Le Progressive Web App sono il risultato di una metodologia alternativa per sviluppare applicazioni: diversamente dai progetti tradizionali, le progressive web App sono un ibrido tra le pagine web e le App mobili. Dal punto di vista dell'esperienza utente, queste applicazioni sono percepite come normali siti web ma col tempo possono iniziare a comportarsi come App mobili. Ad esempio, dopo alcune sessioni di lavoro il browser potrebbe proporre all'utente di salvare tale App nell'home screen del device, cosi da "simulare" un'applicazione nativa.

Con le Progressive Web App si usa Javascript per realizzare "Service Worker" con i quale implementare diverse funzionalità che di solito sono associate alle applicazioni native, come ad esempio le notifiche push o il salvataggio dei dati offline.

Google ha abbracciato sin da subito questa metodologia di sviluppo implementato un buon supporto alle Progressive Web App in Chrome e nel suo store oltre che in ChromeOS, lo stesso non si può dire però per l'ecosistema della Mela Morsicata.

Al contrario Apple ha deciso di non supportare tale metodologia spingendo maggiormente verso il suo linguaggio derivato da Objective-C, Swift, che gode di una maggiore ottimizzazione ed integrazione rispetto alle alternative non native. Secondo vari developer indipendenti, Apple tratterebbe le applicazioni non native come delle soluzioni di serie B perché esse generano un minor introito all'interno del suo App Store.

La scelta di andare "controcorrente" potrebbe non essere cosi deleteria dato che ancora oggi Apple può contare su un bacino di hardware di grandi dimensioni, si consideri però che attualmente il mercato è dominato dai device Android che, al contrario, trattano le applicazioni non native come qualsiasi altra App.

Esistono inoltre diversi ambienti dove le applicazioni native sono ancora necessarie e, probabilmente, non sarà mai possibile avere un mercato composto unicamente da Progressive Web App.

Via Greg Blass

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Penso che questa mania di "webificare" tutto debba finire: si sono perse per strada tutte le best-practice che riguardavano lo sviluppo di applicazioni native; si produce software di pessima qualità perché abituati ai patters proposti da Javascript e PHP; la capacità di produrre webapp si riflette nei siti, che sono diventati delle porcherie innavigabili, tant'è che i maggior browser hanno introdotto le "Reader View". Per carità, quindi: se dovete scrivere un'applicazione che NON SIA un gestionale, fatela con Qt, GTK+, FLTK ma non web.

JaK
JaK