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La curiosità  suscitata da Google Talk, l'instant messenger di Google, non accenna ad esaurirsi, anzi. Google rincara la dose aprendo un blog dedicato al piccolo software (il blog è stato denominato Google Talk About) e già  il tutto si apre a diventare il punto di riferimento relativo agli add-on che stanno emergendo dal mondo degli sviluppatori.Un interessante link inserito tra i "fan sites" è Customize Talk, blog che da tempo segue le vicissitudini dell'instant messenger. Tra le ultime novità  di Customize Talk figura la segnalazione di Gtalkr, instant messenger web-based in grado di dialogare tanto con Google Talk quanto con Yahoo Maps (e pronto nel prossimo futuro ad affrontare tanto il supporto audio quanto l'opzione file-sharing). Un ulteriore link interessante è quello a Mobmee, sito dal quale è possibile connettersi al messenger tramite telefonini cellulari.

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Cosa è e come funziona Windows Live Custom Domain è spiegato qui: in pratica una sorta di Gmail che permette però di ospitare la posta sotto l'indirizzo che si preferisce, basta possedere il dominio e fare qualche configurazione suggerita dal servizio. Il tutto è ancora in fase beta e dunque ogni giudizio non può essere definitivo, ma una prima prova sul campo permette già  di tracciare un quadro della situazione. La procedura di registrazione ha qualche problemino e sono stato rimandato più volte al punto di partenza senza apparente motivo. Almeno al Monopoli passando dal "Via" si guadagnavano 20 mila lire. Dopo la prima registrazione il servizio mi ha chiesto immediatamente ogni sorta di informazione personale: data di nascita, preferenze, altri indirizzi mail. Un po' antipatica la cosa, visto che mi propongo come beta-tester (è o non è una versione beta?). Se l'account non viene attivato entro 10 giorni decade. Se poi non viene sfruttato almeno una volta ogni 30 giorni, decade. Insomma, mi sento un po' l'acqua alla gola (del tipo "paga 1000 lire o pesca un cartellino dagli Imprevisti") e decido a priori che lo lascerà decadere. Apro Gmail, digito l'indirizzo di prova che mi sono creato e mi mando una mail. Poi mi sposto su Hotmail (da cui posso controllare quanto ricevuto), ma nulla. Aspetta. Aggiorna. Aspetta. Aggiorna. Aspetta. Nulla. Per poi accorgermi che la primissima mail era già  finita direttamente nella "Junk mail". àˆ come prendere il cartellino "Vai in prigione direttamente e senza passare dal via". Senza tirare i dadi un'altra volta ho abbandonato il servizio: bella l'idea, bello il principio, ma forse bisognerà  aspettare ancora un po'. Parco della Vittoria è ancor lontano.

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Tre veloci segnalazioni di sistemi CMS o per blogging made in Italy.Fondato su ASP e XML è Openasp, di cui è stata rilasciata qualche settimana fa la versione 2.0. Distribuito con licenza GNU GPL, "viene rilasciato" - recita la home page del progetto - "con il solo kernel base che, spoglio di ogni pacchetto aggiuntivo, permette comunque di costruire progetti, anche se ancora di dimensioni ridotte. Scaricando gli addons dalla sezione download, il kernel può essere plasmato ed adattato agli usi più svariati, come portali di informazione, testate giornalistiche, e-commerce, intranet aziendali e molto altro ancora...".Daniele Vietri ha anche lui appena annunciato la versione 2.0 di dBlog. Sono ben 70 le novità /correzioni contenute nei 550kb del pacchetto che è possibile scaricare da qui. Un piccolo assaggio: gestione dei template, player podcast integrato, file manager, linklog, resize automatico delle immagini, title e meta tag dinamici, trailer per gli articoli, codice XHTML/CSS compliant...Per il 5 dicembre, invece, è previsto l'esordio della Limited Beta di mooflex. àˆ il CMS a cui stanno lavorando Valerio Proietti e Giorgio Piacentini di mad4milk, già  noti per moo.fx. In attesa della beta pubblica (forse a Natale), è possibile farsi un'idea attraverso questa video preview (ma anche da questo post di bufferOverflow).

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Dopo una prima pausa di riflessione Google sembra aver riaperto i cancelli d'entrata nel club degli iscritti a Google Analytics. In poche ore, secondo quanto segnalato dal blog ZDNet, gli iscritti al servizio sarebbero aumentati di oltre 2000 unità : ritmo basso, dunque, ma è il segnale che si stava attendendo.Visto il ritmo delle iscrizioni degno di un contagocce, è presumibile il fatto che i nuovi iscritti siano utenti precedentemente prenotati ed ora accettati sotto invito nel club dei fortunati tester. Per mettersi in coda è dunque necessario compilare il modulo recitante "Inviatemi un avviso non appena sarà  possibile eseguire l'iscrizione". Poi, una volta in fila, non resta che attendere.

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Cosa ci fanno insieme a Toronto un po' di sviluppatori che lavorano su Firefox, Opera, Internet Explorer e Konqueror? Discutono amabilmente di sicurezza dei browser. E mettendo da parte ogni rivalità , si accordano per adottare sui rispettivi prodotti una serie di elementi standardizzati nell'interfaccia.Il problema è quello di rendere evidente all'utente il fatto di trovarsi su un sito sicuro e di cui fidarsi. Evidentemente il lucchettino a cui siamo oggi abituati non basta più. Ecco allora l'idea dei colori, su cui informalmente sembra essere stato raggiunto un accordo di massima, e che trova una sua prima implementazione nella beta di IE7 (questo post offre altri dettagli e una serie di screenshot). Navigando su un sito certificato e sicuro, la barra dell'indirizzo assumerà  uno sfondo verde. Sarà  invece giallo per quelli sospetti e rosso per quelli identificati come truffaldini.Un'altra novità  riguarda le pop-up. I produttori hanno raggiunto un'intesa per mettere completamente al bando quelle prive di barra dell'indirizzo e barra di stato.Oltre che al blog di IE7 (linkato qui sopra), rimando pure ad un pezzo di Infoworld e a questo commento di George Staikos, sviluppatore di Konqueror.

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àˆ morto Internet Explorer per Mac. Dopo due anni di anonime, silenti sofferenze, trascorsi a prendere polvere sul dock o nella cartella Applicazioni, veniva a mancare definitivamente all'affetto dei suoi (pochi) incalliti utenti. Ne dà  il triste annuncio Microsoft che, dopo averlo abbandonato a sé stesso, infierisce con crudeltà , accogliendo quanti si recano sul suo sito di punta usando IEMac con questo messaggio: If you are using Internet Explorer for Mac, we recommend that you use another browser to have an optimal experience on MSN.Rimanga questo screenshot a perenne ricordo. R.I.P.

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Ci sono diverse campagne anti-IE, tra queste Browse Happy e Digital Proof. In questi giorni ne è comparsa un'altra: Explorer Destroyer. Si rivela particolarmente minacciosa per il browser di casa Microsoft.Il motivo? Google, attraverso AdSense, paga agli aderenti al programma un dollaro per ogni copia di Firefox con la Google Toolbar (per ora solo negli Stati Uniti) scaricata attraverso il proprio sito. Explorer Destroyer offre uno script con tre livelli di "invito" agli utenti IE dei siti che aderiranno alla campagna. Una soluzione già  pronta che si può rivelare appetibile da un punto di vista economico per webmaster e blogger.Tra il nuovo programma di Google per Firefox e campagne quali ExplorerDestroyer il browser più diffuso e discusso al mondo si trova sempre più nell'occhio del ciclone. Sarà terribilmente controtendenza o troppo abitudinario, ma è tempo di confessarlo: navigo abitualmente con IE. E se la beta 2 di Windows Vista è stata posticipata dal 7 Dicembre a Gennaio-Febbraio 2006 e la beta 2 pubblica di IE7 era prevista in contemporanea, vorrà  dire che dovrà aspettare un po'...

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Con il cosiddetto "Sunrise period" inizia ufficialmente l'era dei domini .eu. La procedura non è però probabilmente del tutto chiara a tutti, e comunque una ripassatina non farà  male a nessuno. Per gettare uno sguardo completo d'insieme sulla cosa, uno dei registrar italiani accreditati dall'EurID per la registrazione dei domini .eu (TWT, il cui accredito è ufficializzato qui) ha prodotto un excursus unico in grado di fornire tutte le informazioni necessarie. Ringrazio lo staff TWT per la cortese segnalazione. Segnalo a tal proposito il link al documento TWT e parallelamente l'elenco completo dei registrar accreditati dall'EurID.

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Via Motoricerca.net: arriva Google Analytics.Facile capire di cosa si tratta: statistiche web per tutti. A marzo la società  di Mountain View aveva acquisito Urchin, un servizio che già  allora si collocava tra i migliori in assoluto per questa categoria di prodotti. C'è poco da dubitare sul fatto che sia stato migliorato ulteriormente, soprattutto nella parte relativa all'integrazione e al monitoraggio di campagne AdWords. C'era poco da dubitare, soprattutto, sul fatto che tutto questo ben di Dio (sono più di 80 i report ricavabili), Google lo avrebbe offerto gratis. As usual, basta un Google account.Dai primi resoconti che ho letto, pare che l'interfaccia utilizzi abbondantemente DHTML e Flash per rendere la consultazione ancora più semplice e veloce. Una via, quella di coniugare efficacia e potenza di analisi con un'interfaccia dinamica e ricca, inaugurata da servizi come Mint e adottata anche da Adaptive Path con Measure Map (esordio previsto nelle prossime settimane). Immagino i salti di gioia che stanno facendo in queste ore....Per ulteriori dettagli: Marco Loguercio, New York Times, Ars Technica, SearchEngineWatch Blog.

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Google Talk fa un ulteriore passo avanti e passa alla versione 1.0.0.76. Le modifiche sono due, sono modifiche assolutamente non sostanziali, ma rappresentano due novità  interessanti. L'update del software Google è attivabile tramite l'apposita funzione "Check for update now".La prima modifica è una correzione ad una mancanza precedente. La versione 1.0.0.72 del messenger (che funge anche da notifier per la posta GMail) segnalava infatti con una piccola pop-up la posta in arrivo, ma al tempo stesso non era possibile avere un riassunto della posta quando già  la pop-up era scomparsa: il passaggio per la "inbox" era dunque un passaggio obbligato. La nuova versione permette invece di avere un riassunto dei messaggi in arrivo semplicemente scegliendo l'opzione "Check mail now": se la casella è vuota una pop-up informerà  semplicemente del fatto che non vi sono nuovi messaggi in arrivo. Al contrario, se la casella non è vuota l'iconcina del messenger muterà  riempiendo la bolla del Google Talk con la "M" rossa di GMail.La seconda modifica a Google Talk è un particolare pulsante comparso nel menu "Settings". Sul pulsante compare "Enable diagnostic logging", ma Google invita cortesemente a non usarlo. L'utilità  del pulsante è infatti quella di inviare a Google alcuni dati che possono essere utili ai tecnici per la diagnostica necessaria alla risoluzione di eventuali problemi del software. Sarà  dunque Google a informare se e quando utilizzare il pulsante, ma in assenza di comunicazioni è richiesto di non inviare dato alcuno a Google e di mantenere disattivata l'opzione.

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