Gates e Jobs, faccia a faccia

Giovedì 31 Maggio 2007 - 16:20

di Giacomo Dotta

Eventi e segnalazioni

Un evento: Gates e Jobs si sono trovati faccia a faccia in una intervista congiunta organizzata dal Wall Street Journal. Qui il riassunto dell’incontro avuto in occasione della D5 conference. Ne esce un quadretto quasi di amicizia, sicuramente di stima: due antichi sfidanti che rendono reciprocamente l’onore delle armi e ne esce uno spottone congiunto che non fa altro che rafforzare il duopolio in cui nuotano.

Un amico mi manda via Skype: “Ma capisco che viva di stock options, ma dei vestiti diversi Jobs non li compra?” Rispondo facendogli notare che Gates ha sempre delle scarpe imbarazzanti. E sotto sotto penso sia per entrambi un modo di fare vincente: mostrarsi al pubblico dimessi e “semplici” li rende più apprezzabili, più “umani”.

Così torno a pensare ai giacca/cravatta dei nostri “grandi” imprenditori; alle platee di 60enni a cui sono abituati; ai titoli di cui si fregiano prendendoli golosamente in prestito dagli americani CEO, CFO, CTO; ai continui espliciti riferimenti che fanno alla politica, come se l’attività imprenditoriale fosse solo il modo con cui si occupano gli spazi tra una stretta di mano e un’altra; ai batti-e-ribatti tra Montezemolo e Bertinotti; alle tavole rotonde in tv dedicate ai “furbetti del quartierino”; agli anni che passiamo alla velocità di un 56k.

Non voglio essere disfattista, anzi. Non voglio essere qualunquista, anzi. Ma quando riusciremo a togliere tutta questa polvere per mostrare anche noi con un po’ d’orgoglio quello che saremmo in teoria capaci a fare?

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Commenti

1

Condivido pienamente il vs pensiero, anche se ho superato i 50 e verso i 60enni a cui fate riferimento ci sto scivolando velocemente. Il mio ruolo di semplice impiegato e il mio conto in banca mi posizionano ben lontano dai CEO, CFO e CTO, ma sono assolutamente convinto che avremmo bisogno di tanto meno “fumo” e un pò più di voglia di fare.

# - postato da SCHIMAGE - 31 Maggio 2007 - 19:11

2

Il problema italiano e’, IMHO, che gli imprenditori Italiani fanno politica perche’ in Italia l’unico modo di far andare avanti un’azienda e’ inciuciarsi qualche politico. Fino a che in Italia non si cambiera’ mentalita’, difficilmente vedremo Montezemolo andare alla conferenza della Confindustria in polo o in felpa nera senza collo.

# - postato da Simone - 31 Maggio 2007 - 23:59

3

Così torno a pensare ai giacca/cravatta dei nostri “grandi” imprenditori;

In Italia c’è chi si compra il Mercedes a rate pur di avere una macchina costosa per farsi notare e invidiare dagli altri.
In America, i premi nobel vanno a prendersi l’aereo privato sfrecciando in bicicletta per i vialetti dei campus universitari in bermuda, camicia hawaiana e ciabattoni.
E’ solo qui in Italia che conta molto di più apparire che essere, lo status symbol….
Ma certe abitudini culturali sono dure a morire.

# - postato da Cheope - 01 Giugno 2007 - 09:45

4

E’ solo qui in Italia che conta molto di più apparire che essere, lo status symbol…. Ma certe abitudini culturali sono dure a morire.

Non sono completamente daccordo, per esempio basti pensare agli USA o al GB: ci sono moltissime persone che cercano in tutti i modi di apparire più belli, ricchi e migliori di quello che in realtà sono. Parlando di GB poi, pare che fanno a gara a chi è più figo e a chi spende più soldi in cavolate.

Io sinceramente non credo che il problema stia nei politici o ai super imprenditori “giacca/cravatta”, ma nella gente comune che gli da retta.
Una cosa che potremmo cominciare a fare (progetto ambizioso) è cercare di migliorare sempre di più la comunicazione in rete e di sensibilizzare la gente comune a non essere più superficiale e ad informarsi di più, ad informarsi da sola e a non fidarsi troppo di una sola fonte o delle sole fonti ufficiali.

# - postato da Nemesis Design - 01 Giugno 2007 - 12:46

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