Arriva .mobi

26 Maggio

Il 22 maggio è partito il cosiddetto Sunrise Registration Period per il nuovo TLD .mobi, destinato, com'è facile intuire, a siti ottimizzati per la fruizione da dispositivi mobili. Al momento porte aperte solo alle aziende detentrici di marchi registrati.A curare il rilascio dei nuovi domini è una società  con sede a Dublino, dotMobi (o mTLD, che dir si voglia). Che non si limità  però alla gestione degli aspetti strettamente commerciali, burocratici e giuridici del procedimento. Pubblica, infatti, anche una serie di linee guida e best practices sulla realizzazione di siti per il mobile a cui chi richiede un dominio deve conformarsi. Quoto:mTLD will audit all dotmobi domains for compliance to the mandatory rules. mTLD will audit these domains in whatever way or frequency decided by mTLD to be practical and reasonable. When a web site using a dotmobi name is not compliant with the mandatory rules, an exception report for the dotmobi name will be created by mTLD.Ora, si potrebbero fare tanti discorsi su questa politica del dominio ad hoc, iniziando magari dal grande tema dell'universalità  del web come concepita dal suo fondatore. Ma voliamo basso. Mi pare che alla base di questa scelta ci sia un presupposto: la internet mobile non decolla perché navigare con un cellulare è complicato, frustrante... Ed è complicato e frustrante perché i siti sono creati pensando solo alla fruizione da PC. Se noi costringiamo la gente a fare siti ottimizzati per quel medium, nuovi orizzonti di gloria ci si spalancheranno davanti.Se poi quel sito perfettamente compliant rispetto alle sacre tavole di dotMobi è del tutto inutile, nel senso che non offre alcun servizio realmente utile in mobilità , chissenefrega! Evviva! Life is Now!

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Categoria: Web Design

"Scusa" – dico al mio amico – "hai fatto i conti, prima di dare il prezzo?"."Ah Frà , che ne so di quanto vale quello che faccio, so solo quanto vuol spendere il cliente" – mi risponde lui.La scenetta si ripete da anni in molti settori e sul Web è anche peggio. Basta guardarli, certi preventivi, per capire che nessun conto è stato fatto.Sono i conti di chi, sommando il costo orario del lavoro proprio, aggiungendo il valore degli incontri fatti dal cliente, sommando il costo di un addetto esterno, addizionando un minimo di costi dÂ’esercizio, riesce ad avere un totale più basso del corrispondente aritmetico. Incredibile. La divisione dei pani e dei pesci, invece che la celebre moltiplicazione. E non parliamo del valore della creazione e dellÂ’ingegno. (more…)

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Categoria: Web Design

Vi ricordate quando, frequentando la scuola elementare, vi portavano assieme al resto della classe a fare il giro della città ?A Milano capita spesso di incontrare gruppi di scolari che assieme a due maestre si fermano ai semafori per attraversare la strada, salgono sui tram, osservano i nomi delle vie. Attenti agli insegnamenti, i ragazzini iniziano a prendere confidenza con la vita di tutti i giorni, in un centro che ha le sue regole di convivenza metropolitana.A volte, però, osservo adulti, gente che ha la mia età  da vecchiardo, a cui vedo fare di tutto. Pedoni che attraversano la strada buttandosi in qualunque punto e senza preavviso, automobilisti che fanno il pelo ai passanti, business man che sul tram parlano al cellulare come se fossero a casa propria, fumatori che buttano i mozziconi ovunque, padroni di cani della serie "ma sì, tanto che importa se ti ha fatto la pipì sulla ruota".Anche i giovani non scherzano, però. Frotte di ragazzetti seduti in metropolitana con le gambe allungate come se tutta la corsia fosse loro, mp3 a palla a dispetto delle proprie orecchie e di quelle altrui, untz-untz provenienti dai finestrini aperti di macchine-discoteca, motorini che ti infilano a destra, biciclette che non essendo auto si ritengono dispensate dal seguire il codice stradale. In generale, la città  a chi arriva dal paesino deve sembrare una massa di pazzi.Mi fermo un attimo e mi viene da pensare una cosa. Sai che anche il Web è così? (more…)

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Categoria: Web Design

Gerry McGovern ha eliminato il form per la ricerca dalla home page del suo sito, relegandolo ad una pagina secondaria. Fatti suoi, dirà  qualcuno. In realtà  le motivazioni mi paiono interessanti. Le riassume in questo intervento.Si parte da un dato puramente statistico: ad usare il motore interno nel 2005 è stato meno del 2% degli utenti; l'attività  legata alla ricerca rappresenta meno dello 0,5% del traffico globale del sito.Secondo: un motore di ricerca che funzioni e sia veramente utile ha bisogno di cure e manutenzione affinché i risultati forniti siano sempre rilevanti. Se non si hanno il tempo e i mezzi per farlo, meglio lasciar perdere.Terzo: avere un motore di ricerca può diventare una scusa per non organizzare al meglio la strutturazione dei contenuti ("tanto c'ho il motore....").Quarto: volevo semplficare il più possibile il design delle pagine dando rilevanza ai contenuti principali e mettendo in secondo piano certe funzionalità  accessorie (o almeno rivelatisi tali).

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Categoria: Web Design

Il nuovo Yahoo!

17 Maggio

Vi piace la nuova home page di Yahoo!? A me sì (anche se non va ancora su Safari). Mi piace l'ottimizzazione dello spazio, la semplicità , la velocità  di caricamento della pagina stessa e dei contenuti dinamici (tenete presente che l'ho testata su un'ISDN a 64kb).àˆ interessante sapere che si fa un uso massiccio degli stessi componenti presenti sulla Yahoo! User Interface Library di cui abbiamo parlato altre volte qui sul blog. Alcuni dettagli del progetto sono rivelati in due post su Y!UI Blog:Peeling Back the Interface of the Yahoo! Home Page BetaPatterns Behind the Yahoo! Home Page Beta.As usual, da leggere.

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Categoria: Web Design

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Nella generale confusione che c'è attorno allÂ’espressione "Web Marketing", che troppi ancora confondono con la promozione o con la vendita, molti non hanno chiaro che farsi il sito è già , a tutti gli effetti, un'azione che vi rientra a pieno titolo.Se andiamo a leggere le definizioni più accreditate, il web marketing è di fatto uno studio, un tentativo di comunicare col proprio mercato, un modo per influenzarlo, ecc. ecc.Il realizzare un sito, soprattutto per un'azienda (ma non solo), è il primo dei sistemi per entrare in contatto col proprio mercato internet. Che il sito sia una semplice vetrina, un portale o un e-shop, non cambia la sostanza dei fatti. Abbiamo creato un canale comunicativo tra noi ed i nostri possibili interessati."Beh, e allora?" – si potrà  chiedere qualcuno. (more…)

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Categoria: Web Design

Io sono uno che stampa molto navigando sul web, per cui ho trovato decisamente sensato questo intervento di Mark Boulton (primo di una serie dedicata all'argomento).Parte da un dato di fatto difficilmente contestabile. Ci sono due modi per offrire all'utente una versione tagliata per la stampa di una certa pagina, la cosiddetta versione printer-friendly e l'uso di CSS ad hoc per la stampa. Dei due approcci il primo è quello di gran lunga preferito (il motivo principale, leggiamo nell'articolo, è che nelle pagine printer-friendly trova sempre più spazio la pubblicità  ed esse diventano così una fonte di guadagno per gli editori).Molto inferiore, come si accennava, è l'adozione di fogli di stile per il media print, una soluzione, lo ricordiamo, che consente di passare direttamente alla stampa senza passare da una pagina speciale. Purtroppo, fa notare Boulton, anche nei casi in cui CSS per la stampa viene preparato, le cure ad esso dedicate sono minime. In genere ci si limita a far piazza pulita degli elementi accessori per lasciare spazio al contenuto principale. L'ideale invece sarebbe far sì che le pagine stampate tramite CSS siano una vera estensione dello stile e del brand del sito.Non si limita alla teoria Boulton e nel corso dell'articolo presenta un esempio concreto e reale. Vi lascio alla lettura.

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Categoria: Web Design

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Alta risoluzione

12 Maggio

L'articolo Spring 2006 Reboot Trends, già  segnalato qui sul blog, è lo spunto per un'ulteriore riflessione. Un dato che emerge, infatti, è che la maggior parte dei siti che hanno partecipato a questo grande evento ha adottato un layout fisso per risoluzione minima 1024x768.Scelta implementativa così palese che John Oxton il primo maggio stesso ha dovuto cercare siti adatti per l'800x600 quasi con il lanternino attraverso il post Looking for an 800 x 600 Reboot superstar.Ho già  sottolineato altre volte come in realtà  il CSS Reboot, pur essendo indicativo per certe tendenze del web design, si riferisce solo a una piccola parte di siti dato che in maggior parte si tratta di siti personali di web designer e blogger con un'utenza tecnica e comunque specifica. Incuriosito, ho consultato The Counter per Aprile 2006 e risulta, su un campione molto attendibile di centinaia di milioni di utenti della rete, che un significativo 16% usa una risoluzione 800x600.C'è da considerare poi un altro fattore, evidenziato di recente da Simon Collison in The importance of window-width: la risoluzione dello schermo e la larghezza della finestra del browser sono due cose ben diverse.Giusto qualche tempo fa si preannunciava come possibile trend del web design un incremento dei layout fluidi...ora si scopre che la tendenza è esattamente opposta. Quali saranno i motivi? Io ne ho un paio: il primo è che il web spesso è imprevedibile, il secondo è che layout a larghezza fissa sono senza dubbio più facili da realizzare, gestire e controllare.

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Categoria: Web Design

Oggi sono monotematico. Tra le novità  presentate ieri su Yahoo! User Interface Library c'è anche una nuova serie di pattern che va ad aggiungersi ad una già  ricca collezione.Ah, piccolo reminder: "Un pattern descrive la soluzione ottimale ad un problema comune nell'ambito di uno specifico contesto.", come da definizione data al termine proprio su Yahoo!. E un problema sempre più comune, in parte affrontato nel post dedicato alla nuova funzionalità  di ricerca del Wall Street Journal di cui si parlava qui, è il riuscire a far capire agli utenti che oggi, sulla pagina, possono fare cose che prima non potevano. Cose che prima erano disponibili solo su applicazioni desktop e che sempre più ritroviamo sul web.Di questo caso particolare si occupa la collezione di pattern dedicata alla cosiddetta Invitation: qual è il modo migliore, per fare un solo esempio, di far comprendere all'utente che una certa zona della pagina è direttamente editabile? Questo post su Y!UI Blog presenta i pattern Invitation e offre tanti spunti di riflessione sul tema. Da leggere.

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Categoria: Web Design

Ieri, sognando il mio prossimo viaggio, mi sono trovato quasi per caso a visitare il sito della KLM, la compagnia di bandiera olandese. Una visita che mi ha portato ad alcune riflessioni che vorrei condividere con voi. Si parla molto ultimamente del Web 2.0, e molto probabilmente molti di voi hanno usato GMail o un live-search su un blog.C'è però un'intera tipologia di siti che si spinge ben oltre nell'uso massiccio di Javascript e AJAX ed è proprio... la categoria di siti delle compagnie aeree. Non è un caso che Rico, uno dei framework Javascript/AJAX più completi, sia patrocinato dalla Sabre Airlines Solutions. Ho così passato in rassegna alcuni dei siti di compagnie aeree che mi sono venute in mente, ed è risultato che tutti fanno un uso più o meno notevole di Javascript (e presumibilmente AJAX) in moltissimi casi: menu a discesa, tab a scomparsa, ricerca destinazioni e selezione date... (more…)

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Categoria: Web Design