Quando la GUI diventa un incubo…
Giovedì 30 Novembre 2006 - 09:51
di Cesare Lamanna

Sempre a proposito di interfacce e ricollegandoci in parte al post di Antonio Volpon su creativi e programmatori: sul blog Coding Horror c’è un post il cui titolo in italiano suonerebbe più o meno così Ecco cosa succede quando gli sviluppatori creano pure l’interfaccia utente. A mo’ di esempio viene portato uno screenshot di wGetGui (qui riprodotto parzialmente), un programmino che dovrebbe/vorrebbe essere un’interfaccia amichevole per gestire il noto tool scaricafile.

L’invito finale dell’autore del post è di quelli perentori:
Part of being a good software developer is knowing your limits. Either copy something that’s already well designed, or have the good sense to stick to coding and leave the graphic design to the experts.
Da leggere anche i commenti.
Categoria: Software e Servizi | Permalink
Commenti
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Correrei a leggerli i commenti, ma c’è un errore nel link :)
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Io trovo le gui assolutamente inutili… come flash e compagnia bella sul web…
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forse non ho capito … ma cos’ha quella gui di strano ?
deve essere holliwood o non è un programma ?
a me sembra perfetta, opzioni e descrizioni … essenziale, non dispersiva ed adatta a chiunque, purchè conosca il programma … ma quest’ultimo punto sarebbe stato lo stesso anche con tanta bella grafica …Mi domando quindi dove avrebbe fallito lo sviluppatore …
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il mondo sarebbe migliore se funzionasse solo da shell
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Credo che il problema di quella GUI sia quello di essere estremamente confusa, c’è sicuramente tutto, ma:
1- siamo proprio sicuro che all’utente medio serva tutto? Forse era il caso di fare una cosa più semplice con i 4 comandi che useranno il 90% degli utenti e mettere un pulsantino “impostazioni avanzate” per gli smanettoni o per chi ha esigenze particolari
2- siamo proprio sicuri che non si possano categorizzare le impostazioni, ordinando per marcofunzioni che riunuscano funzioni simili?di cui nun sso
# - postato da Ikona - 30 Novembre 2006 - 12:57
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presumo che le opzioni più usate siqno quelle abilitate di default … e sinceramente parlando, già non capisco un paragone Desktop GUI / Web Application, in più ho visto FORM on-line articolate tanto quanto questa gui … qual’è la differenza sostanziale ?
Sul web sembra più pulito perchè parte della form è nascosta e si scrolla per selezionare gli altri campi … sulla GUI Desktop scrollare darebbe solo il nervoso ed ogni tab, info o opzione aggiuntiva non è sempre una passeggiata … preferisco una desktop application che funziona e semplicissima, come questa, che una cosa troppo articolata e magari più soggetta a bugs.
Inoltre mi sembra che il programma in questione punti sulla leggerezza, la grafica sarebbe superflua come i controlli in più, le tabs, gli eventi, la gestione della stessa … se di fatto le opzioni sono così poche (voglio dire che non mi sembra un programma complicato) si presume che lo sviluppatore si sia concentrato sul background dell’applicazione, l’unica cosa che conta veramente sul desktop, e in teoria dovrebbe contare altrettanto sul Web, almeno secondo me.
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Scusate tutti: ho copiato/incollato il testo che volevo mettere nel title dentro href. Ora il link all’articolo funziona.
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Ero abituato a fare cose del genere, percui non noto molto la differenza :)
# - postato da Andrea Micheloni - 30 Novembre 2006 - 16:11
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“No info”, “All info” e “Some info” tutte selezionabili, è BELLISSIMA. :D
Se selezioni sia “Overwrite logfile” che “Append to logfile” formatta il disco?
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io non l’ho scaricato ne testato … ma se è semplice e non funziona nemmeno … allora lo sviluppatore è un pò fagiano, ma di sicuro non per la GUI :E
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si ma il tipo ha preso un caso limite… quando faccio un programma utilizzando una GUI non arrivo cosi in basso, anche a costo di usare più finestre…
# - postato da lloyd27 - 30 Novembre 2006 - 20:47
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Non bisognerebbe scordare un aspetto fondamentale.
La GUI (Graphic User Interface) o c’è o non c’è.
Se c’è, non è per chi la progetta, ma per chi la deve usare.
Ciò che noi pensiamo, non è corretto, come approccio. Bisogna tentare di capire cosa pensa l’utilizzatore.Se voglio che il mio programma sia usato, devo far sì che sia comprensibile all’utilizzatore, nel suo linguaggio, col suo schema mentale, abbassando i suoi carichi cognitivi.
Se del fatto che il programma non mi interessa se sarà usato o no o se per me tutto il mondo gira con la stessa mai testa… beh, allora potrò fare ciò che mi pare :-)







