A tal proposito sarebbe stato creato il Web of Things Interest Group, una commissione di esperti il cui compito sarà quello di identificare e definire buone pratiche, requisiti e opportunità derivanti dalla standardizzazione; il tutto nel tentativo di coniugare le esigenze espresse dai professionisti del coding con un ecosistema in grado di interagire con il Web of data tramite connessione alla Rete e con l'ambiente esterno attraverso sensori.

Scopo ultimo della Web of Things initiative, così come dei componenti del gruppo deputato a portarla avanti, dovrebbe essere naturalmente quello di definire delle specifiche, regole approvate in via ufficiale che potranno rappresentare un riferimento anche per i Web services destinati a sfruttare le potenzialità dell'Internet delle Cose e delle tecnologie per la comunicazione ad essa correlate.

Nelle intenzione del W3C vi sarebbe non soltanto l'obbiettivo di evidenziare il ruolo dei linguaggi per lo sviluppo, come per esempio JavaScript, in un settore emergente, ma anche quello di ricercare soluzioni atte a favorire l'interoperabilità tra tecnologie, definendo nel contempo gli standard ottimali per la sicurezza, sottolineando le esigenze legate alla tutela della privacy ed evidenziando l'importanza di fattori come l'usabilità e l'accessibilità in questo settore.

Via W3C

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