Ci sarà ad esempio la transizione a Boost 1.65 (portable C++ source library peer-reviewed), ad ICU (Unicode library) e a libcdio (GNU Compact Disc Input and Control Library). L'intenzione degli sviluppatori dovrebbe essere quindi quella di aggiornare i set di librerie con cui viene compilato il codice della distribuzione, in modo tale da migliorare il livello generale delle performance ed allinearsi con gli standard più recenti.

Le versioni con supporto a lungo termine sono delle release particolari, indicate principalmente per l'impiego in ambito azienda e per utenti interessati ad un sistema stabile e duraturo che non debba essere riaggiornato ogni sei mesi. Ubuntu 18.04 LTS "Bionic Beaver" riceverà infatti aggiornamenti e patch di sicurezza per ben 5 anni, ciò al contrario delle sue controparti standard che possono contare un supporto della durata di soli 12 mesi.

Ubuntu 18.04 LTS sarà dotata, nella sua versione "vanilla", dell'ultima versione di GNOME disponibile (la 3.28) e del kernel Linux 4.15 che dovrebbe essere già pronto per il 26 aprile del 2018, data in cui è previsto il rilascio della stable release di "Bionic Beaver"; ovviamente, in caso di imprevisti, è possibile che tale data possa essere spostata dal team di sviluppo.

Si ricorda che la versione più recente di Ubuntu attualmente disponibile è la release standard Ubuntu 17.10, nome in codice "Artful Aardvark", rilasciata

Via Matthias Klose

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