per il layout, forse l'unico tormentone ormai fuori moda. Sempre evergreen risultano invece: Dimensionamento in pixel o relativo dei font Layout fisso contro liquido HTML contro XHTML A cui aggiungo la nuova entrata usabilità  e accessibilità  di AJAX. Sinceramente non mi sento di entrare nel merito di discussioni di entità  così imponente, spesso sorrette da argomenti validi e universalmente riconosciuti da una parte e valutazioni specifiche dall'altra. D'altra parte il web design non è una scelta esatta, e a comandare sono spesso necessità  e buon senso. Ma vorrei lasciare aperta la discussione: qual è attualmente il tormentone più in voga? E il prossimo che si avvia verso il tramonto?

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Web Design from Scratch è un nuovo sito dedicato a chi si avvicina a questa pratica con l'intento di creare siti efficaci ed esteticamente gradevoli. Nulla di nuovo, per certi versi, ma alcune delle mini-guide in cui sono suddivise le principali aree del sito sono davvero ben fatte.Ne segnalo una, quella aperta e sempre in fieri in cui l'autore propone una sorta di stato dell'arte del buon design sul web: Current Web Style. àˆ piena di screenshot e link di siti che spiccano in qualche modo per le loro caratteristiche e che sono accomunati da questi elementi (ritenuti evidentemente vincenti nel contesto attuale):layout semplici;effetti tridimensionali, gradienti e riflessi usati con parsimonia ma in modo efficace;sfondi bianchi o con sfumature di grigio;utilizzo appropriato e moderato di colori forti;uso equilibrato di icone e altri elementi grafici;grande utilizzo di spazi bianchi di respiro;testo grande.

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Circa due settimane fa Andy Rutledge ha presentato un'interessante sperimentazione, ovvero un possibile redesign di Google, articolo divenuto noto a molti grazie a Digg. Oltre ad essere un notevole esercizio di design, trovo il risultato decisamente accattivante, ma credo sia una questione molto soggettiva. Sempre attraverso Digg scopro la che il citato redesign è stato anche codificato con HTML e CSS e presentato in questa pagina. Curioso di natura come sono, ho subito dato uno sguardo al markup, e ho notato: <a href="http://www.google.com/ads/"><div class="ad"></div></a> Un link vuoto con dentro un div è sbagliatissimo per due motivi: l'accessibilità  ai contenuti a chi naviga con immagini e/o CSS disabilitati, screen reader e browser alternativi; inoltre i link essendo elementi inline al loro interno non possono contenere elementi block-level come i div. Se l'appeal del redesign è notevole, chi ha fatto la sua ricodifica ha fatto un lavoro decisamente pessimo: lo dice anche il validatore.

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Sono davvero molte le risorse in rete inerenti l'accessibilità : alcune di queste sono un vero e proprio must per chiunque è coinvolto nello sviluppo di siti web, e ho pensato di racchiudere le più significative in questo post. Cominciamo dalle risorse "di casa", ovvero le risorse di HTML.it: la guida all'accessibilità  e quella ai Siti ad alta accessiblità  sono due buoni punti di partenza. Passando alle risorse anglofone: Dive into Accessibility di Mark Pilgrim (di cui è disponibile la traduzione italiana Affrontare l'accessibilità ) è una guida in trenta pratiche lezioni. àˆ disponibile online e consultabile liberamente l'intero libro Building Accessible Websites di Joe Clark. Rimanendo in tema di libri online, anche se si tratta di un libro non prettamente dedicato all'accessibilità  ma a buone pratiche di sviluppo, merita una lettura la Web Style Guide.Concludo infine con siti che contengono articoli e risorse sull'accessibilità : tra questi Web Aim e Juicy Studio, mentre Access Matters contiene dei quiz e test cases su temi specifici dell'accessibilità , sulla falsariga del ben noto Simple Quiz che si occupa invece di markup e fogli di stile. Buona lettura!

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