L’open source come attrattiva
Mercoledì 30 Settembre 2009 - 08:32
di Cesare Lamanna

Perché tante persone usano Gimp al posto di Photoshop? Perché in tanti trovano in Blender una buona alternativa a 3ds Max? Da una parte costose proposte commerciali, dall’altra valide opzioni gratuite e open source. Nei due casi che ho citato è probabilmente il gratuito a costituire l’attrattiva per la maggior parte degli utenti.
Ma prendiamo un altro esempio. Da una parte Google Analytics, dall’altra Piwik, una soluzione che si propone sin dalla home page come “alternativa open source a Google Analytics”. In questo caso il gratuito non fa la differenza.
Uno, quindi, potrebbe scegliere di optare per Piwik perché è una soluzione gestibile in proprio, con la possibilità di estendere le funzionalità di base, personalizzare l’interfaccia, crearsi plugin ad hoc per specifici task, etc. Ma mi viene un dubbio: potrebbe anche esserci qualcuno che lo sceglie per il solo e semplice fatto di recare il marchio di ‘open source’? In pratica, una scelta, perdonatemi la brutale semplificazione, ideologica. Quanto conta questo fattore nel momento in cui scegliete di adottare una soluzione open rispetto ad una proprietaria/commerciale?
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Commenti
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Per quanto mi riguarda sicuramente i costi di licenze hanno fatto la differenza, ma non solo.
Ad esempio ho scelto linux per ideologia e perchè sono convinto che sia un prodotto migliore, nonostante abbia la licenza di windows vista e lo usi su una macchina virtuale. La scelta di gimp, inkscape e eclipse è dettata principalmente dalla licenza, ma sicuramente la documentazione che si può trovare e la comunità che ci gira attorno ai prodotti opensource danno un plus che per i programmi commerciali non sempre si trova.
Quindi sicuramente la gratuità fa la differenza, nell’esempio di analytics e piwik (che devo essere sincero non conoscevo) essendo tutti e due gratuiti si passa ad una scelta (magari non consapevole) dovuta al marketing.
2
La differenza è chiara: piwik costringe a installare l’applicazione sul proprio server, curarne la manutenzione e gli aggiornamenti. Analytics è un servizio già disponibile e aggiornato da Google, molto più comodo.
Il rovescio della medaglia naturalmente sta nell’affidabilità e nella privatezza dei dati… e nel famoso motto “chi fa da se…”
# - postato da Luciano - 30 Settembre 2009 - 09:42
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In generale le soluzioni commerciali lasciano sempre il dubbio sulla natura dei propri prodotti. Un “nuovo” prodotto commerciale viene creato perchè si tratta di una nuova necessità tecnologica o per una nuova necessità di cassa?
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ci può stare e può dare una connotazione, una personalità ad una proposta, purché rimanga coerente.
# - postato da devsmt - 30 Settembre 2009 - 14:36
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Uno può anche sposarne la filosofia (come anche io del resto), ma la vera attrattiva dell’opensource in molti casi mi viene in mente quando mi faccio questa domanda: “perchè dovrei pagare un software quando posso averne uno migliore gratis?”
# - postato da Filippo Buratti - 30 Settembre 2009 - 15:03
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Non conoscevo Piwik e devo dire che è molto interessante.
Però in tutta sincerità non capisco perché dovrei usarlo.
Voi dite che con Google Analitycs ci può essere un problema sulla riservatezza dei dati, ma sinceramente è un problema che non vedo. Non è che diamo accesso ai nostri Database o ai nostri script (sempre che gliene possa fregare a google). Per quanto mi riguarda tutti i dati che può vedere sul mio sito, sono dati utili a me per avere il loro attimo servizio. E chissà che questo non aiuti eventualmente anche la mia indicizzazione.
Per non parlare del fatto che si aggiornerà automaticamente fornendo con il tempo nuovi dettagli e funzioni. E poi non dobbiamo perdere tempo prezioso per installare, configurare e aggiornare tutto noi.
Credo che in questo caso l’unico vero plus dell’open source Piwik (dal punto di vista dell’utente), lo si ottiene se si vuole mettere mano al codice aggiungendo e/o personalizzandone le funzioni.# - postato da Saggiamente - 30 Settembre 2009 - 16:10
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La scelta di gimp, inkscape e eclipse è dettata principalmente dalla licenza, ma sicuramente la documentazione che si può trovare e la comunità che ci gira attorno ai prodotti opensource danno un plus che per i programmi commerciali non sempre si trova.
Non sono d’accordo: la documentazione di gimp online non è paragonabile al materiale reperibile in rete (anche in lingua) di photoshop; per quanto riguarda la licenza sono concorde :D
Tuttavia per una grande fetta di programmi l’opensource non è ancora arrivato a traguardi soddisfacenti: il sistema operativo linux, ad esempio, è ancora poco adatto per i meno esperti (e questo ne evita la diffusione; corollario: programma facile, programma di successo; corollario 2: piwik non ha successo)
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La mia, nel 90% dei casi, è una scelta ideologia: open source per principio.
Uso GIMP perchè non sono un grafico professionista (e non so se un grafico professionista potrebbe comunque usarlo)
Uso Ubuntu come sistema operativo e mi ci trovo benissimo: niente virus, rallentamenti, blocchi o cose del genere.Analytics lo uso perchè è un valido trumento. Ma proverò anche Piwik.
Ad ogni modo se posso scegliere, preferisco open source, magari faccio anche una donazione se il progetto è valido.
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@ Cristiano
Tuttavia per una grande fetta di programmi l’opensource non è ancora arrivato a traguardi soddisfacenti: il sistema operativo linux, ad esempio, è ancora poco adatto per i meno esperti (e questo ne evita la diffusione; corollario: programma facile, programma di successo; corollario 2: piwik non ha successo)
Dipende da esperienze personali ma per come la vedo io è solamente una questione di abitudini: io ogni uso varie versioni di linux (ubuntu, kubuntu, debian, slax e centos in primis) e di windows (2000, xp, 2003server, 2008server, vista e 7) e ti garantisco che il mondo open source offre tutto il necessario per un’ottima attività informatica sia lavorativa sia casalinga sotto ogni aspetto. L’unico ambito divergente forse è quello dei giochi…
Che poi ci siano software che girano solo su sistemi microsoft è un altro paio di maniche. Solitamente l’open source fornisce un’alternativa.
Ora come ora, però, sono TOTALMENTE a favore dell’open source.
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Un approccio da free software quindi, più che open source.
# - postato da Tony Siino - 04 Ottobre 2009 - 15:32
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Io preferisco Piwik per un motivo pratico: con Google Analytics avevo qualche problema per quanto riguarda le visite di prova: a volte dimenticavo di inserire il filtro per il mio IP (dinamico).
Al massimo ora posso cancellare le tabelle MySQL dei dati.
Comunque non nego che altre ragioni siano state quelle già elencate.# - postato da Gabriele - 18 Settembre 2010 - 16:44







