Una sezione o un elemento presenti nel layout di una pagina web sono fissi quando sono sempre visibili e rimangono ancorati alla stessa posizione. Quando e se sia opportuno utilizzarli, a quali elementi si applica meglio la tecnica, per quali obiettivi essa si presta di più o di meno (navigazione, advertising, etc) sono tutti fattori che il designer valuterà  di volta in volta. L'articolo Fixed elements in web design with examples potrà  magari fornire qualche utile spunto, considerato che si tratta di una sintetica galleria di esempi e buone pratiche (essenziale e ridotta al minimo la parte con gli snippet di codice CSS).

P.S: ma è una moda recente quella di non mettere nella pagina una seppur infima traccia della data in cui un contenuto è stato pubblicato? cheapest place to buy xenical

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perché leggere altri 500 blog quando esiste EDIT ? e poi gli italiani si sà ... l'inglese NON lo vogliono imparare.

Piccolosocrate
Piccolosocrate

L'idea di avere degli elementi fissi sulla pagina, secondo me, é comoda; soprattutto se si tratta di intestazione e menù, tanto che (per assurdo) userei i "frames" per questi elementi. Sarà  che però, ultimamente, un elemento fisso (guarda caso, il pié di pagina), é una moda molto "facebookizzante". OT: non conosco altri blog, ma per me HTML può continuare a propormi i contenuti degli altri, tanto sempre qui passo a leggere le notizie.

Alessio
Alessio

Leggo html.it dal 2003. Sono quindi sei anni. Leggo, naturalmente, altri sites in lingua inglese e portoghese. Debbo dire che html.it é sempre stato puntuale nel presentare risorse in italiano originali, con articoli veramente molto utili e guide per tutti i gusti e tutti i livelli che mi hanno aiutato non poco fino ad ora. Se, a volte si deve tradurre alcuni articoli e tutoriali in inglese lo si deve al fatto che la lingua ufficiale della rete é l'inglese, per chi non se ne fosse accorto, la lingua ufficiale nel mondo é l'inglese. Non voglio con questo dire che con lo spagnolo, con l'arabo o con il cinese non si possa comunicare con moltissime persone, ma con l'inglese é sicuramente piຠfacile. Piaccia o no, un professionista del web che non sappia niente di html, non sappia leggere un css, uno script in javascript, in php o .net e che non conosca, anche solo superficialmente come funziona la rete, non é un professionista serio. Beh, il discorso, a mio avviso, vale anche per l'inglese. Italiani, spagnoli, francesi e portoghesi non parlano inglese molto bene. Adducono moltissime scuse per non impararlo e credono che sia sufficiente leggere le traduzioni degli articoli e dei tutoriali per mantenersi informati, ma a pensare bene, quando un articolo o un tutoriale é tradotto, in termini di vita utile nella rete, é già  vecchio, come possiamo mantenerci attualizzati leggendo materiale già  vecchio? Questo é essere professionisti seri? Non so.

Paolo Dodet
Paolo Dodet

che nervoso i post senza data!!!

simone
simone

P.S: ma é una moda recente quella di non mettere nella pagina una seppur infima traccia della data in cui un contenuto é stato pubblicato?
Non posso che darti ragione... é una cosa che sto notando già  da parecchio tempo e che mi dà  molto fastidio.

Yan Raber
Yan Raber

Ad essere onesto anche io stavo per lasciare un commento con il mio parere a riguardo dei post di Edit non proprio originali. Perà³ a pensarci va bene cosà­, un conto sono Smashing Magazine e altri blog di professionisti di determinate nicchie. E un altro conto é HTML.it che offre una gran quantità  di guide e informazioni di ottimo livello. Continute cosà­ e grazie per il vostro prezioso servizio

Martin Sarsini
Martin Sarsini

per quanto riguarda le critiche mosse ad Edit, io penso che non ci sia niente di male ad esprimere delle riserve... anche queste sono gratuite e sono sicuro che la redazione ne fa tesoro... ad averne di feedback!!! sono comunque preziosissimi... tanto più se si tratta di critiche propositive... e mi sembra che fossero tali... e mosse da utenti che frequantano spesso il blog... @Christian per la verità  nel mio commento io ero critico nei confronti di questa prassi... che metto sullo stesso piano degli annunci mimetizzati con il corpo del post... questi sono click guadaganti con l'inganno... :p

EsseZeta
EsseZeta

Critiche più che legittime, ma vorrei completare il quadro. Quando abbiamo creato questo blog l'esigenza era quella di completare l'offerta di HTML.it con le segnalazioni di quelle risorse, link, tendenze, etc., che giorno per giorno emergono nel settore; settimanalmente HTML.it pubblica già  risorse sotto forma di articoli, guide e tutorial nelle altre sezioni del sito. Mi limito ad una selezione degli ultimi 10 giorni: Trovare vulnerabilità  in WordPress FLV e HTTP streaming con JVPlayer e Flowplayer Aviary, una suite online per l'editing di immagini Scrivere i CSS con Less Migliorare le prestazioni di MySQL Dependency Injection con Google Guice Notizie in evidenza con Joomla Implementare i CSS3 con Modernizr Nel frattempo stiamo portando avanti la pubblicazione di queste guide: Guida Photoshop CS4 Guida Ubuntu Server Guida privacy su Facebook Guida Symfony Guida PHP e MySql pratica E stiamo partendo con una guida a jQuery UI e una a Java Spring Bene o male, troppo o poco, non sta a me giudicare. Rimane il dato di prima: il blog é nato da subito come un complemento a questa offerta. Che poi in questo contesto fatto di segnalazione, diffusione, offerta di spunti, discussione, si finisca per attingere quasi sempre a risorse in lingua inglese, beh questo é un problema, ma nel senso che la scena italiana non offre contenuti originali nella quantità  che tutti noi auspicheremmo. E non dipende certo dalla mancanza di gente valida (molti dei commenti lasciati qui, per la qualità  che esprimono e le competenze che fanno emergere, ne sono la prova più evidente). Fatto sta che per non so quale ragione il blogging su argomenti legati al design e allo sviluppo in lingua italiana non ha mai espresso il potenziale che potrebbe esprimere. E questo é un male per tutti, perché la bontà  e la qualità  dell'offerta nei blog, IMHO, dipende in maniera cruciale dall'ecosistema generale. Sarà  forse per questo che in tanti, dovendo decidere di dedicare un po' di tempo al blog e alla condivisone delle proprie conoscenze, lo fanno in inglese. Potrebbe essere lo spunto per una discussione. Aggiungo solo una cosa: da queste parti le porte alle collaborazioni sono sempre aperte; chi abbia voglia, un po' di tempo, idee é sempre il benvenuto :)

Cesare Lamanna
Cesare Lamanna

Ragazzi, le critiche sono sempre ok ma ricordiamoci che stiamo parlando di un servizio gratuito: non siamo in condizione di pretendere proprio niente, se mai di non visitare più queste pagine e poi quoto essezeta: la reperibilità  dell'informazione al momento giusto é data anche dalla sua diffusione

Christian
Christian

Quoto tutto quello detto prima: ma che, state diventando un'ANSA con traduzione in italiano? Vabbe' che non tutti sanno l'inglese ma mi aspetterei dei contenuti UN MINIMO originali... cosi' davvero sembra che siete qui solo per vendere le nostre teste agli inserzionisti di html.it

pbattino
pbattino